Archiviato in: Politica | Tag: brunetta, calderoli, economia e governo, inganno, l, lega, malgoverno, ministro della semplificazione, mistificazione
HO CERCATO E NON HO TROVATO
So che il ministro Roberto Calderoli è Ministro del Ministero per la “semplificazione”. La mia ricerca è stata vana. In 19 mesi di governo quali e quante sono le leggi che il Ministro Calderoli ha “semplificato”? Nessuna.
Se non ha semplificato niente, perchè continuiamo a pagarlo fior fiore di euro, presi dalle nostre tasche? Loro, dicono, sono bravissimi, non mettono le mani in tasca agli italiani, no! Ma anche questo è rubare, mettere le mani in tasca agli altri. E Brunetta che dice? Calderoli è un fanullone? Secondo me un “fanfarone” sì, lo è.
Oltre la legge sulle “ronde legaiole” , la Lega, in dieci anni che è al governo, non ha prodotto nient’altro, se non spettacolo, arricchimenti personali, nepotismo, comparsate televisive e chiacchiere. Nulla che davvero serva ai cittadini, se non fare lo spauracchio per i poveracci clandestini e dichiararli delinquenti. Si dovrebbe meditare profondamente prima di andare a votare e valutare seriamente le persone che da dieci lunghissimi e noiosissimi anni sono al governo.
Archiviato in: varie ed eventuali | Tag: 174esimo posto, alma mater studiorum, bologna, collettività, la sapienza, sapere, times higher education, Università
IL SAPERE FA LA DIFFERENZA
A parità di condizioni, il sapere, soprattutto oggi, può fare la differenza, può spostare equilibri vitali, per questo è grave che tra le cento università migliori del mondo, non ve ne sia neppure una italiana.
Esistono diverse forme di ignoranza, non sempre identificabili con la semplice mancanza di istruzione e non sempre attribuibili alla volontà della povera gente, ma i suoi effetti travalicano sempre la dimensione personale per riversarsi in quella collettiva compromettendo gli interessi dell’intero gruppo sociale.
I destini degli esseri umani sono sempre legati tra di loro, anche quando ciò non appare, persino la formazione della nostra personalità dipende per una quota altissima dall’ambiente in cui viviamo.
Per tale ragioni, non possedere consapevolezze, informarsi poco e male, ignorare i presupposti per fare delle scelte responsabili, anche quando, per esempio, andiamo a votare, può essere causa di svantaggi prima di tutto alla persona, ma, in numerose circostanze, tale comportamento può dar luogo a danni collettivi.
Nell’hit parade delle migliori università del mondo, compilata annualmente dal Times Higher Education, la prima Università italiana che compare nell’elenco è quella di Bologna, che occupa il 174° posto, davanti alla Sapienza (la più grande università italiana) che si trova al 205° posto. L’Italia non ci fa una gran bella figura.
Archiviato in: cronaca | Tag: belluno, don sartor, Lega nord, papa, stranieri, treviso
CI SONO PRETI LEGAIOLI?
Si legge nella stampa quotidiana che le parole del papa sono state nette nei confronti degli stranieri. Anche di recente, ha detto: “Un immigrato è un essere umano, differente per provenienza, cultura e tradizioni, ma è una persona da rispettare e con diritti e doveri, in particolare nell’ambito del lavoro, dove è più facile la tentazione dello sfruttamento, ma anche nell’ambito delle condizioni concrete di vita”.
Ma non tutto sembra filare liscio, anche tra gli stessi preti. Nella grassa padania, dove la Lega la fa da padrone, soprattutto nella marca trevigiana e nel bellunese, dove oltretutto gli stranieri sono parecchi, qualche prete si lascia andare. Sono commenti a due facce.
Un esempio l’ ho trovato, forse non fa testo, ma testimonia la difficoltà di accettare, contemporaneamente, il Vangelo e la difesa dei legaioli del posto, cioè dei parrocchiani, di quelli che, quando fanno un offerta, dicono al prete: “Don, si ricordi, che la se par i nostri”.
Don Ado Sartor, parroco di San Bartolomeo, alla prima periferia nord di Treviso, è assai vicino alla lega. Le sue parole lo testimoniano. “Non c’è contraddizione tra il voto alla Lega e il comportamento solidale dei credenti. Bisogna smorzare i toni nel replicare alle sparate di Bossi e alla iniziative del ministro Maroni sui respingimenti. Mi pare cha la Cei sia stata un po’ troppo interventista”.
Mah! anche i preti debbono campare!
Comunque un prete legaiolo, mi fa pena. E’ un povero prete che ha tradito il Vangelo, si presta ai riti magici dell’acqua del Po, tollera compromessi, leggi xenofobe, respingimenti inumani, ronde lupesche, pur di avere persone che collaborino con le attività parrocchiali, pur di avere la chiesa (come edificio) piena di gente.
Archiviato in: umorismo | Tag: berlusconi, poesia dialettale, santo, umorismo
IO SO’ N’OMO POTENTE
Io so’ n’omo potente, de bon gusto,
so’ elegante, so’ bravo, in più so’ ricco.
quer che pe voi è sbajato, pe me è giusto
e quanno vedo ‘n buco me ce ficco.
D’artronne, co le cure, so’ ‘n ber fusto:
l’arzabandiera nun me va mai a picco.
A criticamme ce prennete gusto?
Ma io me ne strafotto, anzi: ammicco!
E’ tutt’invidia: sete poveracci.
Io scopo chi me pare e me ne vanto,
a voi ve manno solo a li mortacci:
ve piaceresse potè fà artrettanto!
Tanto nun c’è nisuno che me cacci:
puro si nun lo so’, me fanno santo.
(Tratto da: Cose Romane)
Archiviato in: Politica | Tag: berlusconi, Cloaca, consorte, fabrizio favata, fassino, inganno, l'Unità, malgoverno, mistificazione, paolo berlusconi, research control system, silvio, valori, vita
LA GRANDE CLOACA
Se uno qualsiasi, vuole fare soldi, ha trovato il “molin gazino”. Basta andare dai fratelli Berlusconi, depositare il film, il filmetto, l’intercettazione, il nastro, il nastrino e tutto l’ambaradan, si viene pagati e via.
Vengo a sapere che ANCHE l’intercettazione Fassino-Consorte, messa in onda al momento opportuno, durante la campagna elettorale del 2006, è stata portata alla compagnia di bandiera dei due fratelli, perché ne facessero l’uso mediatico che poi si è visto. Ammazzete! Che opportunismo c’ha certa gente!
Il fautore dell’impresa è un sessantenne di nome Fabrizio Favata, in illo tempore, manager e socio in affari di Paolo Berlusconi. Dallo scorso dicembre, il Favata, è indagato per estorsione ed intercettazione, con l’accusa di rivelazione di segreto d’ufficio.
Questo signore si è avvalso del suo ruolo di intercettatore presso la ditta “Research control system”, (una ditta che, per conto di varie procure, da anni, realizza intercettazioni telefoniche), per conservare in proprio alcune cosette.
Queste cosette le ha portate ad Arcore. L’incontro è documentato. Esattamente il 24 dicembre 2005. Nessuno infatti si meraviglia se uno che è dipendente del fratello di Silvio, va a fare gli auguri di Natale a Silvio. Ci mancherebbe, ma non furono solo auguri, ci furono passaggi di mano di intercettazioni, rivelazioni, varie ed eventuali.
Solo che il Favata, rimane fregato. Ricevette un sacco di promesse, una eterna riconoscenza, ma niente sostanza. Allora che fa il Favata, va all’Unità e racconta tutto.
Vatti a fidare! Una volta ottenuto lo scopo, se uno non serve più, lo si manda sotto processo.
Se, in seguito, si viene a sapere, che la cloaca non ha pagato, anche se ha raccolto, non succede niente, anzi è tutta buona propaganda. La grande cloaca è sempre pronta a ricevere. Non si sa mai. Qualche volta il gratta e vinci riesce.
(Fonte l’Unità)
Archiviato in: Politica | Tag: brescia, carrocio, daniele molgora, lega, roma ladrona
IL RECORD DI UN LEGAIOLO
Si chiama Daniele Molgora. E’ un legaiolo di Brescia. Per voracità di poltrone batte tutti. E’ un tripoltronista, in 18 mesi si è fatto nominare:
1) deputato del Carroccio,
2) sottosegretario all’Economia al fianco del genio finanziarioTremonti,
3) presidente della provincia di Brescia.
Cazzarolina, che appetito legaiolo!
Archiviato in: Letteratura | Tag: momento dell'aurora, Paulo Coelho, poesia
IL MOMENTO DELL’AURORA
Un rabbino riunì i suoi allievi e domandò loro.
“Come possiamo conoscere il momento preciso in cui finisce la notte e comincia il giorno?”
“Quando, a una certa distanza, siamo in grado di distinguere una pecora da un cane”, disse un ragazzino.
“In verità, si può affermare che è ormai giorno quando, a una certa distanza, siamo in grado di distinguere un ulivo da in fico”, replicò un altro allievo.
“Non sono soluzioni particolarmente convincenti”.
“Qual è la risposta giusta allora?”, domandarono tutti.
e il rabbino disse:
“Quando si avvicina uno straniero e noi lo confondiamo con nostro fratello, ponendo fine al conflitto”.
“Ecco, questo è il momento in cui finisce la notte e comincia il giorno”.
(Paulo Coelho)
Archiviato in: Politica | Tag: bologna, delbono, galletti, mazzuca, palazzod'accursio, PDL, sindaco
NON ORA MA DOPO, SEMMAI FRA UN ANNO
Perché si rinviano le elezioni del sindaco a Bologna?
Le elezioni del successore di Delbono, sindaco dimessosi per le note vicende giudiziarie, non si faranno a marzo, ma in giugno, con ogni probabilità in autunno e forse addirittura nel 2011. Con quest’ultima data, la città di Bologna, capitale della ricerca e dell’innovazione, verrebbe costretta ad un anno e mezzo di commissariamento, pari ad una paralisi, amministrativa, da evitare proprio per uscire, quanto prima, dalla crisi economica.
Perché, ora si rimanda tutto, nonostante che i tempi sulle dimissioni, lo stanziamento per poter votare e tutte le incombenze chieste dal Viminale, siano state rispettate nei tempi e nei termini richiesti?
Perché il PDL non sa chi presentare come sindaco a Bologna. Si parla di Mazzuca ex direttore de “Il resto del Carlino”, ma molti detrorsi, hanno detto che un nome imposto da Arcore non lo vogliono, perché sembra una elezione alla Cofferati, vista dall’altra parte
L’UDC non ci sta ad allearsi con il candidato di Arcore e vuole presentare un suo candidato, Galletti, che non verrebbe sostenuto dal PDL. Quindi c’è bagarre e allora, si rimandano le elezioni, in attesa che, da quella parte, ci si metta d’accordo.
Però questa decisione potrebbe risultare un boomerang per la destra e alle sue ambizioni di conquistare palazzo d’Accursio nel dopo Delbono. Una decisione che il centrosinistra non esiterà a rimproverargli per tutta la campagna elettorale. Per questo PDL e Lega cominciano ad accampare scuse tecniche ed improvvisamente scoprono rischi di incostituzionalità.
Archiviato in: varie ed eventuali | Tag: giornali, gruppi sanguigni, mangiare, naturopata, parrucchiere, sciocchezze, stupidaggini






