Speradisole's Blog


L’IMAM DALLA BERRETTA ROSSA

LA LEGA CONTRO TETTAMANZI

Di Marco Dell’Omo

ROMA – “Sono sereno: se assalito, continuo a fare il buon pastore”. L’arcivescovo di Milano, Dionigi Tettamanzi, finito ancora una volta nel mirino della Lega Nord per le sue posizioni in favore degli immigrati, non si mostra impensierito per le accuse che gli sono piovute sul capo. Paragonato a un “imam” dalla Padania e a un “mafioso mandato in Sicilia” dal ministro leghista Roberto Calderoli, il porporato brianzolo che sta sullo stomaco alla Lega non deflette di un millimetro dalla sua posizione. Del resto, sono le parole della sua omelia per Sant’Ambrogio, i vescovi hanno il compito di “vigilare sul gregge e così di difenderlo dagli assalti delle bestie spirituali, ossia dagli errori di quei lupi rapaci che sono gli eretici”.

Non è chiaro se i lupi di cui parla l’arcivescovo abbiano i lineamenti dei leghisti che lo hanno attaccato per aver difeso i 250 rom sgombrati di recente a Milano. Ma contro la Lega e a difesa del cardinale si è mobilitato tutto il gregge dei cattolici in politica. Destra e sinistra, non ci sono distinzioni di schieramento nella censura delle sparate del carroccio. Intanto, i leghisti offrono al cardinale un ramoscello d’ulivo: Matteo Salvini chiede un incontro natalizio per farsi gli auguri e avere un “chiarimento”. Ma a quell’incontro la Lega non intende presentarsi con il capo coperto di cenere: sui rom la posizione del Carroccio non cambia (“un conto è l’accoglienza un conto il masochismo”, dice Salvini). Anche Calderoli non sembra disposto a pentirsi: le sue critiche, precisa il ministro, riguardavano l’aspetto “politico” delle dichiarazioni di Tettamanzi; inoltre “nella Chiesa non c’é il pensiero unico” e il cardinale è un “nostalgico” della Chiesa conciliare che a Calderoli non piace.

Il presidente della Camera Gianfranco Fini, del quale sono note le “antipatie” leghiste, sceglie l’ironia per mettere in evidenza le contraddizioni della Lega: “E’ bello che si difenda la tradizione e quindi che si difendano il crocifisso e il presepe, ma se si guarda il presepe, si vede che è pieno di extracomunitari”, è il suo commento al’ultimo attacco dei lumbard all’arcivescovo lombardo. Ben più duro l’intervento della sua fondazione “Farefuturo”, che accusa i leghisti di essere “bestemmiatori e mercanti di paura che scacciano Gesù dal tempio”. Nel Pdl sono in tanti a difendere l’arcivescovo della diocesi milanese.

Il governatore della Lombardia Roberto Formigoni è tra questi. Da lui arriva una dichiarazione di stima per Tettamanzi e una smentita per Calderoli: “Non condivido gli attacchi, anche perché un cardinale parla sempre sul piano pastorale e non su quello politico”. Di attacco “rozzo e volgare” parla il cattolico del Pdl Beppe Pisanu. Scandalizzato l’Udc Pier Ferdinando Casini, che accusa la Lega di “doppiopesismo”: prima difende il crocifisso, dice, “e poi lo spacca sulla testa di un immigrato” o “insulta in modo vergognoso il cardinal Tettamanzi isolentendolo come si farebbe con un malfattore per avere un vantaggio politico”. Inaccettabile l’attacco anche per la presidente del Pd Rosy Bindi che definisce “penoso” il tentativo di Calderoli “di dividere la Chiesa tra buoni e cattivi”. Mentre Massimo Donadi, Idv, bolla il blitz leghista contro Tettamanzi come “volgare, becero e di stampo fascista”.

(Tratto da ANSA.it)



ALLA VITA ( Nazim Hikmet)
Dicembre 7, 2009, 5:24 pm
Archiviato in: Letteratura | Tag: , , ,

Alla vita     

 

 

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell’al di là.
Non avrai altro da fare che vivere.

La vita non é uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla é più bello, più vero della vita.

Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.      
       

Nazim Hikmet



HO PERSO IL MINISTRO
Dicembre 7, 2009, 11:59 am
Archiviato in: varie ed eventuali | Tag: , , , ,

HO PERSO IL MINISTRO

Per sfuggire ai processi Berlusconi si dedica al “giro del mondo”. Così il giusto impedimento è reale, mica si possono prendere in giro Capi di Stato di altri paesi, se ti hanno invitato o se ti sei autoinvitato. In entrambi i casi, aspettano l’ospite. Allora è giocoforza andare.

Ma tutto questo girare per il mondo e portare la “buona novella” italiana, non è compito di Frattini,  Ministro degli Esteri?

Dov’è finito, si è ritirato? Gli hanno tolto la possibilità di fare il lavoro per cui è stato nominato ministro? A parte qualche conferenza stampa, sempre con accanto il capo, non riesce a fare altro.

Andrà a Copenhagen, per l’importante incontro internazionale sul clima, riuscirà a dire qualche parola, o parlerà sempre il solito Berlusconi, con Frattini silenziozo accanto?

Riuscirà a esprimere un suo pensiero, come ministro degli esteri, sul nuovo contingente italiano che sarà inviato in Afghanistan, o sarà Berlusconi l’unica voce in capitolo, anche in questa importante missione, purtoppo interminabile?

Non si vede, Frattini, nonostante l’aspetto presentabile, la calma nel porsi, resta all’angolo. Chissà se si accorge di non esserci e di contare come un fico secco. Mah! A volte è difficile rimanere alla corte di Berlusconi, ma non si rinuncia a camminare, silenziosamente e devotamente, nella sua ombra. Costi quel che costi.



E’ IL COLMO PER UN LEGHISTA DOC

Sfiga padana

Un’ assessore leghista di Badia Polesine ha perso il controllo della sua auto e ha drizzato una curva. Infatti con la sua auto Audi A6 è andato a sbattere, sfondando letteralmente il muro di una casa.
L’incidente è avvenuto venerdì sera a Canda in quel di Rovigo. L’amministratore ha assicurato che non stava viaggiando ad alta velocità, spiegando di aver perso il controllo dell’auto proprio in corrispondenza della curva.
Il bello della storia è che la casa centrata dall’assessore legaiolo e resa inagibile, era abitata da otto romeni, quattro adulti e quattro bambini. (fonte Il Resto del Carlino Rovigo)
Pertanto ha dovuto trovare agli otto romeni una sistemazione provvisoria presso qualche albergo nei dintorni e dovrà pure assegnare loro una nuova abitazione. Per chi credeva di cavarsela con un mezzo panino morsicato (la 1/2 cassa integrazione) c’è rimasto molto male. GPS
(Tratto da Il Senio mormora 30/11/09)


A PENSAR MALE PERO’….

A PENSAR MALE PERO’..

Tutti questi arresti di mafiosi di alto grado, mi lasciano molto perplessa. Nicchi, Fidanzati. Queste “stupefacenti” coincidenze,  mi mettono sempre in sospetto. Strano che, appena il giorno dopo le dichiarazioni pubbliche di Spatuzza, vengano ammanettate le mani di mafiosi, di così alto livello, ricercati da anni.

Secondo me, li tenevano in caldo, proprio nel caso in cui, il pentito Spatuzza avesse fatto i nomi di Berlusconi e Dell’Utri. I grandi capi erano informati. Sapevano, sospettavano e speravano che Spatuzza si mettesse paura e non parlasse. Ma un personaggio del genere, come questo pentito, che ha ammazzato più di 40 persone, non ha certamente paura di Berlusconi, e parla.

L’arma segreta, tenuta nascosta dal governo, spunta e ferisce la mafia del territorio, per dimostrare che non è mafia,  quella che siede al governo.

Tuttavia sembra  una lotta tra due cosche. Così come si presenta il tutto. La cosca al governo, contro la cosca territoriale.

Per ora, quella del governo, appare vincente.  La cosca, cioè, fatta di cariche pubbliche, come Dell’Utri, Schifani, Cosentino, (e di tutti quelli che occupano incarichi di prestigio a livello nazionale, regionale, comunale, Enti, Consorterie varie), che “odorano” di mafia.  Alla Cuffaro.

La cosca territoriale, quella di vecchio stampo,  alla Provenzano, legata al commercio della droga, al pizzo, sembra stia perdendo, per l’arresto dei grandi capi.

Fra qualche giorno, arresteranno anche Matteo Messina Denaro e diranno che la mafia è sconfitta. Ma non è così. Ora la mafia siede nei posti chiave del paese. Ha il potere in mano. Non ha più bisogno di commettere omicidi, perché ha raggiunto l’obiettivo: il potere sul Paese.



LA “PAR CONDICIO” DELLE DONNE
Dicembre 6, 2009, 12:01 pm
Archiviato in: varie ed eventuali | Tag: , , , ,

PAR CONDICIO

La scrittrice Lidia Ravera, che tra l’altro ammiro moltissimo, ha provato ad applicare la “par condicio” tra maschi e femmine, giudicando alcuni personaggi pubblici dal loro aspetto, come solitamente fanno gli uomini nel confronti delle donne. I ritratti che la scrittrice ha fatto sono molto belli, fatti con stile e con una sottile ironia che non guasta. Lo ha fatto su una breve rubrica, apparsa sull’Unità.

Ha “ritratto” Fini, Casini, Belpietro, Formigoni, Rutelli, La Russa, Castelli, D’Alema, Maroni e Brunetta.

Ma a Brunetta, e solo a lui, il ritratto è andato di traverso.

La Ravera scrive:

“(La) BRUNETTAC’è qualcosa di molto femminile, in Renato Brunetta:  il garretto corto, un che di rilassato nelle guance, l’allacciarsi del girovita che si perde nel fianchi, la lenta vastità del collo, una generale grassoccia allegria da divoratrice di cioccolatini. Rassomiglia, il Ministro, alla tipica signora di “una certa età” che l’estetica televisiva discrimina senza un’ombra di compassione, per quanti tacchi applichi alla sua massa corporea di brevilinea sedentaria.  Anche fra le molte esternazioni, nel corso del Suo Ministero “innovatore”, risuona e commuove qualcosa di antico e muliebre, una weltanshaung da prozia signorina, di senno maligno  e sorpassata malagrazia: tutto un mondo di “fannulloni” da punire coi tornelli e sudditi del pubblico impiego a cui imporre il sorriso per legge. Per coerenza estetica consiglierei l’eliminazione della cravatta, che gli arriva, tra l’altro, alle ginocchia”.

Brunetta ha risposto, scrivendo al direttore dell’Unità, in questi  termini:

Impar condicio” “Satira per satira. Lo stadio ultimo del (falso) femminismo alla Lidia Ravera consiste nel fare il verso ai lati più beceri del maschilismo. Sicché, per la prosa demenziale che leggo su l’Unità, sarei piccolo, grasso e flaccido, con i vezzi da signora di una certa età e le bizze di una vecchia zitella. Lascio all’autrice tanta degradazione satirica come le lascio la predilezione per la chirurgia estetica e le diete da pseudointellettuale  frustrata. C’è chi passa una vita a tentare di destare scandalo, dovendo – solo alla fine – arrendersi alla propria mediocrissima banalità”.

La scrittrice Lidia Ravera, ovviamente ha risposto, in modo esemplare:

“Come previsto”: “Lo sapevate? Fra maschi e femmine, la “par condicio” non esiste. Le femmine ad essere commentate e giudicate sull’aspetto fisico hanno dovuto farci l’abitudine. I maschi, logicamente, lo trovano inaccettabile. Arruffano il pelo, si arrabbiano, insultano. Il ministro Brunetta, che non ha letto la presentazione di questa scherzosa rubrica, mi accusa di “fare il verso ai lati più beceri del maschilismo”. E’ esattamente quello che voglio fare (ammesso che esistano lati “non beceri”): sottoporre gli uomini allo stesso trattamento cui gli uomini (non tutti, ma parecchi) sottopongono le donne da sempre.  L’ho fatto per otto puntate, sette politici e un direttore di giornale. Ho ricevuto un gran mazzo di fiori e sette silenzi. Gente che sa stare al gioco. O, magari, coglie l’occasione per empatizzare con le donne. Perché gli intenti di “par condicio”, cari amici de Il Giornale, sono pedagogici, non razzisti. A meno che i maschilisti siano da definire “razzisti”. Io non arrivo a tanto”.

Bravissima Lidia Ravera. Grazie.



IL CIP E CIOP DI PISTOIA E LA SANTA RITA DI MILANO

Asilo nido privato cip e ciop Pistoia.

Clinica privata Santa Rita Milano.

Due strutture “private”, alle quali  si affidano le persone più deboli: i bambini  e gli ammalati.

Succede che nel primo posto, l’asilo, le maestre costringono i bambini piccoli a rimangiare il loro vomito e vengono picchiati a suon di botte e ceffoni, nel secondo posto, l’ospedale privato, i  medici operano, senza necessità, gli ammalati, anche 12 (dodici) volte in un anno, lo stesso paziente, per  scopi di lucro.

Queste cose orrende, questi odiosi misfatti, non si sarebbero  potuti scoprire,  senza l’aiuto delle intercettazioni telefoniche e, nel  caso dell’asilo, senza la videosorveglianza, prolungata nel tempo.

Con l’imminente approvazione del “Decreto Legge”, predisposto dal solito fido Alfano,  che prevede l’annullamento o quasi delle intercettazioni telefoniche e delle videosorveglianze, tanto che non si potranno usare neppure le cassette registrate dalle camere di sorveglianza delle banche, tutte queste “schifezze” non le sapremo mai e la gente malfidata e malintenzionata  ne potrà approfittare abbondantemente.

Su questo decreto sarà posta l’ennesima fiducia? Chi vogliamo proteggere togliendo le intercettazioni? Certamente non le persone più deboli, non il cittadino comune, ma ancora una volta chi commette soprusi, chi ha tanto da nascondere, chi ha il potere nelle mani.

Lasciamo fare “tutto” a questo governo? Anche soprassedere a questi orrendi delitti?



E SE HO QUALCHE CHILO IN PIU’
Dicembre 5, 2009, 10:03 am
Archiviato in: varie ed eventuali | Tag: , , , , , , ,

SIRENA O BALENA?

Ecco la risposta di una donna.
“Le balene sono sempre circondate da amici delfini, foche, umani curiosi. Hanno una vita sessuale molto vivace ed allevano dei cuccioli che allattano teneramente. Si divertono come pazze coi delfini e si strafogano di gamberetti. Nuotano tutto il giorno e scoprono posti fantastici come la Patagonia, il mare di Barens o le barriere coralline della Polinesia. Cantano benissimo e registrano talvolta dei CD. Sono impressionanti e sono amate, difese ed ammirate da quasi tutti.
Le sirene non esistono.
Ma se esistessero farebbero la fila dagli psicologi in preda ad un grave problema di sdoppiamento della personalità: donna o pesce? Non avrebbero vita sessuale perché ucciderebbero tutti gli uomini che si avvicinano (e del resto come farebbero) ?… non potrebbero fare neanche bambini. Sarebbero graziose è vero, ma solitarie e tristi. E del resto chi vorrebbe vicino una ragazza che puzza di pesce? Non ci sono dubbi, io preferisco essere una balena.
P.S. In quest´epoca in cui i media ci mettono in testa che solo le magre sono belle, io preferisco un gelato con i miei figli, cenare con un uomo che mi piace, bere vino rosso con i miei amici. Noi donne prendiamo peso perché accumuliamo tanta di quella conoscenza che nella testa non ci sta più e si distribuisce in tutto il corpo”.

 



TU NON SAI:CI SONO BETULLE ANCHE DI NOTTE… (Alda Merini)
Dicembre 4, 2009, 11:32 pm
Archiviato in: Letteratura | Tag: , , , ,

CI SONO BETULLE ANCHE DI NOTTE…  

 

 

 

 

 

 

 

Tu non sai: ci sono betulle anche di notte

levano le loro radici, e tu non crederesti mai

che di notte gli alberi camminano o diventano

sogni. Pensa che in un albero c’è un violino d’amore.

Pensa che un albero canta e ride.

Pensa che un albero sta in un crepaccio e poi

diventa vita. Te l’ho già detto: i poeti non si redimono,

vanno lasciati volare tra gli alberi

come usignoli pronti a morire.

 (Alda Merini)



5/12/09 NO-B DAY. NIENTE DIRETTA TV
Dicembre 4, 2009, 4:41 pm
Archiviato in: varie ed eventuali | Tag: ,

NIENTE TV

Non ci sarà la diretta tv sulle televisioni in chiaro, per la giornata NO-B DAY, indetta dal popolo web.

Ci sarà Sky Tg24, Rainews24, Radio popolare ed ovviamente i siti internet.

La giornata NO-B DAY  è stata ideata e portata avanti dal popolo web, dai cittadini e non dai partiti.

Nessun partito se ne dovrebbe appropriare.

Dice Gianfranco Mascia, del comitato promotore: “Ora i partiti imparino ad ascoltare la Rete. Se in questi anni l’opposizione avesse fatto il suo mestiere, approvando il conflitto di interessi, noi, non ci saremmo”.

La piazza è quella di San Giovanni a Roma. Nessun politico parlerà. Ci saranno Dario Fo, Franca Rame, Roberto Vecchioni, Margherita Hack, Moni Ovadia, Ascanio Celestini e molti altri.

A tutti, grazie, in spirito, partecipo anch’io.