Archivio autore: speradisole

CI AVETE FRANTUMATO IL FRANTUMABILE

CI AVETE FRANTUMATO IL FRANTUMABILE

Renzi ed il nostro PD erano di destra, il nostro governo eversivo, per taluni illegittimo, figlio dei poteri forti, auspicavate la sua morte politica, e quasi quasi anche quella fisica.

Avete manifestato contro la sua “deriva autoritaria e reazionaria”, “volevate atti di “sinistra”.

Voi che, da conservatori delle idee ottocentesche, siete antitetici al progresso.

Avete avuto la faccia tosta di chiamarlo “fascista”, palesando una ignoranza storica non comune.

Quel che resta dell’Anpi e la Cgil settaria, targata Camusso, parlavano addirittura di resistenza, mentre facevano gli occhi dolci ai fenomeni grillini.

Il nemico da abbattere era (e nelle vostre fantasie malate lo è ancora) lui, Renzi, quel maledetto toscano, quello che ci aveva dato un’identità vincente, parola che alla para-sinistra fa venire l’ittero, abituata com’è a perdere godendone.

Mentre amoreggiavate nel referendum contro le riforme istituzionali con la politica più estremista del paese, quella stessa parte cresceva e si rafforzava grazie alla vostra idiozia.

Mentre vi creavate microscopici “nidi” per appagare le vostre ambizioni ed esorcizzare il terrore di sparire dalla faccia della terra, la destra italiana vecchia e nuova gongolante vi ringraziava e vi sbeffeggiava.

Il “nuovo corso” del paese è appena partito e il suo colore politico si fa sempre più cupo e nero.

I grillini, ormai comparse di questo governo ad egemonia leghista, sono incollati alle poltrone, mentre nel Paese inizia inesorabile il loro declino.

Chi ha visto in loro tracce di “sinistra” e li ha votati, oggi si ritrova alleato di governo con l’ingombrante Salvini, quello che agita vangeli e rosari solo in campagna elettorale.

A me farebbe un po’ schifo essermi ritrovato, con un voto demenziale e masochista, in tale pessima compagnia, ma la sinistra conservatrice italiana si è dimostrata spesso di bocca buona ed a turarsi il naso ci mette un attimo.

Se per frustrazione e senso scellerato di rivalsa preferiranno stare in poltrona, se confermeranno il loro consenso spaventoso alla causa della Srl grillina o se si riavranno dallo stato di assenzio in cui sono piombati.

La para sinistra conservatrice deve scegliere da che parte stare.

Non avrà più alibi né di fronte alla storia, né di fronte al futuro dei suoi, dei nostri giovani.

E di questo sarà corresponsabile senza attenuante alcuna.

E la miseria intellettiva continua sulla piazza comoda della Tv7.

E anche per oggi, il Pd, è sistemato.

Peccato, perché parlo male di casa mia Ma la voglio pulire da intasamenti che il tempo ha depositato.

 

 

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SIETE IN ARRESTO, DICEVANO. ARRENDETEVI. ED ERANO SOLO UN BRANCO DI AVIDI CRETINI

SIETE IN ARRESTO, DICEVANO. ARRENDETEVI. ED ERANO SOLO UN BRANCO DI AVIDI CRETINI

Oggi Solstizio d’Estate, 21 giugno, alle 12:07 ora italiana, si verifica molto più di un semplice evento astronomico. Il Solstizio ha qualcosa di magico, di unico. E’ sicuramente uno dei periodi più amati e profondamente intessuti di leggende, miti, tradizioni e storia. È il giorno più lungo di tutto l’anno. Il giorno dura infatti più di 15 ore.

Ci pare il giorno giusto per pubblicare un articolo scritto da uno straordinario Giuliano Ferrara, che attacca i suoi colleghi e il loro servilismo verso il m5s. (Robe sempre astrali o stellari terra a terra, dipende da chi guarda).

” La verità fa male alle copie vendute, fa male al senso di sé della grande stampa, fa rari i contatti con il famoso “primo partito italiano”. Così lo prendono sul serio, fanno i titoli che a lui convengono, i retroscena: sembra una lotta tra l’Europa cattiva delle banche e questo scassinatore di scatole di tonno da strapaese.

Un vaffanculo così non si era mai visto, ma con quei titoli passa per un duello con l’establishment, ma mi faccia il piacere, amico Fontana, ma mi faccia il piacere, Marione Calabresi.

Grillo è subcultura. Subpolitica. Subspettacolo. Promuoverlo statista e leader ha del fantasioso, richiama la seriosità di un’informazione che ha perso il contatto con la realtà, preferisce intrattenersi e intrattenerci con la subrealtà. Uno che va in Kenia da Briatore. Torna e diventa liberale per settecentomila sporchi euri, euri al plurale

Che altro si può sperare dell’uomo che ha conferito a Roma la signora Virginia Raggi e il signor Marra, anzi i fratelli Marra?

Mi preoccupo per i connazionali detti elettori a 5 stelle. Hanno scelto lo sberleffo. Non si fidano dei partiti. Non si fidano dei movimenti seri. Non si sono fidati di Renzi. Si sono comportati da stupidi, per rabbia, per ignoranza, per spirito bue. E che bidone ci hanno rifilato, che immensa perdita di tempo, che storiella da Tg7 o da Strafatto quotidiano

Meglio di Grillo. I ladri. I corrotti. I peccatori. I Politicanti. Raggi e Scilipoti. Meglio di Casaleggio. Chiunque, un passante, un topino da poco, un contabile di quelli che non usano altro che nei racconti di Gogol. Si fanno i fatti loro, ci tradiscono da secoli in tutte le società antiche e moderne, rodono e rosicano, ma qualcosa sanno fare, e all’atto pratico riescono perfino a governare, si fa per dire, un popolo di corrotti, di imboscati, di invalidi falsi, di protetti, riprotetti, dipietristi e falsi emarginati quali noi siamo, in particolare i gggiovani cosiddetti dai 18 ai 34 anni.

Sempre con l’assistenza della pubblica informazione e di gran parte di quella privata. Michele Serra, che l’ha capita, forse la finirà di assistere sdraiato allo spettacolo.

Ma è incredibile che non si trovino dozzine di profeti, commentatori, direttori, opinionisti capaci di dire queste elementari verità, di sussurrarle con la precauzione di un condom allo scopo di non partorire falsa politica e falsa informazione per una falsa associazione illegale, di natura eminentemente fascista e antidemocratica, che si è impadronita delle fantasie malate, morbose, ignoranti di tanti italiani e gli ha rifilato la faccia di Di Maio, il libro di Di Battista e tutto il resto. Siete in arresto, dicevano. Arrendetevi. Ed erano solo un branco di avidi cretini”.

(Giuliano Ferrara)

 

SOLSTIZIO D’ESTATE A STONEHENGE

La parola solstizio deriva da – sol, ossia sole e -sistere ossia fermarsi in quanto è il momento di massima declinazione del sole nel suo cammino apparente lungo l’eclittica. Nel giorno del 21 giugno il sole resterà sopra la linea del tramonto per 15 ore e 14 minuti.

La durata del crepuscolo ovvero il tempo prima dell’alba e dopo il tramonto in cui la luce del sole è ancora visibile raggiungerà il suo massimo nell’emisfero nord con record nel circolo polare artico dove il sole resterà per quasi 24 ore sopra all’orizzonte.

Il giorno del solstizio d’estate viene celebrato a Stonehenge Qui in questo antichissimo sito un raggio del sole attraversa il trilite, ossia la struttura composta da due monoliti verticali con architrave, e va ad illuminare l’altare centrale. In questa maniera gli antichi druidi interpretavano l’arrivo della nuova stagione, l’estate.

NON CE LA POSSO FARE

NON CE LA POSSO FARE

Camomilla Martina (segretario reggente del Pd), in una breve pausa del suo lungo sonno collegiale, scrive un post in vista dei ballottaggi di domenica prossima in perfetto stile “Dove vai? Son cipolle”.

Ignora che i cittadini sceglieranno i sindaci che si occuperanno delle necessità e dei servizi delle loro città e lancia una sorta di fatwa contro “l’onda nera”.

Attenzione però, l’onda nera solo leghista (grillini non pervenuti), che va fermata a questa tornata elettorale.

Il suo post si candida autorevolmente a diventare un caso di studio per chiunque voglia spiegare come NON si fa comunicazione politica, sbagliando completamente toni, circostanze e persino slogan.

“Avanti così verso l’estinzione” dovrebbe infatti essere ormai l’unico hashtag consentito al Pd.

Intanto, l’ultimo dei sognatori mitteleuropei, ovvero Cuperlo, scrive una commovente letterina ai grillini, con tanto di incipit “Cari amici Cinquestelle”.

Nella letterina spiega loro che le cattive compagnie leghiste sono pericolose per i bravi ragazzi e che loro proprio non si meritano di essere accomunati a quella gentaglia.

Si continua così ad alimentare il mito dei grillini come compagni che sbagliano e che vanno recuperati nella prospettiva, mai abbandonata, di un futuro provvido governo insieme.

E questo non è più un caso di studio per la comunicazione, ma per uno specialista in autolesionismi di quelli bravi.

Tornate a dormire che è meglio, perché, in buona sostanza, l’opposizione sta cadendo nella trappola di Salvini commentando ogni fesseria (anche gravissima) che dice.

E siccome ne dice 10 al giorno finisce che l’agenda la fanno loro.

Lavorare su alternativa, idee e proposte subito e mobilitarsi seriamente, no?

Chiacchiere a zero, per favore.

Dalla nebulosa Collegialità Pd, per oggi, è tutto.

L’EUROPA VUOLE INSEGNARCI COME FARE IL CIOCCOLATO E CI LASCIA SOLI SUL NODO IMMIGRAZIONE

L’EUROPA VUOLE INSEGNARCI COME FARE IL CIOCCOLATO E CI LASCIA SOLI SUL NODO IMMIGRAZIONE

Lo constatiamo ogni giorno.

Noi italiani siamo odiati da tutti i paesi vicini.

L’Europa ci lascia soli ad affrontare i migranti, accusandoci di scarsa sensibilità umana.

Forse siamo odiati perché l’Italia, a forma di stivale, circondata dal mare e difesa dalle Alpi, è il più bel paese del mondo?

O forse ci odiano per la nostra immensa storia, consapevoli che l’Impero Romano ha dominato per secoli, tutto il mondo che si conosceva a quei tempi, portando ovunque la civiltà?

Ma forse più che odiarci, i Paesi che stanno attorno, come la Germania e la Francia, ci temono e spesso tentano di tenerci fuori dai giochi.

Basta osservare le manovre della Francia in Libia (a parte le frizioni scaturite dopo le polemiche sulla nave Aquarius), per allargare la propria egemonia economica nel campo delle estrazioni di petrolio, dove noi siamo forti.

La Francia soprattutto ha sempre avuto una competizione naturale con l’Italia e a volte ci ha fatto lo sgambetto.

Dai francesi, come abbiamo dimostrato in questi giorni sui migranti, non accettiamo lezioni, dai tedeschi non dobbiamo accettare eccessive richieste di rigore finanziario, come se fossimo un Paese da terzo mondo.

L’Europa è un’altra cosa.

Vuole insegnarci come fare il cioccolato e ci lascia soli sul nodo immigrazione.

Non abbiamo nulla da imparare, né dall’Europa, né dai vicini di casa.

CARO PD STAI FACENDO IL GIOCO DI SALVINI E NOI NON TI CAPIAMO

CARO PD STAI FACENDO IL GIOCO DI SALVINI E NOI NON TI CAPIAMO

Non ci siamo.

In questo modo il PD fa solo il gioco di Salvini e del governo.

Sull’Aquarius gli si è fatto un favore: aver evocato una catastrofe umanitaria “finta” e sostenuto l’odiosa, ipocrita e strumentale polemica francese che, sulle frontiere, si comporta come Orban. Non è stata una bella figura.

Anzi ha dato un assist a Salvini.

Ora il Pd si ripete sulle Ong: sta facendo un favore a Salvini.

C’è un sospetto, avanzato dalla magistratura italiana (non da Salvini) e raccolto, per primo, quando era ministro, da Minniti: che le Ong non fanno un gioco lecito, limpido e trasparente. E, soprattutto, che non aiuta l’Italia.

Il sospetto è: le Ong raccolgono, al largo delle coste libiche, migranti portati alle loro navi dagli scafisti, in base ad accordi lucrosi.

Un business tra la nave e i banditi.

Raccolti i migranti, le Ong pretendono, con il ricatto umanitario, di sbarcarli solo nei porti italiani.

Tutti i paesi confinanti col Mediterraneo si rifiutano di aprire i loro porti.

L’Italia è costretta ad aprire i suoi.

Se pone il problema e se si azzarda a rompere il gioco delle Ong e dei paesi confinanti, è “fascista”.

No.

Così la gente non capisce e applaude Salvini.

E non capisce il Pd, non lo segue e lo sente “antipatico”.

Sulle Ong la polemica di Salvini è sacrosanta.

E la iniziò Minniti.

E, fossi il Pd, lo rivendicherei: il traffico di migranti, tra Ong e scafisti, deve finire.

Le nazioni, che autorizzano e danno la loro bandiera alle Ong, devono farsi carico di due cose: le navi Ong siano veramente attrezzate per il soccorso, non pretendere di esserlo e poi, una volte riempite di poveri esseri umani, ricattare l’Italia in nome del soccorso umanitario.

I paesi che autorizzano la raccolta delle loro Ong, si facciano carico della destinazione, nei loro paesi, dei migranti raccolti.

Dire che questo è “fascismo”? E dire questo è una stupidaggine?

Una cosa contraria al senso comune della Nazione.

Un’ odiosa posizione antinazionale.

Un favore indebito a Salvini.

Faccio una proposta: sui migranti il Pd faccia parlare solo Minniti. Che incalzi il governo. E senza propaganda controproducente. Ma chiaramente nessuno invita Minniti ad alcuna trasmissione, perché si sa che l’ex ministro ha gestito bene la questione migranti (un calo dell’80%), ma nessunio lo deve sapere.

(Minopoli)

CHE COS’È L’EMERGENZA SU UNA NAVE ATTREZZATA PER I SOCCORSI?

CHE COS’È L’EMERGENZA SU UNA NAVE ATTREZZATA PER I SOCCORSI?

C’è qualcosa che non capisco. Ma purtroppo non trovo risposta e nemmeno spiegazioni nelle reazioni attuali del Pd.

Si sostiene che l’Italia deve accogliere migranti in condizioni di emergenza. Benissimo. È una regola del mare, un principio da salvaguardare: il porto più vicino alla imbarcazione in emergenza, deve essere aperto.

Nel caso Aquarius, che si diceva fosse in emergenza, il porto più vicino era Malta. Ma Malta ha detto di no. È questione di lana caprina su chi aveva salvato i naufraghi e li aveva messi su quella nave oppure no, se era davvero in emergenza, il porto più vicino, obiettivamente, era Malta.

Inoltre: il principio vale per tutti? Finora pare di no. L’unica frontiera europea e gli unici porti di accoglienza sono quelli italiani. Gli altri sono, tranquillamente, chiusi, anche alle emergenze.

Nel silenzio generale.

Lo ha riconosciuto, con onestà la signora Merkel che ha detto che “l’Europa sbaglia a lasciar sola l’Italia”. E ha proposto, persino, una guardia europea delle frontiere sud e del Mediterraneo.

Spagna e Francia, invece, che (con la Grecia) sono quelli che sigillano le frontiere, pestano i migranti all’ingresso, contravvengono ogni regola umanitaria, insultano Salvini.

A quelli di sinistra, fa gongolare che si insulti il mostro.

C’è da dire però, che la nave Aquarius non è un barcone. Ma una nave di soccorso ONG, sicura e attrezzata.

Le navi Ong stanno nel Mediterraneo autorizzate dai paesi di cui battono bandiera.

Si sostiene che la nave Aquarius doveva sbarcare in Italia perché in condizione di emergenza.

Ma cos’è l’emergenza su una nave attrezzata per i soccorsi?

L’emergenza semmai è quella dei barconi stracolmi di persone.

Va effettivamente accertata e valutata.  Se c’è emergenza vera, va affrontata con il principio dell’apertura dei porti più vicini, Italia compresa.

Ma se l’emergenza non c’è o può essere risolta in modo diretto (la Marina militare italiana, sin dal primo momento, era lì a risolvere casi di emergenza a bordo), il problema è diverso.

E la domanda è “ogni nave Ong, che raccoglie migranti, è da considerare in emergenza e sbarcare solo in Italia?”.

Questa è la domanda che, da sempre, mi faccio e a cui non trovo risposta nei critici di Salvini.

Se è così deve continuare ad essere così? Tutti quelli che emigrano dall’Africa devono sbarcare in Italia? Mi sembrerebbe ovvio che questo valesse solo per i migranti raccolti da navi italiane.

Ma per le Ong di altri paesi?

Perchè, ad esempio, i paesi che autorizzano le Ong a raccogliere migranti e si fanno belli umanitariamente, non completano mai l’opera benemerita, accogliendo, nei loro umanitari paesi, i migranti che raccolgono e aiutando l’Italia, senza lasciarla sola?

Non è giusto che ci si faccia belli e umanitari mandando le navi Ong, ma poi si scarichi tutto il peso dell’accoglienza, dell’aiuto e del mantenimento solo sull’Italia.

Il fatto che queste cose le dica l’odioso Salvini, con i suoi modi da bullo, non toglie che, da italiani, queste cose dovremmo dirle.

Io le dico.

Non si può fare i “generosi” i “buoni” che salvano vite umane, per poi non completare l’opera umanitaria e scaricare su un paese solo, l’Italia, il peso di tutto il resto che ne consegue.

Oggi sbarcano a Valencia, in Spagna, solo 629 persone.

Chissà se la Spagna, con questo gesto, finalmente, si accorge che cosa significa ricevere quotidianamente migranti, sistemarli, dare loro conforto e cibo, vestiti, bagni, e comunque una vita dignitosa. Spero che si rendano conto e capiscano che cosa ha fatto l’Italia, in tutti questi anni, sempre da sola.

A LORO INSAPUTA

A LORO INSAPUTA

“A loro insaputa”
Raggi non sapeva nulla della via intitolata ad Almirante. Non sapeva nulla delle polizze di Romeo. Non sapeva nulla dello stadio intitolato ai contributi elettorali di Parnasi.
Di Maio non sapeva nulla di Lanzalone che gli scriveva lo Statuto del Movimento e della Raggi che non sapeva nulla.
La Lega non sapeva nulla dei 250 mila euro a una onlus vicina alla Lega (…ma poi che fa una onlus vicina alla Lega? I dispetti ai migranti, lo sgambetto ai meridionali? Boh).
Grillo e Casaleggio non sapevano nulla di Lanzalone ma cenavano con Lanzalone.
Insomma nessuno sapeva nulla. Tutto avveniva a loro insaputa.
Diciamo la verità, Scajola in confronto era un dilettante.”

(Carlo Calenda)

Diciamo che loro non c’erano e se c’erano dormivano, come il mio gatto.

IL RIVOLUZIONARIO GRILLO NON HA NULLA DA DIRE?

IL RIVOLUZIONARIO GRILLO NON HA NULLA DA DIRE?

La sindaca Raggi, sperando di salvarsi, inguaia pesantemente i ministri Bonafede e Fraccaro: da Vespa dice che sono stati loro a portare Lanzalone in Campidoglio.

In pratica la sindaca va in tv per dire che colui che, secondo i magistrati, è un pericoloso corrotto, tanto da venire arrestato, le è stato segnalato dal ministro della Giustizia.

Ora l’affare si allarga ufficialmente al Governo e colpisce in particolare proprio Bonafede, per il ruolo che ricopre.

Non si può escludere, a questo punto, che i magistrati decidano di convocarlo o addirittura iscriverlo nel registro degli indagati.

Ma c’è una questione politica molto chiara: può il ministro della Giustizia avere la macchia del rapporto opaco con un avvocato arrestato per corruzione?

Che relazioni c’erano tra lui e Lanzalone?

Perchè lo ha sponsorizzato prima al Comune di Livorno e poi a Roma?

In passato ci sono ministri che si sono dimessi per molto meno.

O chiarisce sul serio quando andrà in Aula o le dimissioni sono inevitabili.

In tutto questo, il rivoluzionario Grillo non ha nulla da dire?

Quello del vaffanculo a tutti i corrotti che erano (e adesso sono) al governo?

LA VITA È DURA ANCHE PER I VINCITORI

LA VITA È DURA ANCHE PER I VINCITORI

La crisi con la Francia. Dopo aver litigato e fatto la faccia dura, siamo più vicini ad una Europa come l’avevano sognato i padri fondatori? La risposta è facile: no di sicuro.

Forse, quando si decise di “dare vita” ad un’Europa solidale, non era stata prevista una immigrazione così massiccia a quei tempi, non era stato previsto l’egoismo di alcuni paesi europei distrutti da una guerra fratricida, paesi che oggi mal sopportano questa unione imposta, e non condividono questo importante problema.

Non era stato previsto il surplus economico di uno solo dei paesi europei, in grado oggi di condizionare l’economia di tutti gli altri.

Era un’Europa fondata su ideali altissimi, ispirati proprio dall’uscita da una guerra. Ora non c’è più niente di questi ideali.

Vediamo ancora una volta la Francia sentirsi moralmente superiore all’Italia, non capiamo poi il perché, considerato anche che hanno fatto un bellissimo museo con le opere di italiani, hanno mandato le loro truppe di “marocchini – gli unici che hanno fatto la guerra pro Francia – a stuprare le nostre donne, dopo la vittoria alleata nelle zone ciociare. (Non l’abbiamo dimenticato). In più respingono le persone ad ogni frontiera, fregandosene altamente delle loro vite umane, perché non ne vogliono sapere. E saremmo noi i vomitevoli? Per favore state zitti almeno.

E considerato che ancora nel ventunesimo secolo mantengono le colonie, per sfruttare la povera gente di quei paesi, perché hanno la disgrazia di vivere in una terra ricchissima di cose preziose, che i francesi prelevano, senza scrupoli per fare gli interessi della Francia. Le persone impoverite e sfruttate si arrangino.

Ripeto state zitti e vergognatevi da soli. Sappiamo che per voi francesi della grandeur, scusarsi sarebbe troppo, ma almeno state zitti.

Faccio un’ultima considerazione geografica. La Francia ha un territorio vasto, molto vasto di 579.000 di Kilometri quadrati e una popolazione di 67 milioni di abitanti.

L’Italia ha un’estensione geografifa di 301.000 Kilometri quadrati ed una popolazione di 60 milioni di abitanti.

L’Italia avrà pure 7 milioni di abitanti in meno, ma ha anche la metà del territorio, rispetto alla Francia, per cui una percentuale di stranieri in un paese, obiettivamente meno esteso, e quasi a parità di popolazione, è assai più visibile e meno sopportabile.

Persone arrestate per corruzione. Sotto accusa il sistema Raggi.

E qui la faccenda si fa seria.

Il noi siamo diversi, noi siamo il nuovo, noi non siamo toccati e non saremo mai toccati dalla corruzione, cade miseramente sulla costruzione del nuovo stadio di Roma.

Ecco che vengono arrestati, proprio per tangenti, il costruttore Parnasi, uomo di fiducia di Di Maio e il super-consulente del m5s, Luca Lanzalone, messo a Roma da Grillo, per il problema dello stadio, insieme al professor Fraccaro e a Bonafede.

E così, dopo aver fatto della legalità e dell’onestà il proprio vessillo, la cifra che li differenziava dai tradizionali partiti incrostati al potere, i 5s, oggi, guardandosi allo specchio, hanno scoperto drammaticamente di non essere diversi da chi li ha preceduti. Figuraccia delle figuracce.

È evidente che, in questa vicenda, il coinvolgimento del capogruppo del m5s al Campidoglio, e soprattutto l’arresto di un uomo di fiducia della sindaca Raggi e dei vertici pentastellati, il presidente di Acea Lanzalone, rappresentano il fatto politico di maggior rilievo.

Come reagirà la sindaca Raggi?

Siamo sicuri che, a ruoli invertiti, la reazione di Virginia Raggi, sarebbe stata quella di chiedere immediatamente le dimissioni del sindaco.

Una richiesta sacrosanta.

Il consigliere più stretto ai domiciliari con l’accusa di essere un corrotto nell’affare dello stadio della Roma.

Il capogruppo in consiglio comunale indagato, insieme a un assessore municipale e altri due esponenti del m5s, già candidati alle politiche del 2018.

Come potrebbe affrontare tale sfacelo politico un sindaco eletto dopo aver giurato «onestà», se non rimettendo il mandato?

Ma siamo altrettanto sicuri che resterà al suo posto, sostenuta dall’urlo dei facinorosi della “setta pentastellata” che rappresenta.

Ecco la differenza. Corrompere e stare al proprio posto come prima, senza minimamente pensare che l’onestà di cui si vestono, è imbrattata di grosse macchie di disonestà.

 

A FORZA DI MANGIARE ZUPPA DI CIPOLLE, SI SONO ROVINATI LO STOMACO

A FORZA DI MANGIARE ZUPPA DI CIPOLLE, SI SONO ROVINATI LO STOMACO

A forza di mangiare zuppa di cipolle, si sono rovinati lo stomaco. Peccato. Se vengono disarmati a una frontiera, possiamo fornirgli qualche ricetta (gastronomica) e tanti medicinali contro l’acidità di stomaco. Anti vomito. Tra parenti si fa questo e altro! Perché noi vogliamo bene ai cugini francesi, e onestamente riconosciamo la loro superbia, pardon, superiorità. Rispetto a noi, ad esempio, sono più buoni con gli extracomunitari. A Ventimiglia rispettano talmente i migranti che non li vogliono sottoporre a ulteriori fatiche di viaggio: li bloccano lì, vista mare. E quelli che non hanno bloccato, li rimandano in Italia dove si sono trovati bene, come la signora morta di parto a Bardonecchia. Ammettiamolo: una generosità sans frontières. Con la vicenda di Aquarius abbiamo appreso che hanno persino un primo ministro: si chiama Philippe (di cognome) e ai vertici internazionali non lo si vede mai. Forse sta in cucina. Meglio, quando esce dice delle sciocchezze: “Italia cinica e irresponsabile”.

Che pulpito! Gente che ha ancora le colonie, mentre noi non andiamo più neppure in colonia. Fuor d’ironia. Sia benedetta politicamente la vicenda di questa nave, al di là dei disagi per quella povera gente. Teniamoci caro questo gesto italiano che ha scoperchiato il pentolone delle ipocrisie. Con la sinistra francese che attacca Macron, la destra spagnola che attacca Sanchez, e la commissione europea che difende l’Italia. Le carte si rimescolano; il croupier sembra impazzito. In realtà sono i primi segni di rinsavimento obbligato di un continente egoista che fino a ora ha lasciato solo l’unico Paese altruista, finalmente deciso a non essere pure fesso. In questo Aquarius ora tutti sono obbligati a nuotare. Per la Francia noi saremmo gli squali e loro i pesci rossi. Giusto. Così non hanno nemmeno bisogno di cambiare colore per vergognarsi.

(Quotidiano.net)