VIOLE E VIOLETTE

VIOLE E VIOLETTE

Come non innamorarsi di un fiore che sboccia anche quando l’aria è fresca?

Delle viole esistono vari tipi, da quelle con le corolle sgargianti a quelle che vengono chiamate “timide”.

Fioriscono su steli esili, circondati di cuscini di foglie a forma di cuore. Generose nelle fioriture in queste settimane si possono scegliere le varietà preferite di tre tipi diversi: la odorata, la tricolor, la cornuta, declinate in moltissimi colori, facili da coltivare nelle cassette sul balcone e nelle aiuole in giardino.

Le più ricche di profumo sono le mammole (Viola odorata) con fiori piccoli lilla o violetti, e una macchiolina gialla in centro, resistenti al freddo e alla neve. Hanno la tendenza a spargersi un po’ dappertutto, tanto da diventare quasi infestanti. A volte è sufficiente una piccola crepa con un po’ di terriccio, per trovare una piantina che vi si è insediata e fiorisce.

Le più vivaci e sgargianti e anche le più diffuse sono le pensée, dette anche viole del pensiero (Viola tricolor), con la corolla larga e piatta (viola blu e gialla) e una macchia scura alla base dei petali, perfette per riempire le cassette del balcone.

Le più modeste sono le viole del Pirenei (Viola cornuta) con tonalità sfumate come sorbetto in arancio e rosa, ideali per cestelli appesi.

Dopo l’acquisto occorre trapiantarle appena possibile per dare spazio alle radici. Per esempio in una cassettina di 40 cm, è bene metterne solo tre. Il terriccio è ottimo quello universale.

Le pensée stanno meglio al sole o a mezz’ombra. Per le mammole e le viole dei Pirenei, cercare un angolo riparato dal sole.

Anche se fa freddo e finché ci sono fiori annaffiare a giorni alterni. Le pensée e le viole dei Pirenei concludono il ciclo ai primi di luglio e potranno essere sostituite da fiori estivi. Le mammole sono perenni.

Per togliere i fiori appassiti occorre pizzicare lo stelo con le dita delle pensée e delle viole dei Pirenei per far spazio a nuovi boccioli. Non bisogna cimare le mammole dopo la fioritura, perché formano piccoli frutti coi semi che si diffondono nel terreno, dando vita a nuove piantine.

Presso tutti i centri di giardinaggio si trovano vaste selezioni di pensée, c’è solo da sbizzarrirsi e divertirsi a scegliere.

Un bel libro sulle viole l’ha scritto Chiara Saccavini ” Storie di viole” (YouCanPrint, 12 euro). L’autrice dedica a questo fiore una singolare ricerca tra storie e miti.

La viola che, personalmente, amo di più è la viola bianca (Viola alba Besser).

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