LO SCRIGNO DI SANDRO

Le poesie e i racconti di Sandro Vivan, un amico del blog

Risacca

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Di carezze colmi l’arenile

che ossequente ciotoli affida e conchiglie

ai mutevoli ritmi tuoi.

donde intenerisce soave sciabordio.

Questa poesia è stata dedicata da Sandro Vivan a speradisole. Sarà la copertina di questa piccola antologia di poesie e racconti di Sandro. Grazie infinite.

  Santo Natale

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E’ tempo.
Dal virgineo seno
alla misera culla,
ecco di Gesù l’avvento.

Nel contempo
dall’algida stalla
raglio e muggito
d’elette creature
nell’aria si effondono,
la lieta novella
ad annunziar.

Farfalla

Su quel filo ti culli

d’erba morente

al sole cocente

del mezzodì.

E ti trastulli

festosa e ignara

ch’è giunto a sera

pure il tuo dì.

(dedicato a speradisole blog)

Caro cane 

cane

Caro cane
che segui i miei passi
e mite sopporti
i miei alti e bassi;
che senti per tempo
i miei tormenti
cui contrapponi
sguardi fidenti;
che chini il muso
appena ti sgrido
e muovi la coda
quando sorrido.
Amico cane
che mangi il mio pane
le bucce di pera
e di banane;
che vegli attento
ad ogni bisbiglio
ma ami indugiare
nello sbadiglio
ai piè accucciato
del focolare
ove s’attenua
l’umano errare.
Amico caro
non mi lasciare.

Foglia d’autunno

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  Dal ramo ti strappa il maestrale

noncurante dell’oro che t’impreziosisce.

E tu, foglia d’autunno, in pianto ti sciogli,

che il vento frantuma in sciami dorati di lacrime,

cui natura impone la quiete fredda

di selciati intorbidati dal fango.

Un grillo

Di saltello in saltello
sei caduto in cucina
dove rischi il cervello
per vil mano assassina

Ma riprendi a sperare
tuo nemico non sono
Il mio fine è recare
la delizia qual dono

Ora salta sul palmo
d’una mano leale
ed indicami calmo
un tuo nido ideale

Quel pianoro lassù
a me pare perfetto
Sei d’accordo anche tu
che divenga il tuo letto?

E’ baciato dal sole
e solcato da un rivo
E’ abbellito da viole
e dal nobile ulivo

O ti va quel pendio
di ciliegi odoroso
ideato da Dio
per chi adora il riposo?

O quel bosco aggrappato
ad altissime acacie
nascondiglio esplorato
sol da chi cerca pace

Io desidero il prato
cui si affaccia la stanza
ove un uomo elevato
m’ha ridato speranza

Sono stato sventato
a lasciare il mio nido
Ma mi sento appagato
ed in te io confido

Asolo medievale

1_Asolo

Quivi, forse, un armigero ha sostato

Al fascino di una bella asolana.

E qui, forse, un cavallo si è impuntato

Al ratto strattone del cavaliere.

E quivi, forse, un crocchio s’è formato

All’udite udite” d’un banditore.

E qui, forse, un martire s’è immolato

Al fuoco cieco dell’inquisitore.

Qui, forse, un ciabattino ha riparato

I frusti calzari d’un cavatore.

E qui, forse, una vecchina ha filato

I bozzoli in gomitoli dorati.

Qui, forse, un mangiafuoco ha strabiliato

La mente incredula dei valvassori.

Qui, forse, un cantastorie ha tramandato

Antiche gesta di prodi guerrieri.

Qui, forse, un filosofo ha consegnato

Ai posteri il sapere d’ogni tempo.

E qui, forse, alla gogna ha spasimato

L’astuto razziatore di monete.

E qui, forse, la ricca sposa ha dato

le prospere carni al giovin scudiero.

E qui, forse, un duello ha insanguinato

Il candido ardore d’una donzella.

Quivi, forse, un passero ha edificato

L’ultimo suo impareggiabile nido.

Qui, forse, un derelitto ha mendicato

Tozzi di pane e morte degli ingiusti.

E qui, forse, un giardino ha rallegrato

I giorni tediosi d’elette dame.

Quivi, forse, il principe ha amministrato

L’iniqua umana giustizia con senno.

E qui, pietre, su di voi che parlate

luccicando d’eterna intelligenza,

il piede io poso leggero e ossequiente

e lo sguardo angosciato del mio tempo

cui la storia, forse, nulla ha insegnato

Inverno

inverno

Alberi come braccia scheletrite

nella nebbia tese all’ascosa luce

E prati morsi da trine ghiacciate

E fili d’erba nel sonno serrati

a sognare falci di primavera

E cipressi nel gelo ritti ritti

a dire del cammin l’ultimo tratto

E terre brune di stoppie marcite

E io a pregare che non freddi il verno

l’anima mia

  Topino Nascosto

Topino nascosto
che svegli la notte
su lascia il tuo posto
non meno le botte.

L’antica paura
che l’uomo attanaglia
non è mia natura
non cerco battaglia.

Insieme gustiamo
la placida notte
Orsù dialoghiamo
lasciamo le lotte.

Comprendo il terrore
che incute l’umano
del mondo signore
e ostile sovrano.

Io pure ho timore
di un tale tiranno
che spesso al dolore
unisce il malanno.

E dunque ci lega
comune patire
uniamoci in lega
vinciamo il soffrire.

Ed ecco compari
da sotto il portone
Incredulo appari
con circospezione.

E fuggi e riappari
con gesti d’amico
ma lesto scompari
aspetta ti dico.

Alfine ritorni
t’acquatti vicino
al ciel le zampette
ti gratti il musino.

(dedicata ad Antonio)

Verso l’America con Cristoforo Colombo

La scialuppa solca con deferenza

l’intatto liquido fattosi strada.

Si desta negli uomini la coscienza

d’aver compiuto un’impresa sovrana.

Sovvien loro l’amor di conoscenza

predicato con forza sovrumana

dal nobile e saldo lor condottiero,

dall’Italia spinto alla terra ispana.

La barca si posa sull’arenile

dove l’acqua con la rena si fonde.

Il luogo deserto non pare ostile,

pur ombreggiato da intricate fronde

dai venti costrette intorno a corona

e volte a inchino all’azzurro dell’onde.

Affascinato l’occhio s’abbandona

al rapimento del nuovo ideale.

E l’anima offesa or quieta perdona

l’inenarrabile rischio mortale.

Uomini di Spagna, bando all’incanto.

Ridestatevi alla vita reale.

Qui sarà la sconfitta oppure il vanto

che alla patria varrà oltraggio o gloria,

orgoglio di popolo o muto pianto.

Di noi un giorno narrerà la storia

e ne verranno acerrime contese.

Ma la memoria, o prodi, la memoria

perenne resterà d’eroiche imprese.

Scuote l’arringa il vecchio mondo dove

l’ultime stelle già s’erano accese.

(Sarei grato a chi volesse commentare. Sandro)

La mia luna

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Che l’orma storica t’abbia violato,

nulla conta, candida luna.

Che l’uomo deluso enumeri pietre

negli antri mostruosi ove scienza eletta

e ardita esperienza invano l’appagano,

non t’importi, innocente luna.

Che l’uomo volga il guardo ad altre stelle

e te obliando cerchi altri lidi ai sogni

e intime emozioni all’essere inquieto,

non ti umili, pacata luna.

Che in te abbia esaurito il divino afflato,

millenni d’amore e d’arcani affanni,

non ti affligga, nobile luna.

Che novello Beethoven ti trascuri

e più non ti supplichi la chitarra

o il canto di languida serenata,

non ti rattristi, dolce luna.

Quando percorri l’ingrato pianeta

e piena rallegri l’ambigua notte

e tonda contendi a intoccabili astri

gli spazi profondi all’uomo preclusi,

ti sento compagna, ridente luna,

e l’orma scompare nel contemplar.

Una famiglia comunque felice

C’era una volta una famiglia felice ma così felice che suscitava invidia e ammirazione in tutti gli abitanti del villaggio.Era composta da mamma, papà e due figlioletti i quali erano così bravi e così buoni che i genitori ogni mattina, a colazione, prima di condurli all’asilo, se li mangiavano di baci. I compagni d’asilo, vedendo la gioia e la gaiezza stampate sul volto dei due fratellini, ne riferirono con continuità ai loro genitori e, giorno dopo giorno, riuscirono a intenerirli tanto da indurli a modificare i loro comportamenti: da poco affettuosi, mamma e papà divennero dolcissimi e amorevolissimi, forse tanto quanto i genitori dei nostri due piccoli.
Ma un brutto giorno questi rimasero orfani. Un incidente stradale rubò la vita a mamma e papà e avrebbe danneggiato anche la loro esistenza se un miracolo non fosse intervenuto a porre rimedio alla loro tragica condizione. Tutti gli abitanti del villaggio, naturalmente, circondavano i piccoli di premure e i compagni li intrattenevano con giuochi sempre più attraenti, riuscendo in tal modo a distrarli dal dolore. Ma tutto ciò non bastava finchè un giorno il buon Dio, profondamente commosso, non ebbe la divina idea d’inviare sulla terra, nella casa degli orfanelli, due angeli perchè facessero loro da madre e padre. E così fu. A poco a poco i fratellini s’innamorarono delle creature celesti le quali, dotate di poteri soprannaturali, erano in grado di dispensare gioia e benessere anche agli altri bambini del villaggio.
In breve tempo si ricostituì la famiglia. Nessuno più parlò di orfanelli e costoro, dimenticate le sofferenze patite, tornarono ad essere felici come un tempo.
Mamma e papà dal cielo, ogni mattina, a colazione, ancora oggi mandano ai figli ormai grandicelli tenerissimi baci, dolci sorrisi e affettuosissimi auguri di pace e serenità.

Fantasia d’Amore

Sedeva su un masso
in riva al ruscello.
Quasi rapita
specchiava nell’acqua
la limpida e fresca
sua fanciullezza.
Era maggio inoltrato.
Tra le piante fiorite
rimbalzava il ronzio
d’insetti in volo
sui turgidi fiori.
Da fessure rocciose
lucertole intontite
baciavano il sole.
Complice il corso
scrosciante del rivo
mi avvicinai.
E sostai ad ammirarla.
La gonna scopriva
gambe attraenti
ambrate di rosa
come i fiorelli
che un flebile vento
spargeva intorno.
Il volto innocente
fissava l’acqua
seguendone forse
i giuochi tra i sassi.
Le mani parlavano.
L’una appoggiata
alla solida pietra.
L’altra gustava
le gioie vitali
d’intense carezze
al vergine fiore.
Il gesto lento
dapprima leggero
corse d’un tratto
in sintonia col rivo.
Divenne rapido
quindi frenetico
finché non si sciolse
in gemito d’estasi.

In quella natura
scoppiai d’amore.

Le tue mani

Care mani
Piccole fragili ossa
Quanti giochi su di me.

Come conobbi Carla

Perseguitato da amante straniera
fuggii come ladro in salubre esilio.
Virile certo non fu la maniera
di porre fine al tormentato idillio.

Ma più che l’orgoglio poté il presagio
di vessazioni e soprusi futuri.
E’ vero agli amanti serve il disagio
purché non annienti o a lungo non duri.

Esule dunque in dimora ridente
mi venne tra i piedi Carla Xantero.
Io sono schietto, non era fiorente
ma aveva fascino e piglio assai fiero.

Teso e distratto da fresca sventura
ella al momento mi fu indifferente.
Pervaso e preda d’inconscia paura
spedivo ogni donna in luogo indecente.

Era evidente entro me la stortura:
avevo perduto e il senno ed il senso.
Mai una donna bella pur se impura
dové patire oltraggio e il mio dissenso.

Ma quella donna dagli occhi di seta
intrisi di nero come il mistero;
quella femmina all’apparenza quieta
eppure indomita quanto un guerriero,

goccia a goccia penetrò i miei segreti
atteggiandosi prima a confidente.
Nel contempo gettava larghe reti
nel mio mare offuscato e ribollente.

Come la chioccia al tocco del villano
lascia l’itinto e ubbidiente s’acquatta,
così io carezzato e preso per mano
disarmato soggiacqui a quella gatta.

E d’armonie risuona l’esistenza
da quei giorni di tenera amicizia.
Da quando la scontrosa indifferenza
s’è cangiata in raffinata delizia.

Quali  lune di miele e quale ardore
e quali cieli e mari e terre belle
han gioito dei palpiti d’amore
di due cuori in simbiosi con le stelle.

E quale luce emanava il tuo viso,
donna mia, nella perla di Tahiti,
come se il sole si fosse deciso
a farti dono di raggi infinit.

Io ti faccio una promessa terrena:
le lune di miele continueranno
finché la mente rimarrà serena
e gagliarde energie mi reggeranno.

Cara Solitudine

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Stanotte Solitudine
ha dormito nel mio letto
Fedele a se stessa
ha respinto l’amore
Ha voluto soltanto
asciugare il mio pianto.

Quando d’oro

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Quando d’oro impregnata
ti accecherà il bagliore,
rimpiangerai le stille
mie d’argento.

Una foto scattata da Sandro al bellissimo parco Bryce National Park

A Francesca

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Ti sento mia
oltre la carne

Ricordi quell’albero?

Ricordi quell’albero frondoso?
I rami suoi accoglienti?
Ricordi?
Era il rifugio segreto, il letto,
il primo letto
ove ha gioito giovinezza
dell’amore nostro strano.
Sorridevi e ridevi.
Chiamavi braccia amorose
i nodosi intricati rami,
morbido giaciglio l’odoroso fogliame.

Era estate
estate amica.
Si scioglieva ardore
nell’acerba nostra nudità
e intenso saliva il piacere
lungo celesti pendii.

Su quell’albero, ora,
rivivono le gemme
e tu, gemma tra gemme,
avvinta al mio corpo
germoglio divieni, poi fiore,
che coglierò come colsi
in quei giorni lontani.

Diana

E’ calato il sipario
La commedia è finita
Null’altro rimane
che un cuore trafitto
dalla lama irridente
d’un amore beffardo.

Nella laguna di Bangaran Isole Laccadive

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Nell’acqua turchese
in cui trasfondi
quanto di sìlfide
nel sangue ti guizza,
di estrose pretese
io m’accendo
e in te sospirando
la mitica Venere
rapito assaporo
movenze tue tenere
accarezzando
il sole dipinto
sul diafano corpo.

Per nulla sorprese
creature dorate
fan capolino
tra rossi coralli
e come d’incanto
intrecciano danze
intorno alle forme
nostre allacciate.

Dall’arenile
sparse a corona
ci riveriscono
palme ondeggianti.
Siamo raggianti
di gioia e colore
ed estasiati
godiamo il prodigio
d’un nuovo supremo
scontro d’amore.

Possiedo il mare
amandoti
nell’acqua turchese.

La mia donna

Quand’Ella fa l’amore
s’ammanta di splendore.

  1. Arabia Saudita “L’elefante” ad AL ULA Novembre 2012

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Una bellissima immagine

L’acqua

Acqua

L’acqua assaporo che il mare turchese
dipinge sul volto tuo
e d’incanto in miele tramuta
il sale della tua carne

Le dita mie

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Cantano l’amore per te
le dita mie
sfiorando la tastiera

Ed avvinte alle note
una sinfonia effondono
colma di carezze.

Diana

Ti ho perduta
Dal pianoforte soltanto
melodie stonate

Autunno

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Agli alberi mi uniscono
le lacrime d’autunno.
Ma a me è negato
il sorriso di primavera.

Al mio fiore

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Di lacrime gioiose ti ho nutrito
e di luce che soltanto amor accende.
Ecco alfine il prodigio.
Inverno non ti coglierà e tu,
fragile fiore, più non appassirai.

Come ape…

Come ape operosa che ronzando
delizia coglie nella corolla,
nettare prezioso avida suggendo,

così bramoso, dolcezze sussurrando,
il fiore tuo desioso colgo
e di lievi carezze colmo

e di vivido miele irroro,
inebriandomi alle stille sue
finché amor al paradiso ascenda.

Il Cane e le Vespe

Delle vespe fan l’amore
nel bel mezzo del cortile.
Al mio cane vien la bile
nel vedere tanto ardore.

Con cipiglio da pantera
scatta dritto sulle zampe.
Quant’è buffo, sembra un pampe
nulla avendo della fiera.

Occhi freddi, muso teso,
si fa sotto a passo morto.
Non respira perché assorto.
Pare quasi sia sospeso.

Ma barcolla procedendo
sul terreno dissestato.
Ed infatti è sbilanciato,
ecco forse sta cadendo.

Nient’affatto, si riprende
e risfodera la grinta.
Si concentra sulla spinta
come nerbo che si tende.

Finalmente spicca il balzo
sulle piccole bestiole.
Poveraccio già si duole
mentre arretra di rimbalzo.

Caro cane temerario,
ti sei preso una puntura.
Tu non sai che la statura
è un valore secondario.

Ora vienimi vicino
ed accucciati al mio fianco.
Avrai male, sarai stanco.
Dunque fatti un pisolino.

 ♥

Eccola è Lei. Sta arrivando

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Invade la stanza in punta di piedi,
bianca, spettrale, velata di scuro.
Rabbrividendo la invito: ti siedi?
Vorrei discutere del mio futuro.

Posa sul letto la falce d’argento
simbolo eterno d’imperio assoluto.
Il velo scosta dal volto macilento
puntandomi contro lo sguardo ossuto.

Del tuo futuro, animoso mortale?
Di quale futuro dovremmo dire
se non di quello immediato e fatale
che sto apprestandomi a farti subire.

Immagini forse di contrattare
l’azione suprema che mi compete,
come s’io fossi qui a beneficiare
o mi spettasse il dovere di prete?

Ma no no, Morte, interrompo ossequioso.
Non è mio intento giocare d’astuzia.
Anzi, voglio mostrarmi rispettoso
ed incapace d’inganno ed arguzia.

Non pretendo per nulla ritardare
quanto il destino sì duro reclama.
Credimi, lasciami un poco parlare,
abbi pazienza, soddisfa la brama.

Assai mi preme sapere qual sorte
hai riservato per me nel tuo mondo:
se debba credere che con la morte
tutto finisca nel modo più immondo.

Siffatta idea mi tormenta in quest’ore
d’angoscia suprema e senza conforto.
Mi rodono il dubbio e acuto dolore
che mi si giudichi un semplice morto.

E va bene, mortale impertinente.
Tanto m’appari doluto e prostrato
da stimolarmi ad essere indulgente
a comprendere l’intimo tuo stato.

Ebbene ritengo che la questione,
penosa e assillante in questo momento,
possa trovare puntuale menzione
nell’universo del tuo portamento.

Volendo riflettere, il tuo problema
a mio giudizio è piuttosto banale.
Infatti il quesito posto dal tema
è se il tuo esistere è stato leale.

Debbo capire, intervengo impaziente,
ch’è ben possibile ad un morituro
raffigurare con mente efficiente
quale sarà il proprio stato futuro?

Sicuro. A tal fine devi pensare
a quanto hai fatto di bene e di male,
curando altresì di non trascurare
le implicazioni di senso morale.

Ti cito un principio fondamentale.
“Ama il tuo prossimo come te stesso”
Puoi dichiarare in coscienza leale
d’averlo applicato e a chiunque permesso?

Perdonami, Morte, la meraviglia.
Io t’aborrivo con puro terrore.
Ancor fanciullo ti ho scorta in famiglia
sul volto di mamma spento all’amore.

Già nelle fiabe dell’Orco cattivo,
che rozzi adulti non sanno narrare,
con apprensione di bimbo avvertivo
la tua presenza imponente aleggiare.

E ora ti vedo con me dialogare
siccome compagna di vecchia data.
Ma è proprio vero? Non sto per sognare?
Tu sei la Morte o un’amabile fata?

Sono la Morte, non farti illusioni.
Sappi che sprezzo la vile lusinga.
Accetta umilmente le mie funzioni
e non costringermi ad esser guardinga.

Ma cosa pensate voi morituri
quando sentite vicina la Morte.
Credete davvero ch’io vi procuri
un’immutabile e orribile sorte?

Irresponsabile letteratura
mi ha sempre descritta in modo indecente.
Dovrà pur finire questa impostura,
offesa alla vita, ad ogni vivente.

E’ da capire una volta per tutte
che l’esistenza è segnata in partenza.
Tènebre e tombe non sono sì brutte
perché trascendente ne è la valenza.

Insomma la morte spiega la vita;
tra l’una e l’altra non v’è antagonismo.
E quando si avvera la dipartita
si riconcilia il supposto dualismo.

Ecco chiarita l’arrendevolezza
e l’interesse a scoprirti virtuoso.
Non vi sarebbe perenne salvezza
qualora tu fossi un malavitoso.

Ma ora torniamo al dilemma iniziale
se ancora ne cerchi la soluzione,
che è collegata a un valore essenziale,
cioè all’esistenza e alla sua conduzione.

Sono d’accordo, Signora, rispondo.
Pur tuttavia non mi regge certezza
di formulare con senso profondo
una risposta obiettiva e all’altezza.

Chi può asserire in coerente misura
di aver rispettato ogni essere umano
se l’uomo è imperfetto per sua natura
e spesso il rispetto risulta vano ?

Io posso affermare di aver amato.
Su ciò non ho dubbi e sono sincero.
Ciononostante v’è chi mi ha tacciato
di amore egoista o non veritiero.

Nel mio vagare sovente sofferto
lungo le strade di un orbe balordo
ho constatato con vivo sconcerto
che l’uomo è inumano, crudele e ingordo.

Certo ho veduto degli occhi innocenti,
specchio di spiriti aperti all’affetto.
Così ho creduto in taluni frangenti
al prevalere di un mondo corretto.

Ma rimango perplesso, il quadro è fosco.
V’è gran confusione tra bene e male,
e in tale contesto non mi conosco
idoneo a darmi un verdetto morale.

Ti posso comprendere onesto amico.
La Morte sa del vitale supplizio.
In ogni caso persuasa ti dico:
secondo me tu l’hai dato un giudizio.

Ed esso mi pare risolutivo
dell’esigenza più sopra indicata.
Perciò si acquieti l’affanno oppressivo
chè la tua carne verrà sublimata.

Ti rendo grazie mia buona compagna.
M’hai consolato, m’hai infuso coraggio.
E dunque son pronto, bando alla lagna.
Incamminiamoci all’ultimo viaggiO.

Verso l’America con Cristoforo Colombo

91kyekgb1XL.-SL1500-

A casa a casa, siamo sventurati.

Il vuoto ci attende innanzi e la morte.

Meglio il carcere, ai ferri incatenati.

Non v’è gloria che non valga la morte,

pavidi nocchieri della mia flotta.

Non prevarrà, giuro, la malasorte.

A casa. Lasciamo l’impari lotta

Fuggiamo lesti dall’ignoto mare.

Ormai è la fine. Siamo una frotta

cui non è dato mai più di pugnare.

Addio mogli, addio figli. E’ già il trapasso.

Sia maledetto l’impulso a esplorare.

Dubbioso non mi vedrete né lasso.

Nuove terre ci aspettano opulente

e onori e favori divini. Il passo

non ritrarrò né svilirò la mente.

Amor di sapere esige il cimento

pur contro ragione e animo dolente.

Da voi, marinai per vostro ardimento,

spirito aperto pretendo e obbedienza

e virile potenza e accanimento

avverso ostacoli cui accoglienza

ad ogni prezzo sarà rifiutata,

chè respinge l’eroe ogni indulgenza.

Isabella saprà, regina amata,

delle fatiche dei suoi marinai.

Dalla mia voce che l’ha supplicata

il conto avrà d’indicibili guai,

d’arcane paure e dello sgomento

d’intrepidi uomini. Ma sia mai

ch’io, ligure, viva lo scoramento,

che le terga io volga alla storia e al mondo,

che abiuri al mio credo, ad un giuramento.

Prometto a ciascuno un tempo fecondo,

lodi e fama e rispetto dei potenti.

A me la prova di un mondo rotondo,

disconosciuto da ottusi sapienti.

Dall’albero maestro un grido imperioso

spezza il sibilo assordante dei venti.

Terra a dritta, terra, sì, oltre il maroso.

Le Indie alfine, Dìo sia benedetto

e con Lui l’ammiraglio coraggioso.

La madre terra dunque non ha tetto

e l’oriente si unisce all’occidente.

Il polacco l’aveva pur predetto!

Al lavoro ora, ciurma diffidente.

Si dia lustro a ciascuna caravella

e rotta si muova pel continente.

…………………………………………………..

S’intuiva da lungi ch’era bella

la nuova terra da tempo agognata.

e degna della prodiga Isabella.

Da acque turchine emergeva incantata,

soffusa di sole e orlata di sabbia

dall’uomo moderno giammai violata.

Accostando, a mano a mano la rabbia,

truce impulso nell’uomo travagliato,

la stizza stemperava in quella sabbia,

che ognuno avrebbe tra poco baciato.

Giù l’ancora, comanda l’ammiraglio.

Le scialuppe a mare e sbarco ordinato.

Ognuno rechi adeguato bagaglio,

di cibo fornito e d’acqua e di spada,

potendo il luogo ospitare un serraglio

o incivile selvatica contrada.

La scialuppa solca con deferenza

l’intatto liquido fattosi strada.

Si desta negli uomini la coscienza

d’aver compiuto un’impresa sovrana.

Sovvien loro l’amor di conoscenza

predicato con forza sovrumana

dal nobile e saldo lor condottiero,

dall’Italia spinto alla terra ispana.

La barca si posa sull’arenile

dove l’acqua con la rena si fonde.

Il luogo deserto non pare ostile,

pur ombreggiato da intricate fronde

dai venti costrette intorno a corona

e volte a inchino all’azzurro dell’onde.

Affascinato l’occhio s’abbandona

al rapimento del nuovo ideale.

E l’anima offesa or quieta perdona

l’inenarrabile rischio mortale.

Uomini di Spagna, bando all’incanto.

Ridestatevi alla vita reale.

Qui sarà la sconfitta oppure il vanto

che alla patria varrà oltraggio o gloria,

orgoglio di popolo o muto pianto.

Di noi un giorno narrerà la storia

e ne verranno acerrime contese.

Ma la memoria, o prodi, la memoria

resterà d’eroiche imprese.

Scuote l’arringa il vecchio mondo dove

l’ultime stelle già s’erano accese.

Dolce passero

Dolce passero dalle piume dorate
che al seno elargisci gocciole d’argento
sciogliendo nell’estasi tempo e spazio
continua a volare sull’ali del vento
e il brivido arresta nell’alto dei cieli.

Potessi amarti

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Potessi amarti
come l’aratro ama la terra,
come la vanga ama l’orto,
come i fiori amano il sole,
come gli occhi amano il creato.
Potessi amarti
come cosa ama altra cosa
che sente a sé vicina
indissolubilmente.

Le foglie d’autunno

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Le foglie d’autunno
Nel fango spengono
Dorati riflessi
Nulla più dell’oro
Brilla d’infelicità

Dintorni di Asolo invernale

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Alberi come braccia sheletrite
nella nebbia tese all’ascosa luce
Prati morsi da trine ghiacciate
e fili d’erba nel sonno serrati
a sognare falci di primavera
E cipressi nel cielo ritti ritti
a dire del cammin l’ultimo tratto
E terre brune di stoppie marcite
Ed io a pregar che non freddi il verno
l’anima mia

Terra mia terra

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Affondo le mani nel tuo seno, terra mia,
ma non trovo nè sento le mie radici.
Eppure in quel ruscello,
ancor copioso d’intimo pianto,
solevo goder freschezza,
e sui prati tuoi d’amor rigogliosi
indugiavo alle prime carezze
nell’ombra del sorriso dei tuoi fiori.
Terra mia terra, non ignorarmi,
serba una tenera zolla per me,
e cura che mi sia leggera.

PIANGO

frasi-solitudine

Piango si d’ora
la solitudine
delle mie ceneri

UOMO UOMO

Se solo potessi con le mie mani
da questa terra cacciare i violenti,
le bocche imbrigliare dei ciarlatani,
la foga smorzare dei prepotenti !
Se solo potessi con l’intelletto
le menti insane spiare nel fondo
onde scoprirne la causa il difetto
e poi ridarle alla luce del mondo !
Se solo potessi col sentimento
intenerire gli amori induriti
e render men triste chi nel tormento
sfuggirgli vede i suoi giorni appassiti !
Se solo potessi l’arido mondo
ghermire con mano e spremere forte
onde cavarne dal nucleo rotondo
un ceppo umano di nobile sorte!

Genitori

Insensibili all’infantile pianto,
al nuovo amante
amore dònano,
sottratto ai figli.

Rifletti Luna

luna07gb

Rifletti ingenua luna
Coppie di volubili amanti
ti hanno colpita a tradimento.

Nuovi scienziati irriverenti
ti hanno esclusa dal firmamento.
E spiriti nell’arte eletti
ti hanno negato il sentimento.

Rischiari ormai un mondo sterile
senz’anima
indifferente
un mondo fatiscente.

Rifletti luna
e cala il velo sulla faccia
sicchè l’ombra profonda oscuri
ogni umana terrena traccia.

Fiore di maggio

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Di quel maggio radioso
eri il fiore più bello.

M’innamorai,
divenni il tuo gambo,
illuso di odorarti per sempre.

Ma un giorno
ti colse un fioraio.
Ti portò con sè.

Ora il mio giardino
odora di tristezza.

Amore esiste?

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Può finire un amore,
ma non così.
Al volto hai rubato gli occhi,
alle mani le carezze,
al cuore l’anima.
Può finire un amore,
ma non così.

A Elisa

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Polline sei
polline mio
quotidiano
E d’ amor fecondi
l’ anima mia.

Eterno

rosa-canina_O14

Eterno pareva l’affetto tuo
che l’anima di luce impreziosiva.

Ora m’insulti offrendomi amicizia,
condanna crudele all’inesistenza.

No, perduto fiore, al pianto m’affiderò,
di muto pianto mi nutrirò,
ma il baratto …

Mi vedrà morire amore,
ancorato
all’immortalità dell’anima.

Etiope di Dancalia

vulcano-Erta-Ale-3

Ho visto, avendoti al mio fianco, il vulcano Erta Ale aprirsi alle fiamme.
Ho visto il tuo sudore mutare il deserto in blocchi di sale.
Ho visto il sole più cocente colorare di ebano la tua pelle.
Ho visto le tue mani attingere cibo da misere ciotole.
Ti ho visto camminare senza sosta onusto di sacche.
Ti ho sentito sorreggere il mio corpo esausto lungo sconnessi lavici sentieri.
Ti ho visto indossare con gioia i miei occhiali da sole.
Ti ho visto soddisfatto di abitare la tua Dancalia, terra di sole, di sale, di vulcani, di povertà.
Ho pensato a come si svolge la mia vita, e mi sono vergognato.

CAVERNE di MULU Borneo Malesia Agosto 2014

Gunung-Mulu4-300x225

Liete gocce di lacrime vi lascio,
stalattiti stalagmiti di Mulu,
figlie prodigio del Borneo,
terra dagli orridi antri
ove operoso opificio
strabilianti forgia sculture,
con sforzo immane ammirate
da età mia di stagioni gravida.

Un addio e’ il pianto mio,
a voi a me.
Non vorrà natura avara
che vi riveda ancora
e l’incanto ritorni
a stupire gli occhi miei.

A te mi inchino

Stieler_strobl_1827

A te mi inchino, donna.
La spada della superbia
ai tuoi piedi e della violenza
depongo.
Resa cosciente alla tua maestà.

 Tastiera del pianoforte

Scala ascendente
a celesti armonie
Dall’ultimo gradino
spazia l’anima
sulla valle di lacrime.

Mare del Giappone

mare-del-giappone

Marosi aggressivi
riflettono
degli abissi marini
le inquietudini,
come io i tormenti specchio
degli infelici simili miei.

 Alla donna sognata

Fammi dono della mente
perchè dialoghi con la mia;
degli occhi
perchè sorridano e piangano
insieme ai miei;
delle mani
perchè s’accompagnino alle mie;
del cuore
perchè pàlpiti all’unisono con il mio.
Donami il tuo grembo
perche’ stille di nuova vita accolga
e all’infinito perpetui l’amore nostro.

Ricordo amaro

sole
C’era la luna quella notte,
nutrice di amore infinito.
Poi hai conosciuto il sole.
Ti sei innamorata di lui.

La vecchina nel portico medievale

epa04006767 A homeless man seeks shelter under an umbrella as he sits begging in front of a store in New York, USA, 03 January 2014. A severe snow storm hit the large area of Northeastern US including the city of New York with an expected dump of 15 inches (38 cm) of snow. The storm is predicted to combine with deep cold and strong winds resulting in blizzard warnings for coastal areas. EPA/SEBASTIAN GABRIEL

Seduta sul ruvido selciato
tende ai passanti la mano scarna.
“Ho fame” recita un fil di voce.
D’un tratto un rivolo di urina
scorre da sotto il vestimento,
sulla gelida pietra si espande
e riscalda secoli di storia.

A Linda

Riflettendo innanzi agli occhi tuoi
dei miei avverto l’impotenza a guardarti.
So.
Il fiore appassito non si accorda con la rosa in fiore,
e l’ombra esclude la luce. Non la seduce.
Eppure non si spengono i palpiti.
Ne sentissi tu anche uno soltanto
forse io entrerei nella penombra.

Fiume Giordano

tsgesu06a

Nel greto tuo divino
cerco ciòtoli levigati
da opporre a intollerabili asprezze.

Amor mio perché ?

arboldeamor

A lungo mi hai coccolato
nel ventre tuo
che di stille aspergevo.
A lungo hai custodito
nel tuo il cuore mio.
A lungo hai impreziosito
l’anima mia.
Perché ora mi respingi?
Ti disgusta incipiente
vecchiezza?
La pelle mia grinzosa?
Il corpo sfinito?
Non vedi degli
occhi miei
la luce effusa
quando ti guardo?
Non comprendi?
Luce è amore
non il corpo.

Mosca

Orsù Mosca
calmati.
Smetti di tormentarmi
fronte, mani, naso.
Non pizzicarmi.
Ti voglio bene,
non è il caso
che un rapporto
si svolga in armi.

Sì, ricordo quando bambino
ti cacciavo col filo elastico.
Ti spiaccicavo sui vetri
e godevo vederti poltiglia.
Ora lasciamo la battaglia,
viviamo sereni
sia pure in famiglia.

La rosa gentile

Siate lievi e discrete,
raccomanda la rosa alle spine.
La mano che mi coglie
messaggera è d’amore.

Bambini di Watamu

Sorridenti rincorrono la vecchia jeep
chiedendo caramelle.
Il volto candido di bruna innocenza,
ai piedi ciabatte di poverta’.

S’avventano sui dolci sparpagliati qua e la’.
Pare che il Kenia esulti di felicita‘.

Parola d’amore

Dire “Ti amo” è dire nulla
se nel contempo non senti
un tuffo al cuore.

La Morte

Mi sgomenta sentirne le radici crescere
e attecchire in ogni ganglio mio vitale,
come malapianta che non e’ dato estirpare.
E la odio con intensita’ tale
da impormela ed accoglierla
quale esclusivo obiettivo
di quest’ultimo tratto di vita.
E io vincero’,
perche’ l’ho preceduta e vissuta
prima ancora di esserne diventato preda.

Rumori medievali

Dal selciato l’eco
d’uno scalpitìo.
Di Ezzelino gli sgherri
sferzano i cavalli.

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188 Risposte

  1. Molto bella e veritiera.Gibran

  2. Grazie, Speradisole. Come ti posso inviare altre poesie? Con quali commenti? Un abbraccio.

    1. Le puoi mandare anche qui, nei commenti. Io le passo nell’antologia e lascio solo i commenti.
      A presto ciao, un abbraccio come sempre.

  3. Ma qui ci stiamo superando! Bellissimo questo spazio creato da speradisole e bravissimo Sandro che ne scrive davvero una più bella dell’altra.
    Carissimi saluti a tutti.

    1. Grazie pesciolina. Ma dimmi che pensi della “barca (che) si posa sull’arenile/dove l’acqua con la rena si fonde” e “dell’arringa che scuote il vecchio mondo”. Se piacerà potrò trascrivere anche altre parti della poesia. E tu,speradisole, m’incoraggerai a farlo?
      Restiamo vicini vicini, è Natale. Sandro

      1. Io sempre. tutto quello che vorrai
        Ciao Sandro. Un abbraccio.

  4. Parto per il Sud Africa e voglio fare gli auguri di Buone Feste a tutti,a pesciolina, antonio,lidia in particolare e ippaso.
    A te, speradisole, un augurio anche di serenità e felicità in seno alla famiglia.Sandro

    1. Grazie Sandro ricambiamo gli auguri di cuore, Ci rivedremo e sentiremo dopo le feste.
      Con affetto un abbraccio.

    2. Grazie, Sandro! Tanti cari auguri di Buone Feste anche a te. A risentirci presto.

  5. Ricambio gli auguri di buone feste.

  6. Tantissimi auguri di buone feste.

    1. Cari e sinceri auguri di Buona Pasqua a Speradisole, Pesciolina e amici. Sandro

      1. Grazie di cuore Sandro. Io resto sempre in attesa di pubblicare altre tue poesie.
        Un abbraccio. Ciao

  7. cari saluti a tutti. Sandro

    1. Grazie Sandro, ho aggiornato.
      Finalmente per un abbraccio. Ciao

  8. Grazie speradisole. Un abbraccio. Sandro

    1. Benissimo Sandro, ora sei “aggiornato” Ciao, a presto

  9. Cari saluti, speradisole. Sandro

    1. Ho aggiornato lo scrigno. Grazie Sandro di avermelo ricordato.
      Un abbraccio

  10. Un abbraccio, Speradisole e Buona Pasqua a tutti voi. Sandro

    1. Grazie Sandro, Vivissimi auguri anche a te. Ho provveduto ad aggiornare.
      A presto, Ciao.

  11. UN ABBRACCIO a Speradisole e amici

    1. Carissimo, ho aggiornato il tuo “scrigno”. Ti ringrazio moltissimo ed un abbraccio anche a te.

  12. Non è evitando la solitudine ma approfondendola, anche se non per scelta,
    che gli esseri umani sviluppano la capacità di comunicare e di amare davvero.
    A volte, solo così si apprezza e si da’ il giusto valore alle persone e ai sentimenti, possiamo migliorarci riflettendo sui nostri errori e su quello che davvero vogliamo. L’importante è non barricarcisi dentro però. No alla tristezza quindi… quella mai! 😉
    Complimenti per le tue riflessioni. Ciao, Sandro! 😀

  13. Ti ringrazio, in ritardo, e per questo ti chiedo perdono, Pesciolina 69.
    Cercherò di seguire il tuo consiglio anche se la vecchiaia, presuntuosa, ha reso stabili certe convinzioni, certi stati d’animo.
    Un caro saluto a Speradisole e a tutti voi.
    Vi aspetto.

    1. Non c’è problema, hai scritto molte volte anche tu e io non ti ho risposto con gli altri, che invece l’hanno fatto.
      Mi ha fatto un enorme piacere risentirti adesso, però. Ciao Sandro! 😉

  14. Parco di bellezza ECCEZIONALE. CLICCA SU FOTO. Bryce National Park Utah Usa
    sandrovivan.files.wordpress.com/2012/07/p1100728.jpg”>

    <a href="http://sa

    Cara Speradisole, vorrei che tu potessi vedere le immagini di un parco incredibile. Non ho ancora imparato ad usare internet e spero di essere riuscite a inviartele.Ciao

    1. Grazie Sandro, ho provato a cliccare sul link che hai messo, ma mi si risponde che è impossibile contattare il server.
      Aspetto le tue foto, se riesci a mandarle, le metto nella tua pagina.
      Ciao Sandro, un abbraccio.

  15. Sono incapace. Ancora non so usare internet dopo 3 anni. Farò il possibile per mandarti le foto. Ciao

  16. Vedo che il mio blog è segnalato da Speradisole blog insieme ad altri. Ebbene, se clicchi “foto” sul margine destro della pagina e cerchi i post con data 1 corrente mese, con il titolo BRYCE NATIONAL PARK, appariranno più foto di un parco dalla bellezza che sbalordisce. Non deve essere cosa difficile. Non so, però, se potrai ricavare le foto. Anch’io cercherò di procurartele non appena un giovane capace mi avrà dato un aiuto. Intanto devi saper che

    Quando d’oro (Ora è nella raccolta)

    Un abbraccio e buone vacanze a tutti.

    1. Cara Speradisole prova a cliccare sul link e sappimi dire.

      Un abbraccio

      1. Una meraviglia Sandro. Metto la foto nella tua pagina, prima dei commenti. Grazie. Ciao

  17. Grazie infinite!

    1. Sono io che ringrazio te. Auguri e buone vacanze.
      Ciao un abbraccio

  18. A Francesca (ora è nella raccolta)

    Un abbraccio a tutti da Lampedusa.

    1. Una bella meta. Spero che ti sia piaciuta.
      Ciao

      1. Cara Speradisole, “a Francesca” vuol essere una poesiola.
        Lampedusa e Linosa sono isole fantastiche. Linosa,poi, è vulcanica.
        Un abbraccio.
        Ps. Cosa devo fare per iscrivermi e cosa comporta?

        1. So che il blog dice “iscriviti” ma tu non ne hai bisogno, sei già iscritto, credo, tanto che i tuoi commenti passano direttamente al blog.
          Ciao Sandro. Bentrovato.

    1. Si, si riesce ad aprire il post. Le foto sono meravigliose, complimenti al fotografo ed anche ai luoghi. Sono bellissimi. E sono il nostro paese.
      Grazie Sandro. un abbraccio.

      1. Grazie a te, Spera.

  19. Dicono che sia il sito archeologico più antico del mondo. Un abbraccio. Sandro

      1. Non avevo visto il tuo post e sono felice che tu l’abbia pubblicato.
        Io te l’ho inviato anche per renderti partecipe dell’emozione che ho provato quando il 21 settembre scorso ho “toccato con mano” il sito rimanendo sbalordito. Grazie e arrivederci a presto.

  20. Ricordi quell’albero?

    Un caro saluto a tutti, Pesciolina in particolare.
    Grazie, Speradisole. Sandro

    1. Sandro carissimo
      ho inserito la tua ultima poesia: Ricordi quell’albero? Nella pagina di raccolta.
      E’ bellissima
      Grazie, un abbraccio.

  21. L’amor che move il sole e l’altre stelle…
    Non possiamo vivere senza amore.
    Un uomo, con la poesia nell’anima come ce l’hai tu, non può essere un presuntuoso.
    Ricambio i saluti di cuore. Ciao, Sandro!

  22. Cordiali e cari auguri di Buon Natale e felice Anno Nuovo alla famiglia di Speradisole.
    Sandro

    1. Grazie Sandro. Contraccambio di cuore a nome di tutti.
      Ciao Buon Natale e felice anno nuovo a te e alla tua famigia.

    1. Questa bellissima poesia fa parte ora dello scrigno.
      Grazie Sandro, un abbraccio.

  23. Nella laguna di Bangaran Isole Laccadive

    1. In posti così belli come si fa a non amare?
      Grazie Sandro, un abbraccio

  24. La mia donna

    Tre abbracci a tutti. Sandro
    Un bacio a Speradi sole.

    1. Grazie Sandro, un bacio anche a te
      Ciao.
      P.S. Ora il tuo scrigno è diventato più ricco.

  25. Arabia Saudita “L’elefante” ad AL ULA Novembre 2012

    1. Grazie Sandro, davvero bella questa immagine.
      Un abbraccio.

  26. Cara Speradisole, cordiali auguri di Buona Pasqua a tutti.
    Sandro.

    1. Grazie Sandro, prezioso amico, che sempre si ricorda di me dai suoi, a volte, paradisi lontani.
      Un abbraccio e buona Pasqua anche a te.

  27. L’ACQUA…
    (Ora questa poesia bellissima fa parte della pagina. Grazie Sandro)

    Ricambio l’abbraccio. Sandro

    1. Grazie Sandro. Davvero una meraviglia!
      Ciao, un abbraccio.

  28. Un caro saluto, Speradisole, a te e “famiglia”.

    1. Finalmente Sandro. Stai Bene?. Ho aggiornato la tua pagina.
      Grazie e un abbraccio

      1. Grazie, Speradisole. Non sto benissimo ma mi curo facendo cose belle, interessanti anche se faticose.
        Un abbraccio a tutti voi. Sandro

        1. Ti faccio tanti auguri. Un abbraccio

  29. http://seilamiapoesia.wordpress.com/2013/08/26/diana/
    Cara Speradisole, ti invio un link che rappresenta una poesia in cui vi è una foto mia al piano con sottoscritte delle parole. Se ti piace , pubblicala. Un abbraccio.

    1. Con molto piacere.
      Grazie Sandro. Un abbraccio

  30. Cara Speradisole, il titolo dell’ultima poesia nella quale mi vedi al piano è DIANA, non melodie. Scusami. Un abbraccio.

    1. Grazie, provvedo subito e aggiorno.
      Un abbraccio.

  31. Affettuosi auguri di Buon Natale e Sereno Anno Nuovo “conditi” con un grande abbraccio.
    Sandro

    1. Grazie carissimo, e auguri cari anche a te.
      Un abbraccio.
      Speradisole.

  32. Al mio Fiore (ora questa bella poesia fa parte della raccolta)

    Cara Speradisole, Fiore è il compagno di una mia amica scomparso giovane e dopo una dolorosa malattia. Lei così lo ricorda.

    Stai bene, state tutti bene? Io non sto male. E viaggio pensando di stare meglio. Un abbraccio. Sandro

  33. Cara Speradisole, perchè non mi rispondi? Ti aspetto. Sandro

    1. Carissimo Sandro. Ho inserito nella raccolta questa tua ultima poesia. E ti ringrazio con lo stesso sentimento di sempre.
      Non ti ho dimenticato, solo che, a volte, il tempo è tiranno, per cui anche le risposte, cui tengo moltissimo, tardano ad arrivare.
      Grazie ancora ed un abbraccio di cuore. Speradisole.

  34. Cara Speradisole, carissimi auguri di Buona Pasqua a te e collaboratori. Sandro

    1. Grazie carissimo Sandro.
      Con tutto il cuore contraccambio e aspetto anche un’altra tua poesia da mettere nello “scrigno”
      Ciao, un abbraccio. Spera.

  35. Come ape… (ora anche questa bella poesia fa parte della raccolta?

    Un caro saluto e un abbraccio alla famiglia Speradisole.
    Sandro

    1. Carissimo Sandro,
      vace e spontaneo come sempre non fai altro che arricchire il tuo scrigno personale. Sono contenta.
      Ti abbraccio e mi complimento con te per la fervita fantasia. Anzi dolce e romantica. Ciao. Spera.

  36. Il Cane e le Vespe (Anche questa poesia ora è nello scrigno)

    Ancora un abbraccio.Sandro

    1. Carissimo,
      con queste belle poesie tu arricchisci il tuo scrigno ed io il mio blog.
      Grazie di cuore.
      Un abbraccio. Spera.

  37. Eccola è Lei. Sta arrivando

    Cara Speradisole, spero non ti sia sgradita. Abbraccio a tutti.

    1. Ciao carissimo Sandro.
      La poesia mi è piaciuta molto, come vedi l’ho inserita nella raccolta. Mi ha dato però un po’ di tristezza, Per questo l’ho correda di un raggio di luce.
      Grande Sandro, riesci sempre a stupirmi.
      Un abbraccio.

  38. Cara Speradisole

    Questa è la poesia completa. A suo tempo ti avevo anticipato qualche verso.
    Parlano, poco, i marinai di Colombo. Questi, molto.

    Un affettuoaso abbraccio alla famiglia.
    Sandro

  39. Cara Speradisole, i versi della poesia andrebbero uniti in terzine dantesche, ma purtroppo io non riesco a fare ciò con il compiuter.
    Spero ti piaccia ugualmente. Ciao

  40. Cara speradisole, non leggo un tuo intervento dopo la mia poesia. Spero tu goda buona salute e ti faccio i piu’ sinceri auguri di Buon Natale e sereno Anno 2015.

    Ps. Se la poesia non piace per me non è un problema

    1. Carissimo Sandro,
      purtroppo per molto tempo ho avuto difficoltà col computer. Mi dispiace non aver risposto subito, e mi scuso moltissimo.
      Ho preferito lasciare la poesia completa, così come me l’hai mandata, anche se una parte compare prima.
      Così è bella, completa e molto sentita.
      Mi piace molto.
      Un abbraccio affettuoso e auguri carissimi di buone feste.
      Speradisole.

      1. Grazie Speradisole e tanti auguri anche per il tuo impegnocon il blog.
        Sandro

  41. Dolce passero

    Un augurio di ogni bene ed un abbraccio.
    Sandro.

    1. Carissimo Sandro,
      grazie anche per questo bellissimo “gioiello” che ha messo nella nostra raccolta.
      Auguri cari anche a te e un abbraccio
      Speradisole

  42. Potessi amarti

    Un abbraccio. Sandro

    1. Bellisssima poesia, dettata dal cuore.
      L’ho inserita nella raccolta proprio in occasione dell’8 marzo 2105 festa della donna.
      Grazie Sandro. E’ un bel regalo.
      Un abbraccio. Speradisole.

  43. Buongiorno sig. Vivan sono Ilaria, ricorda gestore telefonia mobile domenica scorsa, festa della donna.
    Sono quella che le ha detto che per quante la vita me ne abbia fatte…non ho mai perso il sorriso…
    Lette alcune poesie al momento: meraviglia!!!
    Buona giornata intanto.
    Ilaria

    1. Non ricordo bene. La memoria a 78 anni di età spesso tradisce.
      Vuole per cortesia contattarmi :sandrovivan@gmail.com
      La saluto cordialmente.

  44. Le foglie d’autunno

    Le foglie d’autunno
    Nel fango spengono
    Dorati riflessi
    Nulla più dell’oro
    Brilla d’infelicità

    Un abbraccio a tutti. Sandro

  45. Dintorni di Asolo invernale

    Alberi come braccia sheletrite
    nella nebbia tese all’ascosa luce
    Prati morsi da trine ghiacciate
    e fili d’erba nel sonno serrati
    a sognare falci di primavera
    E cipressi nel cielo ritti ritti
    a dire del cammin l’ultimo tratto
    E terre brune di stoppie marcite
    Ed io a pregar che non freddi il verno
    l’anima mia

    Un altro abbraccio, cara Speradisole.

  46. Come stai, Speradisole?
    Buona Pasqua a tutti.

    Sandro

    1. Grazie Sandro,
      sto bene e mi auguro di andare avanti così.
      Auguri cari anche a te.
      Con affetto. Speradisole.

  47. Cara Speradisole, ve tutto bene, vero?
    Ti abbraccio.
    Sandro

    1. Carissimo Sandro.
      Ho aggiornato le tue poesie con quest’ultima bellissima. Grazie.
      Per il resto ho qualche problema di salute che spero di risolvere al più presto.
      Ti abbraccio. Speradisole.

  48. Un affettuoso augurio di ogni bene con preghiera che tu mi tenga informato. Abbracccio. Sandro

    1. Grazie Sandro, lo farò volentieri, appena riuscirò ad essere più presente.

  49. PIANGO

    Piango si d’ora
    la solitudine
    delle mie ceneri

    Cara Speradisole, spero tu stia bene.

    Spediro’ altre poesie.
    Un abbraccio

    1. Grazie Sandro.
      L’ho riportata nella pagina, ma ti prego non essere triste, come in queste parole mi pare di capire.
      Sto bene, per ora. Un abbraccio. Spera.

  50. UOMO UOMO

    Cara Speradisole, tutti talvolta siamo terroristi, anche senza saperlo!
    Abbraccio.
    Sandro

    1. Caro Sandro,
      è vero anche noi potremmo essere terroristi, e lo siamo stati, negli anni scorsi, proprio contro noi stessi, nei terribili attentati degli anni 70-80. Ma quello a cui stiamo assistendo non è solo terrorismo, ma odio contro tutti coloro che la pensano diversamente, o come nel caso della Francia, uomini che attaccano indiscriminatamente altri uomini che vogliono vivere in libertà e democrazia la propria vita.
      Un abbraccio Spera..

  51. Cara Speradisole, sono un pò stanco.
    Ti faccio i più affettuosi auguro di Buon Natale e sereno anno Nuovo.
    Spero di farmi sentire presto.
    Sandro

    1. Grazie Sandro,
      sei sempre un gran “signore”.
      Ti ringrazio con tutto il cuore e Buon Natale e Buon anno anche a te.
      Un abbraccio. Spera

  52. Genitori

    Insensibili all’infantile pianto,
    al nuovo amante
    amore dònano,
    sottratto ai figli.

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    1. Sandro carissimo,
      ho riportato la poesia nella pagina.
      Grazie come sempre anche dei riferimenti.
      Un abbraccio. Speradisole.

  53. Cara Speradisole
    Auguri cordialissimi di Buon Anno Nuovo a tutta la famiglia.
    Sandro

    1. Molte grazie Sandro.
      Anch’io faccio te e a tutta la tua famiglia gli aguri più cari per un anno felice e sereno. Con la pace.
      Un abbraccio. Speradisole.

  54. Rifletti Luna

    CARA SPERADISOLE, TUTTO BENE SPERO.
    UN ABBRACCIO

    1. Carissimo,
      ho riportato la tua bellissima poesia sulla “luna” nella pagina ufficiale.
      Grazie come sempre ed un grande abbraccio.
      Speradisole

  55. Spera, stai bene? Un abbraccio.

    1. Carisimo,
      si sto bene, ho solo avuto un po’ da fare in questo periodo, ma ora ho ripreso il mio ritmo.
      Almeno spero.
      Un abbraccio Speradisole

      1. Ok. Sono contento.

  56. CAR speradisole, affettuosi cordiali auguri di buona Pasqua e di ogni bene.
    SNDRO

  57. CAR speradisole, affettuosi cordiali auguri di buona Pasqua e di ogni bene.
    SANDRO

  58. CARA Speradisole, affettuosi cordiali auguri di buona Pasqua e di ogni bene.
    SANDRO

    1. Carissimo,
      Tre grandissimi grazie per questi auguri e altrettanti carissimi auguri a te. Ho risposto un po’ tardi perché sono stata nelle mie campagne bolognesi.
      Un abbraccio Speradisole.

      1. Bene perchè stai bene.

  59. Speradisole: tutto va per il giusto verso, spero.
    Un abbraccio fraterno.

    1. Grazie infinite, Sandro,
      vedo che la tua vena poetica ogni tanto si risveglia. Benissimo così la pagina tua si impreziosisce sempre di piu
      Grazie e un abbraccio Speradisole.

  60. Un caro saluto Speradisole

    1. Carissimo
      Grazie mille. Ho aggiornato il tuo bellissimo scrigno.
      Un grande abbraccio. Spera.

  61. Un abbraccio Sandro

    1. Grazie Sandro.
      Come sempre un bellissimio poensiero d’amore. Questa volta “Per Elisa” come la bellissima suonata di Beethoven.
      Un abbraccio. Spera.

  62. Eterno

    Eterno pareva l’affetto tuo
    che l’anima di luce impreziosiva.

    Ora m’insulti offrendomi amicizia,
    condanna crudele all’inesistenza.

    No, perduto fiore, al pianto m’affiderò,
    di muto pianto mi nutrirò,
    ma il baratto …

    Mi vedrà morire amore,
    ancorato
    all’immortalità dell’anima.

    UN ABBRACCIO E AUGURIO DI OGNI BENE Sandro

    1. Grazie Sandro
      Come sempre ho inserito quella bella, ma triste poesia, nella pagina.
      Un caro saluto e un abbraccio.Speradisole

  63. ETIOPE DI DANCALIA

    Ho visto, avendoti al mio fianco, il vulcano Erta Ale aprirsi alle fiamme.
    Ho visto il tuo sudore mutare il deserto in blocchi di sale.
    Ho visto il sole più cocente colorare di ebano la tua pelle.
    Ho visto le tue mani attingere cibo da misere ciotole.
    Ti ho visto camminare senza sosta onusto di sacche.
    Ti ho sentito sorreggere il mio corpo esausto lungo sconnessi lavici sentieri.
    Ti ho visto indossare con gioia i miei occhiali da sole.
    Ti ho visto soddisfatto di abitare la tua Dancalia, terra di sole, di sale, di vulcani, di povertà.
    Ho pensato a come si svolge la mia vita, e mi sono vergognato.

    Un abbraccio e buone vacanze. Sandro

    1. Sandro carissimo,
      Ci sei stato di recente?
      Attraverso le tue poesie, facciamo anche noi dei bellissimi viaggi.
      Grazie. Un abbraccio. Spera.

      1. Sono stato in Etiopia nella regione Dancalia nel mese di febbraio dello scorso anno.
        Sono salito sino al vulcano Erta Ale, vulcano liquido il più vecchio della terra il quale, durante la notte mi ha incantato con i colori. Ma ho fatto una fatica tremenda.
        Questo viaggio è il più affascinante e mai lo dimenticherò.
        Ti abbraccio di cuore
        Sandro🤔

        1. Carissimo.
          Immaginavo.
          Ho fatto un giro fra le varie immagini che ho trovato a proposito del vulcano Erta Ale. Bellissime tutte. Penso che sia stato un bel viaggio. In una terra che, credo, pochi conoscano.
          Grazie del viaggio, anche se virtuale, è sempre molto bello scoprire cose nuove.
          Un abbraccio. Speradisole.

  64. CAVERNE di MULU Borneo Malesia Agosto 2014

    Liete gocce di lacrime vi lascio,
    stalattiti stalagmiti di Mulu,
    figlie prodigio del Borneo,
    terra dagli orridi antri
    ove operoso opificio
    strabilianti forgia sculture,
    con sforzo immane ammirate
    da età mia di stagioni gravida.

    Un addio e’ il pianto mio,
    a voi a me.
    Non vorrà natura avara
    che vi riveda ancora
    e l’incanto ritorni
    a stupire gli occhi miei.

    Cara Spera, spero ti piaccia. Abbraccio. Sandro

    1. Grazie Sandro,
      un’altra parte del mondo affascinante, ed anche un po’ tenebrosa. Ma i reagali della natura sono incomparabili.
      Un altro viaggio, un’altra terra che non conoscevo, ma che con le tue poesie riesco ad apprezzare.
      Un abbraccio. Speradisole.

  65. A TE MI INCHINO

    A te mi inchino, donna.
    La spada della superbia
    ai tuoi piedi e della violenza
    depongo.
    Resa cosciente alla tua maestà.

    Un abbraccio. Sandro

    1. Carissimo,
      come sempre una poesia piena di significato. La dedichiamo a tutte le donne che leggono il tuo “scrigno” e ti posso assicurare che la tua pagina è tra le più lette di questo blog.
      Un grande abbraccio. Speradisole.

      1. Cara Spera, tu mi commuovi.
        😚

        1. Carissimi,
          sei tu che scrivi, io metto solo le mie impressioni. Quindi se scrivi delle cose belle le apprezziamo molto.
          Un abbraccio. Speradisole.

          1. Grazie Speradisole

  66. Tastiera del pianoforte

    Scala ascendente
    a celesti armonie
    Dall’ultimo gradino
    spazia l’anima
    sulla valle di lacrime

    Buonasera Speradisole
    Ti ricordo Sandro

    1. Ciao Sandro
      Grazie di farti vivo ogni tanto, sempre con un tuo pensiero gentile. Grazie di cuore e buonasera anche a te.
      Un abbraccio. Speradisole

  67. Fammi dono della mente
    perchè dialoghi con la mia;
    degli occhi
    perchè sorridano e piangano
    insieme ai miei;
    delle mani
    perchè s’accompagnino alle mie;
    del cuore
    perchè pàlpiti all’unisono con il mio.
    Donami il tuo grembo
    perche’ stille di nuova vita accolga
    e all’infinito perpetui l’amore nostro.

    Cara Speradisole, il titolo è Alla donna sognata

    Se ti piace, pubblicala. Ti penso in buona salute. Un abbraccio. Sandro

    1. Caro Sandro,
      mi piace sì, e mi hai messo una nostalgia infinita. Sei poetico fino nel profondo nell’anima, i tuoi pensieri sono davvero dei preziosi, più preziosi possibili.
      Sto bene grazie e spero di continuare così, e che la vita sia sempre leggera e buona anche a te.
      Un grande abbraccio. Speradisole.

  68. Mare del Giappone

    Marosi aggressivi
    riflettono
    degli abissi marini
    le inquietudini,
    come io i tormenti specchio
    degli infelici simili miei.

    1. Carissimo,
      grazie. Ho cercato nelle immagini ed ho visto veramente un mare stupendo. Che bella è la natura!
      Un abbraccio. Speradisole.

  69. RICORDO AMARO
    C’era la luna quella notte,
    nutrice di amore infinito.
    Poi hai conosciuto il sole.
    Ti sei innamorata di lui.

    Ciao Speraisole.

    1. Grazie amico carissimo,
      in quattro righe un amore finito ed uno iniziato. E’ la vita.
      Un abbraccio. Speradisole

  70. La vecchina nel portico medievale

    Seduta sul ruvido selciato
    tende ai passanti la mano scarna.
    “Ho fame” recita un fil di voce.
    D’un tratto un rivolo di urina
    scorre da sotto il vestimento,
    sulla gelida pietra si espande
    e riscalda secoli di storia.

    CIAO SPERADISOLE.UN ABBRACCIO E AFFETTUOSI AUGURI DI BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO.

    1. Carissimo Sandro,
      è commovente, ma tanto triste.
      Nessuno si dovrebbe trovare in queste consizioni, al giorno d’oggi. Eppure…
      Grazie, amico carissimo, e tanti auguri di buone feste anche a te, alla tua famiglia e a tutti noi.
      Un abbraccio. Spera.

  71. A Linda

    Riflettendo innanzi agli occhi tuoi
    dei miei avverto l’impotenza a guardarti.
    So.
    Il fiore appassito non si accorda con la rosa in fiore,.
    e l’ombra esclude la luce. Non la seduce.
    Eppure non si spengono i palpiti.
    Ne sentissi tu anche uno soltanto
    forse io entrerei nella penombra

    1. Grazie Sandro,
      hai ragione, i palpiti non si spengono mai. Per fortuna.
      Un abbraccio. Spera

  72. Cara Speradisole, affettuosi auguri di Buon Natale e felice Anno nuovo a te e famiglia del blog.

    1. Carissimo,
      grazie infinite e con tutto il cuore ti auguro un bellissimo Natale, e un Buon Anno ancora più bello.
      Un abbraccio. Spera.

  73. Fiume Giordano

    Nel greto tuo divino
    cerco ciòtoli levigati
    da opporre a intollerabili asprezze

    Buon anno Speradisole

    1. Grazie, come sempre un bellissimo pensiero. Mai avrei pensato al fiume Giordano!
      Un abbraccio Speradisole.

  74. Buon anno Speradisole a te e famiglia.

    1. Grazie infinite, Sandro e un abbraccio per il nuovo anno.
      Speradisole

  75. AMOR MIO PERCHÉ ?

    A lungo mi hai coccolato
    nel ventre tuo
    che di stille aspergevo.
    A lungo hai custodito
    nel tuo il cuore mio.
    A lungo hai impreziosito
    l’anima mia.
    Perché ora mi respingi?
    Ti disgusta incipiente
    vecchiezza?
    La pelle mia grinzosa?
    Il corpo sfinito?
    Non vedi degli
    occhi miei
    la luce effusa
    quando ti guardo?
    Non comprendi?
    Luce è amore
    non il corpo.

    Cara Speradisole, come stai? Il giorno 28 ho compiuto 80 anni! Ti ricordo con affetto. Sandro

    1. Carissimo,
      innanzitutto complimenti. Sei una bellissima persona, sempre, età compresa. Ma soprattutto lo sono le tue graditissime poesie.
      Grazie, io sto abbastanza bene, e mi fa piacere essere ricordata con affetto da te.
      Un abbraccio. Speradisole.

  76. Cara Speradisole, perdona il ritardo e gioisci con me della PAQUETTA CHE FIGLIA è DELLA SANTA PASQUA.
    A presto. Sandro

    1. Grazie Sandro, è una gioia sapere che ancora hai un ricordo per me.
      Auguri cari anche a te, con la speranza di sentirci ancora.
      Un abbraccio. Speradisole.

  77. Mosca

    Orsù Mosca
    calmati.
    Smetti di tormentarmi
    fronte, mani, naso.
    Non pizzicarmi.
    Ti voglio bene,
    non è il caso
    che un rapporto
    si svolga in armi.

    Sì, ricordo quando bambino
    ti cacciavo col filo elastico.
    Ti spiaccicavo sui vetri
    e godevo vederti poltiglia.
    Ora lasciamo la battaglia,
    viviamo sereni
    sia pure in famiglia.

    Un abbraccio. Sandro

    1. Carissimo,
      direi proprio originale.
      Comunque i ricordi sono sempre belli.
      Un abbraccio Speradisole.

  78. Lucertola

    Guizzante lucertolina,
    non fuggire,
    rimani sulla siepe in fiore,
    saziati di baci del sole,
    lascia che ti fotografi.
    Ti mostrerò ai simili miei.
    Farò l’elogio di te.
    Capiranno,forse,
    che c’è un modo migliore
    di essere rettili.

    Un abbraccio SperaDisole da Sandro

    1. Grazie Sandro.
      sempre nuove le tue poesie e straordinariamente sorprendenti.
      Non so se ci sia un modo migliore di essere rettili. Sono perfetti nella loro natura e hanno raggiunto il massimo della loro evoluzione. Forse.
      Un abbraccio. Speradisole.

  79. La rosa gentile

    Siate lievi e discrete,
    raccomanda la rosa alle spine.
    La mano che mi coglie
    messaggera è d’amore.

    Speradisole,buone vacanze e un a braccio. Sandro

    1. Sandro carissimo,
      i tuoi pensieri poetici dimostrano il cuore gentile che hai.
      Ne sono onorata e ti mando un affettuoso abbraccio.
      Speradisole.

  80. Sorridenti rincorrono la vecchia jeep
    chiedendo caramelle.
    Il volto candido di bruna innocenza,
    ai piedi ciabatte di poverta’.

    S’avventano sui dolci sparpagliati qua e la’.
    Pare che il Kenia esulti di felicita‘.

  81. Cara Speradisole, il titolo è:

    Bambini di Watamu

    Ti abbraccio e ti auguro serene vacanze

    1. Carissmo,
      riesci sempre a sorprendermi. Forse sei andato in Kenia, su quelle splendide spiagge, però ti sei accorto dei bambini. Grazie e buone vacanze.
      Speradisole.

  82. Si in Kenia dove ho anche visitato centri per bambini soli♥

    1. E’ un bel gesto umanitario. Non solo spiagge e divertimento, ma anhe pensieri per il prossimo che non sta prorio molto bene.
      Grazie anche da parte mia.
      Un abbraccio Speradisole

  83. Parola d’amore

    Dire “Ti amo” è dire nulla
    se nel contempo non senti
    un tuffo al cuore

    Buone vacanze Speradisole

    1. In verità, Sandro carissimo, le tue parole d’amore sono belle e saettanti come una freccia dorata.
      Grazie, come sempre.
      Stai riempiendo il tuo “scrigno” di perle preziosissime. I tuoi pensieri.
      Grazie ancora.
      E buone vacanze anche a te. Speradisole.

  84. La Morte

    Mi sgomenta sentirne le radici crescere
    e attecchire in ogni ganglio mio vitale,
    come malapianta che non e’ dato estirpare.
    E la odio con intensita’ tale
    da impormela ed accoglierla
    quale esclusivo obiettivo
    di quest’ultimo tratto di vita.
    E io vincero’,
    perche’ l’ho preceduta e vissuta
    prima ancora di esserne diventato preda.

    1. Carissimo,
      di fronte a pensierì così tristi, ci comportiamo come bambini inesperti, che arrivati in fondo alla pagina del quaderno a loro disposizione, dopo averla riempita di segni grafici, parole, pensieri, non sanno girare la pagina, o non vogliono girarla.
      Ma siamo arrivati in fondo e riscrivere tutto da capo sopra altro scritto non è possibile. Piuttosto, come dici tu, precedere l’inevitabile, può aiutare moltissimo.
      Un abbraccio forte. Speradisole.

  85. Cara Speradisole,

    Mi viene il dubbio di aver copiato La Morte,
    tanto la sento “forte”.
    Non capisco siffatta sensazione.
    Un abbraccio

    1. Sì, l’hai inserita, la poesia “La morte”, ma lascia che la sensazione sfugga via da te. Tanto ci è stato dato e ne siamo lieti.
      Un abbraccio. Speradisole.

  86. Rumori medievali

    Dal selciato l’eco
    d’uno scalpitìo.
    Di Ezzelino gli sgherri
    sferzano i cavalli.

    Un saluto affettuoso.

    1. Carissimo,
      domenica scorsa sono stata a visitare la fortezza di Dozza, una fortezza in cui Caterina Sforza fu assediata dal Valentino, il celebre figlio del papa Borgia, Cesare Borgia. Una eco simile l’ho sentita anch’io quando ho visto il ponte che occorreva attraversare.
      Mi sono chiesta come facevano a viverci in posti tanto belli quanto cupi.
      Meno male che ora abbiamo case che ci possono permettere di vedere cielo, terra e mare, senza problemi.
      Grazie sempre e un abbraccio. Speradisole.

    1. Grazie carissimo amico, ci saranno persone incuriosite dal tuo post.
      Un abbraccio.

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