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LA MERDA DEL CANE

LA MERDA DEL CANE

[…]

Allora compresi che esisteva il mondo degli adulti e che questi adulti non erano i membri della specie incaricata di proteggermi, ma i miei peggiori nemici.

Adulti erano quelli che correvano a prenderci a schiaffi, quando stavamo in un ristorante a chiedere elemosina a coloro che si rimpinzavano. Adulti quelli che ci cacciavano dagli ingressi caldi in cui cercavamo rifugio per la notte e adulti erano quelli che ci prendevano a calci quando ci sorprendevano a cagare sotto un albero della piazza.

Non ci permettevano di utilizzare i gabinetti dei bar ma non volevano nemmeno che ci abbassavamo i pantaloni davanti alla gente, quello che invece era permesso a qualsiasi cane, a noi lo proibivano.

Cosa potevamo fare?

Per utilizzare i bagni pubblici dovevamo pagare, ma alla gente ricca con gioielli ed orologi splendenti, non era proibito che i loro maledetti cani insozzassero i marciapiedi.

[…] Perchè la mia merda era peggiore di quella di un cane ?

[…] Credo che fu allora che cominciai ad odiare i cani.

Alberto Vazquez Figueroa – Sicario

Lo scrittore parla di un “gamìn“, uno dei tanti bambini che in Colombia vengono abbandonati dai genitori e che le “autorità” vedono come una malattia: gli sparano!

Niente scuola, perché non hanno un certificato di nascita, quindi niente lavoro e niente cibo.

La fame risveglia l’istinto di sopravvivenza animale e quindi uno farebbe qualsiasi cosa.

La prossima volta che ti sniffi una striscia di coca, pensa a tutto quello che ci sta dietro, pensa che probabilmente alcuni sono morti per questo, ma forse è un discorso troppo grande per affrontarlo in questa sede, una cosa però posso dirtela:

Per favore, la prossima volta che porti il cane a cagare nel parco dove giocano i bambini, pensaci perché i bambini non vengono a cagare nella cuccia del tuo cane e nemmeno nel tuo salotto, dove ti diverti a guardare la televisione.

Esistono sacchetti e palette, usali o insegna al tuo cane a farla nel tuo fottuto cesso e, se non ce la fai da solo, portalo da un addestratore: la merda per strada fa schifo e tu che sei colpevole, sei anche un incivile!

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UNA POESIA DI RUDYARD KIPLING PER IL COMPLEANNO DI UN GRANDE UOMO: MATTEO RENZI

UNA POESIA DI RUDYARD KIPLING PER IL COMPLEANNO DI UN GRANDE UOMO: MATTEO RENZI

“SE”

Se… riesci a non perdere la testa,
quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa
Se… riesci ad aver fiducia di te stesso, quando tutti dubitano di te
ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare
Se… riesci ad aspettare, senza stancarti di aspettare,
o, se mentono a tuo riguardo, a non rispondere con calunnie
o, essendo odiato, a non lasciarti prendere dall’odio
e tuttavia a non mostrati troppo buono e a non parlare troppo da saggio
Se… riesci a sognare senza fare del tuo sogno il tuo padrone
Se… riesci a pensare, senza fare dei pensieri il tuo fine
Se… riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
e trattare questi due impostori allo stesso modo
Se… riesci a sopportare di udire la verità che hai detto,
distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi,
o contemplare le cose a cui tu hai dedicato la vita, distrutte
e, umilmente, ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori
Se… riesci a fare un sol fagotto delle tue vittorie,
e rischiarle in un colpo a testa e croce
e perdere, e ricominciare di nuovo dal principio
e non dire mai una parola sulla perdita
Se… riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi
a sorreggerti, anche dopo molto tempo che non te li senti più,
e a tener duro quando in te non resta altro,
tranne la tua Volontà che ripete… resisti
Se… riesci a parlare con la folla e a conservare la tua onestà,
o a passeggiare con il re senza perdere il contatto con la gente
Se… tanto amici che nemici non possono ferirti.
Se… tutti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo.
Se… riesci a colmare l’inesorabile minuto,
dando valore a ogni attimo che passa,
Tua è la terra e tutto ciò che è in essa
e quel che più conta… sarai un uomo… figlio mio!

Con tutto quello che hanno tentato di farti e hai dovuto sopportare, ci sei riuscito… sei un vero leader e noi ti aspettiamo…speriamo si realizzi presto un Italia migliore, noi ci siamo e siamo in tanti.

11 gennaio. Buon Compleanno Matteo Renzi.

LA BEFANA MI HA TRADITO

LA BEFANA MI HA TRADITO

Io non conosco bene Babbo Natale, perchè, a me, da piccola, a portare i regali era solo la Befana.

Preparavo diligentemente una calza, magari la sceglievo grande, e la mettevo ben appesa alla cappa del camino.

Avevo il camino, ed era bellissimo.

Aspettavo ansiosa e alla fine, pur non essendoci quasi mai quello che avevo chiesto, trovavo comunque piacevole quello che c’era. Da poche lire (allora c’erano le lire), e dolci, e persino chicchi di riso perché durante l’anno potessi sempre essere felice.

Quest’anno non solo ho voluto appendere la calza alla caldaia del riscaldamento, perché anche la Befana si sarà evoluta, è ovvio. Sono sicura che avrà pure Facebook e Twitter, ma le ho anche scritto una bella letterina con i miei desideri.

Le avevo scritto, già, una bella letterina e le avevo chiesto una specie di miracolo, di azzerare, cioè, questo governo, di farlo usando la sua scopa miracolosa su cui vola nel cielo, e con rispetto le chiedevo di mandare a casa Salvini e Di Maio: la loro protervia, la loro supponenza e il loro lavoro dannoso.

Così non è stato, non credo potrò essere accontentata presto e mi rassegno, purtroppo, a subire ancora le loro leggi inique e fuorvianti.

Avrei voluto fare come quel bambino di Zetel in Germania, che la mattina di Natale è corso subito verso l’albero nel salone, per scartare i pacchi a lui riservati. Ebbene, per la forte delusione, ha chiamato la polizia: nulla di ciò che aveva chiesto nella classica letterina a Babbo Natale ha ricevuto in dono. Molto arrabbiato, voleva giustizia e ha pensato bene di chiamare la polizia che si è presentata a casa sua.

Vorrei tanto sapere dove la buona e simpatica Befana, ha portato davvero i doni richiesti, come il mio, in quale paese si è data da fare perché le cose cambino in meglio.

Spero e mi auguro che sia arrivata in quei paesi dove la fame, la guerra e le malattie, fanno soffrire molto di più.

Ciao Befana. Ti voglio bene lo stesso.

Se quest’altra volta davvero non dai un calcio a questi incompetenti che adesso ci governano, chiamo davvero i carabinieri. Ma temo che arrivi Salvini con indosso la loro divisa.

IL CALENDARIO DEGLI ALBERI

IL CALENDARIO DEGLI ALBERI

Secondo i Celti, gli alberi erano fulcri di conoscenza. Dal lato medicale, al lato magico fino ad arrivare al loro significato religioso.

E per leggere ciò che secondo loro, trasmettevano, si racconta del “Calendario degli Alberi”, che si basa sui tredici mesi dell’anno lunare, di ventotto giorni ciascuno. Corrispondeva alle tredici consonanti i cui nomi si trovano ancora nell’alfabeto irlandese dei nomi dell’albero.

Secondo alcune ricostruzioni alfabeto e calendario sarebbero così stati formati:

B Beth, la betulla 24 dicembre – 20 gennaio
L Luis, il sorbo 21 gennaio – 17 febbraio
N Nion, il frassino 18 febbraio – 17 marzo
F Fearn, l’ontano 18 marzo – 14 aprile
S Saile, il salice 15 aprile – 12 maggio
H Hath, il biancospino 13 maggio – 9 giugno
D Duir, la quercia 10 giugno – 7 luglio
T Tinne, l’agrifoglio 8 luglio – 4 agosto
C Coll, il nocciolo 5 agosto – 1 settembre
M Muin, la vite 2 settembre – 29 settembre
G Gort, l’edera 30 settembre – 27 ottobre
P Peith, il tiglio 28 ottobre – 24 novembre
R Ruis, il sambuco 25 novembre – 22 dicembre
Idho, tasso 23 dicembre

Ed ecco le spiegazioni alle quale fare riferimento per riconoscere caratteri e peculiarità di ogni individuo nato sotto quel segno.

B Beth, la betulla 25 dicembre – 20 gennaio

Eleganza
La betulla era un albero sacro presso i Celti e le tribù germaniche. Albero purificatore, talismano di fecondità, era prediletto dagli sciamani come scala per arrampicarsi all’altro mondo, per penetrare, attraverso i suoi rami, nella celeste dimora degli dei, dai quali ottenere prosperità e guarigioni per gli uomini delle loro tribù.

Personalità 
Carattere raffinato e fragile solo in apparenza, nasconde un animo molto resistente.
Preferisce un’esistenza sobria al riparo dalle emozioni forti e dal rischio. Un pizzico di freddezza sul fronte del cuore.

 

L Luis, il sorbo 21 gennaio – 17 febbraio

Parola chiave
Pianta magica della sapienza e della rinascita, da cui i Druidi traevano le loro bacchette divinatorie. Protegge la casa dalle energie negative, dai fulmini e dai sortilegi.

Personalità 
Creativa, magnetica, ama realizzare in segreto per poi meravigliare. È sufficientemente adattabile per trarsi con disinvoltura dalle situazioni più intricate. Tende a dissimulare i sentimenti, concedendo più spazio all’amicizia che all’amore. Interessi culturali insaziabili e inguaribile curiosità.

 

 

 

N Nion, il frassino 18 febbraio – 17 marzo

Fantasia
Nel mito celtico è l’albero della conoscenza, materno e nutritore. Era ritenuto per eccellenza l’albero della donna in quanto era d’uso che le donne vi appendessero amuleti che servivano a far “batter il cuore” all’uomo desiderato.

Personalità
Carattere fantasioso e sognatore, con la testa eternamente fra le nuvole. Teme il rischio e non sa canalizzare la volontà per i propri fini al punto da votarsi a un’esistenza comoda ma piatta pur di non mettersi in gioco. Dotato di capacità, intuizioni e genialità.

 

F Fearn, l’ontano 18 marzo – 14 aprile

Volontà
Secondo un’antica tradizione, nell’ontano viveva il male. L’albero era temuto perché il suo legno, se tagliato, si tinge di arancio sanguigno, quasi stesse sanguinando; ciò diede vita alla superstizione secondo cui l’albero era la personificazione di uno spirito maligno, come l’Erlkvinig delle legende celtiche.

Personalità
Carattere irruento e ostinato, ai limiti della temerarietà. Nato per comandare, resiste fino allo stremo in situazioni disperate. Ha innegabili doti di leader, carisma e abilità organizzativa. È capace di passioni estreme, dotato di forte sensualità ma insensibile alle esigenze del partner.

 

S Saile, il salice 15 aprile – 12 maggio

Sentimentalismo
Albero lunare, simbolo della rinascita a causa della sua rapidissima crescita, conserva un arcaico legame con le streghe (infatti si diceva servisse come legaccio per le loro scope) e con le divinità femminili del destino.

Personalità
Personalità languida, romantica, fa leva sulla seduzione per arrogarsi consensi immeritati. Raramente però perde di vista il senso pratico; apprezza il denaro e non disdegna semplici piaceri come la campagna e la buona tavola. Cavalca abilmente gli ostacoli, calibrando lo sforzo per non trovarsi mai a corto di energia.

 

 

H Hath, il biancospino 13 maggio – 9 giugno

Imprevedibilità
Il biancospino è l’albero sovrano contro l’inferno ed i suoi accoliti. Le sue spine hanno funzioni protettive contro le negatività. Esso è considerato anche l’albero del maggio e della purezza e verginità. Secondo una leggenda celtica, addormentandosi sotto un biancospino nel primo giorno di maggio si corre il rischio di essere rapiti dalle fate. Venne assunto ai tempi della rivoluzione francese come “albero della libertà”; tra il 1789 ed il 1792 in Francia ne furono piantati più di 60.000.

Personalità
Temperamento creativo, mobile, rapido, un po’ infantile. Più che del compagno si innamora dell’amore ma, troppo volubile e curioso per fermarsi a lungo, si lascia sedurre per poi fuggire in cerca di un altro fiore.

 

D Duir, la quercia 10 giugno – 7 luglio

Potere
Resistente e protettiva, la quercia è la regina delle piante celtiche dove dimorano gli dei del cielo. Per questo le navi, le porte e gli scudi dovevano essere fatti di quercia. Anche la ghianda, considerata seme della scienza divina, aveva funzioni magiche come cibo rituale per i Druidi.

Personalità 
Tranquillo e determinato, il temperamento del nato sotto il segno della quercia non si scompone mai. Sarebbe un ottimo leader se soltanto attenuasse la sua rigidità. Teme il cambiamento, rendendo invece al meglio in condizioni stabili. Ama avventure erotiche brucianti, ben disttinte dai legami familiari ritenuti intoccabili.

 

T Tinne, l’agrifoglio 8 luglio – 4 agosto

Eroismo
Rappresenta la sopravvivenza, la speranza e la rinascita. È simbolo natalizio di protezione e forza vitale, grazie alle sue bacche rosse che rievocano dei piccoli soli. Appeso sopra le porte impedisce l’ingresso dei persone ed energie negative.

Personalità 
Tutto in questo temperamento riecheggia il sole: la vitalità, il potere, l’egocentrismo, ma anche la generosità. Nato per comandare, ha carisma, volontà e autostima da vendere. In amore dà molto: eros, fedeltà e coinvolgimento, ma pretende altrettanto, se non di più. Impennate di orgoglio da controllare.

 

C Coll, il nocciolo 5 agosto – 1 settembre

Saggezza
Associato alla saggezza ed alla divinazione, per via della bacchetta magica dei Druidi e delle bacchetta biforcuta del rabdomante, entrambe tratte dai suoi rami, è considerata la pianta dei veggenti e dei poeti. Non a caso nella mitologia celtica il salmone, depositario di antichi saperi, si nutriva di nocciole.

Personalità
Aria angelica, maniere raffinate, sguardo languido, teso a mascherare un carattere ironico e implacabile. Eccelle nelle attività intellettuali (con un occhio di riguardo per la comunicazione) a discapito di quelle pratiche. Poco propenso alla passione erotica, preferisce relazioni platoniche.

 

M Muin, la vite 2 settembre – 29 settembre

Emozione
Pianta magica intrisa di mistero e potere, conferito dalla convinzione che, con il suo legno, le streghe si costruivano la bacchetta magica e per il fatto che con i suoi frutti si ottiene il vino, liquore gradevole ed euforizzante.

Personalità 
Temperamento mutevole, tenero o aggressivo, simpatico o intrattabile ma sempre un po’ sopra le righe. Si nutre di ideali di bellezza e giustizia, concedendo più spazio al cuore che al cervello. Imprevedibile e un poco sconclusionato, spesso è incapace di organizzarsi e distrugge per poi pentirsi e ricostruire. Raggiunge l’equilibrio solo nella coppia.

 

G Gort, l’edera 30 settembre – 27 ottobre

Fedeltà
Considerata pianta funeraria, per via dell’errata convinzione che soffochi le altre piante, viene ritenuta anche simbolo dell’amore eterno, pronto a qualsiasi sacrificio. I presunti poteri magici di questa pianta venivano usati diversamente a seconda delle località. Per esempio, in Scozia l’edera era adoperata per proteggere dal malocchio le vacche ed il loro latte.

Personalità
Attratto dall’insolito, ama sondare il lato nascosto di cose e persone. Punta molto sul rapporto di coppia attaccandosi tenacemente, ma spesso senza dignità, a quella che considera l’anima gemella. Possessivo e rustico, è capace di sentimenti inossidabili che non ama manifestare a parole. Carattere rinunciatario e ombroso, può soffrire a lungo in silenzio.

 

P Peith, il tiglio 28 ottobre – 24 novembre

Sensualità
Nel centro dell’Europa è simbolo di immortalità e considerato dal popolo albero sacro, tanto che veniva piantato nelle strade dei paesi per proteggere i contadini dal malocchio.

Personalità 
Carattere penetrante e aggressivo, in perenne conflitto con se stesso, soggetto a tentazioni, crisi di coscienza e tormenti. È un grande lavoratore, capace di profonda e sottile analisi. Tendenza a passioni amorose morbose ed a vita sregolata.

 

 

 

R Ruis, il sambuco 25 novembre – 22 dicembre

Rinascita
È l’albero magico per eccellenza, perché fornisce il legno allo zufolo rituale e le bacche alla bevanda sacramente dei Druidi. Appeso fuori dalle stalle protegge tradizionalmente il bestiame, ma tenuto in cucina o bruciato può portare sfortuna.

Personalità 
Carattere indipendente, adattabile ma incostante, capace di navigare indenne tra le peggiori difficoltà. Spesso schiavo delle emozioni, alterna momenti di euforia a cupe depressioni. Desideri inconsueti in amore: pretese infantili condite con simpatia e tanta dolcezza.

 

Idho, tasso 23 dicembre

Autorità
La corteccia del tasso è velenosa e così pure le foglie, sebbene cavalli e bovini spesso mangino rami di tasso senza risentirne. Gli arilli, di colore scarlatto, sono innocui ma i semi in essi contenuti sono velenosi. Riscaldata, la sua resina emana un vapore tossico, impiegato dagli sciamani per ottenere visioni. La tossicità del tasso era nota anche agli autori antichi ed ha sempre richiamato immagini tetre: i Romani si incoronavano di tasso nei giorni di lutto.

Personalità
Carattere malinconico, chiuso, facile a deprimersi ma capace anche di slanci entusiastici. Molto influenzabile dall’ambiente, per dare il meglio di se necessita di emozioni forti e di contatti con persone allegre e stimolanti.
Fasi alternanti di serenità e di burrasca, di castità assoluta e di passione incontrollata, anche in amore.

(http://www.elle.it/)

CARO PROFESSORE…

CARO PROFESSORE…

Un preside di liceo americano aveva l’abitudine di scrivere, ad ogni inizio di anno scolastico, una lettera ai suoi insegnanti.

Il contenuto della lettera era questo.

«Caro professore,
sono un sopravvissuto di un campo di concentramento. I miei occhi hanno visto ciò che nessun essere umano dovrebbe mai vedere: camere a gas costruite da ingegneri istruiti; bambini uccisi con veleno da medici ben formati; lattanti uccisi da infermiere provette; donne e bambini uccisi e bruciati da diplomati di scuole superiore e università. Diffido – quindi – dall’educazione. La mia richiesta è: aiutate i vostri allievi a diventare esseri umani. I vostri sforzi non devono mai produrre dei mostri educati, degli psicopatici qualificati, degli Eichmann istruiti. La lettura, la scrittura, l’aritmetica non sono importanti se non servono a rendere i nostri figli più umani»

Un omaggio a quel preside, nella speranza che viva ancora.

 

INIZIAMO L’ANNO CON UN PO’ DI BUONUMORE MA….CON SOTTOFONDO

INIZIAMO L’ANNO CON UN PO’ DI BUONUMORE MA….CON SOTTOFONDO

Una mattina il fiorista andò dal barbiere per un taglio di capelli. Alla fine chiese il conto, ma il barbiere rispose: Non posso accettare denaro da lei, questa settimana sto facendo servizio alla comunità”. Il fiorista ringraziò della gentilezza e uscì. Il mattino successivo il barbiere trovò un biglietto di ringraziamento e una dozzina di rose alla porta del suo negozio.

Più tardi un poliziotto entrò a farsi tagliare i capelli e quando chiese di pagare il barbiere disse anche a lui: “Non posso accettare denaro da lei, questa settimana sto facendo servizio alla comunità”.  Il poliziotto ne fu felice e il mattino successivo il barbiere trovò un biglietto di ringraziamento e una dozzina di ciambelle alla porta del suo negozio.

Venne quindi un membro del Parlamento per il taglio dei capelli e quando passò alla cassa, anche a lui il barbiere ripeté: “Non posso accettare denaro da lei, questa settimana sto facendo servizio alla comunità”.  Molto contento il Membro del Parlamento se ne andò. La mattina successiva, quando il barbiere andò ad aprire il negozio, trovò una dozzina di Parlamentari in fila per il taglio di capelli.

AMICI CARI

AMICI CARI

È venuto il momento di staccare un po’ la spina e goderci il tempo delle feste e la famiglia.

Ringrazio tutti quelli che pazientemente mi hanno seguito e mi seguono, e vi do appuntamento un po’ più avanti.

Vogliate gradire una delle più belle e commoventi “Ave Maria” suonata da Daniela de Santos col flauto di Pan.

In omaggio a Gesù e alla sua meravigliosa Madre Maria.

Buon Natale e Buone Feste. 

A NATALE SI RICORDA ANCHE MARIA, MADRE DI GESÙ

A NATALE SI RICORDA ANCHE MARIA, MADRE DI GESÙ

Lo faccio con le parole di Dante nel canto XXXIII del Paradiso. E insieme a Lei voglio ricordare tutte le donne, le figlie, le madri, le sorelle, le spose, le fidanzate, le compagne, le amiche che hanno perso la vita, assassinate da persone a loro vicine che dicevano di amarle.

FA UN FREDDO CANE

FA UN FREDDO CANE

La nota onorevole Brambilla, l’unica deputata con una percentuale di presenze pari allo zero virgola, è una sostenitrice dei diritti degli animali.

E finché parliamo di diritti basilari, siamo tutti d’accordo, ma arrivare a contestare innocue frasi fatte e tipiche asserzioni correnti nel linguaggio comune, è un po’ troppo esagerato.

Ci lasci dire, Signora Brambilla, che oggi “fa un freddo cane”, non intendiamo certo essere razzisti nei confronti dei cani, che, tra l’altro, amiamo molto.

Ci lasci dire che questi qui, adesso al governo, “non cavano un ragno da un buco”. Il ragno manco sente.

Ci lasci dire “moglie e buoi dei paesi tuoi”, e con questo non intendiamo offendere i buoi.

Ci lasci dire che quando dobbiamo affrontare un problema difficile “prendiamo il toro per le corna”, cerchiamo di superare le difficoltà e certamente non ne abbiamo neanche la voglia e la forza di affrontare un toro vivo e vegeto.

Ma, confessiamo apertamente la signora Brambilla, non centra. E’ la PETA vale a dire People for Ethical Treatment of Animals che sostiene tutto questo. Scende in campo per dare battaglia a coloro che si servono di modi di dire, frasi fatte e semplici locuzioni ormai nel linguaggio corrente.

Non sono certamente in grado di contestare tutta questa messa in scena, perché è molto difficile valutare che tipo di danno si potrebbe procurare, usando frasi fatte con animali inclusi.

Comunque la PETA è come un “can che abbaia non morde”.

A me sembra solo una strana faccenda, o una “brutta gatta da pelare”.

Come detto sopra, la signora Brambilla non c’entra, ma temo che sotto sotto,” gatta ci cova”.

Ma quanto è difficile prestare attenzione sempre, mi sento un “pesce fuor d’acqua” in questo discorso.

Oppure faccio il “pesce in barile”, meglio scomparire.

Ma quando sento “a cazzo di cane”, beh! Non piace neanche a me. E’ comunque una parolaccia.

Ma per il futuro dico a tutti: “In bocca al lupo”…..Non aggiungete “crepi”. Noi amiamo anche i lupi.

Diciamo, però apertamente, che non amiamo i “tacchini sul tetto” e neppure le “mucche in corridoio”.

DEDICATO ALLA DOTTORESSA SIGNORA EMINENTISSIMA LUCIA ANNUNZIATA

DEDICATO ALLA DOTTORESSA SIGNORA EMINENTISSIMA LUCIA ANNUNZIATA

 

 

Lucia Annunziata. Una giornalista cattiva che ha tanto parlato male di Renzi, da far venire il vomito, fino ad accusarlo di dire che lo scopo del fiorentino era quello di distruggere il Pd.

Nelle sue parole c’è tanta cattiveria e malignità, e soprattutto rancore e odio verso una persona che ha avuto, a suo tempo, il 70% di preferenze alla primarie, che ha avuto il coraggio di cercare di rendere questo paese più moderno ed efficiente, da far pensare ad una invidia feroce da parte sua.

Ci ha fatto capire che le comode poltrone non si possono toccare, pena la graticola della cattiveria comunicativa.

Non le interessa che il governo populista di adesso governi tanto male, le interessa incolpare Renzi del fatto che questi buzzurri siano lì, per colpa sua. Ma non li critica, semmai li consiglia e li coccola e dice che sono ragazzi che devono imparare, ma intanto distruggono il paese.

E lei non se ne accorge, ma l’Italia si accorgerà nonostante il suo aiuto giornalistico cattivo e demolitore, che a bocciare prima la sua riforma costituzionale e poi lo stesso Renzi ha commesso un errore definitivo.

Stia bene signora e non si faccia venire il mal di fegato, Renzi non c’è più come dirigente, né lo sarà per molto tempo, e lei adorerà i vari Salvini e Di Maio che presto la innalzeranno agli onori dell’altare.

Sì Signora Annunziata, questo è per lei.