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SIAMO ACCERCHIATI DA “CRETINISMO COGNITIVO”

SIAMO ACCERCHIATI DA “CRETINISMO COGNITIVO”

Forse non sono abbastanza intelligente per capire l’intelligenza dei mass media italiani. Ma è proprio così, sempre che i mass media italiani siano davvero intelligenti.

Intelligenza deriva da intus+legere, saper leggere dentro i fatti. Perciò l’intelligenza è l’esatto contrario della superficialità.

Non basta essere colti per essere intelligenti. L’intelligenza va ben oltre la cultura. Non posso negare che ci siano giornalisti veramente colti: non tutti, comunque, lo sono, c’è una marea di giornalisti, che non sanno leggere i fatti.

Parlo di “giornalisti”, ma si potrebbe dire la stessa cosa di quella categoria, oggi tanto di moda, che è costituita dai filosofi-opinionisti e dagli opinionisti che lo fanno di mestiere: anche gente gente di spettacolo si improvvisa opinionista.

Sempre i soliti, che passano da una tv all’altra, in ogni programma televisivo, di stato o commerciale: a ripetere con grande monotonia i loro pareri-consigli-diktat, su ogni cosa, su ogni evento.

Oramai ci siamo abituati, e non ci facciamo più caso, ma ci sono momenti in cui scatta in noi un qualcosa: una certa nausea, una certa repulsione, una tale irritazione da sentirci tremendamente soli a valutare i fatti.

Si fa fatica ad assistere a qualche dibattito, e quando si tocca la realtà della finzione o dell’imbroglio, non resta che girare programma, o addormentarsi.

Tutto diventa spettacolo: è un obbligo pubblicitario. I fatti devono soggiacere alla legge dell’audience.

L’ex Capo dello Stato, appena rieletto, Giorgio Napolitano, chese collaborazione anche ai mass media, i quali, come i politici corrotti, lo applaudirono per poi, il giorno dopo, come i politici corrotti,  furono pronti a sparare nel mucchio per il gusto di impallinare una lepre.

Mi chiedo: che cosa ci stia dietro, quale possa essere il loro disegno, che cosa li spinga ad essere così perversi, che cosa li condizioni a martellare il primo che passa per la strada.

Questo è il mondo dei mass media italiani. Però riescono a condizionare la gente per poi affidarsi alla rete per convalidare la propria comunicazione.

Appaiono intelligenti, ma non lo sono. Coprono però la loro scarsa intelligenza con una infarinatura culturale, sfoggiando perciò citazioni di autori che neppure loro conoscono, usando un linguaggio così ermetico che neppure tra di loro si capiscono, direi che loro stessi non capiscono ciò che dicono e ciò che scrivono, e, quel che è peggio, si vantano di essere la vera sinistra, quando non sono altro che borghesacci, nell’animo e nel portafogli.

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LA POLITICA NON SI IMPROVVISA

LA POLITICA NON SI IMPROVVISA

politicaUn vecchio proverbio dice: «Chi va con lo zoppo, impara a zoppicare». E’ sempre attuale.

Ci sono giornalisti che hanno trascorso una vita ad intervistare i politici, a criticare le nefandezze della politica e che ad un certo punto sentono di essere attratti irresistibilmente dalla politica.

Stavolta di nuovi sicuri ci sono: Oscar Giannino, Sandro Ruotolo, Massimo Mucchetti, Corradino Mineo, Ida Dominijanni, Roberto Natale e Mario Sechi. Sostengono di aver passato una vita a raccontare ora vogliono provare a cambiare le cose. Inoltre pare che sia in corsa anche Minzolini.

Altri sono già passati sotto le forche caudine della politica e non sempre è andata bene. Può darsi che anche questi resteranno delusi.

Santoro, per esempio, che si dimise anzitempo, dalla noia. Lilli Gruber  che ha resistito fino alla fine del suo mandato, grazie alla sua fibra austroungarica. David Sassoli scomparso purtroppo da tutti i radar ed il povero Piero Marrazzo, purtroppo, apparso su tutti i radar.

Resta un fatto: la politica è una professione che non si improvvisa. La buona politica è una vocazione. Per questo i migliori politici cominciano a frequentarla a scuola, nelle fabbriche, nei consigli regionali e comunali.

La buona politica è fatta di sacrifici, passione suole consumate, piccole battaglie e grandi ideali.

Le scorciatoie, nel migliore dei casi, producono illusioni. Nel peggiore, l’ennesimo aggravio del conto spese per noi e legittime pensioni per loro.

CI MANCAVANO GLI ARANCIONI?

CI MANCAVANO GLI ARANCIONI?

Trasmissione Il fatto del giornoNe avevamo proprio bisogno? A me sembra una ennesima manovra, capeggiata da un gruppetto di persone, nata per ingarbugliare la matassa più di quello che non lo sia già. A quanto ho capito questo movimento nasce da sinistra e si propone di prendere a bersaglio le istituzioni italiane, in particolare il Capo dello Stato.

E Ingroia si propone come capo di questo movimento e possibile premier.

Nel corso dell’intervista dell’altra sera a  “Servizio Pubblico”, Ingroia  ha detto,  rivolgendosi ai politici presenti in studio, Diliberto, Bonelli, Di Pietro e Ferrero. «per aiutare la società civile a fare un passo avanti, io credo che voi dobbiate fare un passo indietro». Poco dopo, al programma  “Otto e Mezzo”, ha precisato che lui intendeva  «un passo di lato». Probabilmente avrà inteso dire che non vuole nel suo nuovo movimento “arancione” tutti i trombati e profughi di Bertinotti o comunque di quell’ala dell’estrema sinistra, spesso causa di danni, per la litigiosità dei capicorrente.

Non credo che lui stesso abbia l’idee chiare. Sta cercando di cavalcare l’onda di un certo consenso suscitato da alcuni personaggi, tipo Santoro, Travaglio, Flores D’Arcais e pochi altri che ne hanno fatto una bandiera contro il Capo dello Stato.

E’ un movimento che non comprendo. Si pone sulla scena politica come elemento “di conservazione” ed “eversivo”.  Di conservazione perché rappresenterebbe l’ennesimo movimento anti-istituzionale che pone un freno al processo democratico. Eversiva perché partendo da illazioni mai esplicitate con chiarezza si cerca di forzare la politica italiana verso  una opzione pre-istituzionale colpendo non solo la massima carica dello Stato, ma colui che in questi anni si è fatto carico di un paese sull’orlo dell’implosione morale, politica, istituzionale e economica.

E’ singolare vedere che gli attacchi più feroci a Napolitano vengono da sinistra, dopo che Napolitano ha rappresentato l’ultimo argine allo sfacelo totale.

Il secondo nemico degli arancioni sarà il PD, altra colonna su cui ha poggiato la salvezza democratica del paese.

Il paese è ormai stracolmo di “fanculatori”, “rottamatori”, “incendiari di navi” e “nichilisti” e“sfasciatori” “nostalgici” “economisti” di ogni sorta, gli arancioni  si propongono come quarto polo, anch’essi in contrasto con tutti. Si prendono molto sul serio, parlano con la prosopopea “del filosofo”, “del giornalista impegnato” e del “magistrato eroe.

Comunque onore al merito a questo magistrato per quello che ha fatto e farà contro la mafia. E mi dispiacerebbe se la lotta contro la mafia perdesse, per una scelta politica, braccia forti e robuste come quelle di Ingroia. Credo che si possa essere paladini della libertà in questo paese anche facendo bene il proprio lavoro, come ha sempre fatto Ingroia in precedenza, senza scendere nell’agone politico, senza scegliere quella strada che spesso corrompe anche i migliori.

KOMUNISTI

KOMUNISTI

Berlusconi ha detto che raddoppierà la lotta contro i Komunisti

Dopo la Gabanelli toccherà a Santoro la rottura del braccio.

(Caterpillar)

IL CAFONE BERLUS…CAZZO

IL CAFONE BERLUS…CAZZO

Come molti blog, anch’io voglio tenere come testimonianza del mio tempo, che cosa riesce a DIRE E A FARE l’uomo più cafone che l’Italia abbia avuto nella sua storia millenaria, il cosiddetto presidente del consiglio attuale, berlus..cazzo.

Dopo quanto è successo il 24/1/11 alla trasmissione di Gad Lerner “L’infedele”, non si può lasciare perdere e mandare tutto in vacca.

Il Silvio ha preso il vizio di interrompere tutte le trasmissioni che, a suo parere, non parlano bene di lui, e dei suoi servitori, per insultare, lui sì, con  turpiloqui, spregevolezze e parole da postribolo,  chi sta conducendo una trasmissione televisiva e gli ospiti presenti in studio.

Lui che ricopre o crede di ricoprire un ruolo pubblico importante e  che, per questo, pretenderebbe rispetto, dovrebbe essere il primo a dimostrare assennatezza anzichè disprezzo per i suoi cittadini, anche e soprattutto, quando non sono d’accordo con lui.

Sentite il rispetto che ha di noi e sentite che cosa dice il “cosiddetto” presidente del consiglio italiano ai suoi cittadini.

L’anomalia italiana non è Berlusconi, dice lui, ma i giudici e i pm COMUNISTI di Milano! Parla il martire, con il solito piagnisteo insopportabile!  La televisione non è mia, ma soprattutto, non è sua, ha il coraggio di dire.

E’ questo l’uomo che dice di governare tutto il paese e di essere il leader del partito dell’amore? Ma vada a dare via (come dicono in lombardo)…..il culo (anzi pare che lo faccia in continuazione e che si chiami bunga bunga). Ma Si può eleggere un bastardo simile e fargli fare addirittura  il presidente del consiglio? E gli italiani che l’hanno votato, che cosa hanno ricevuto in cambio?  Si sentono ben rappresentati? Si sentono italiani quando vanno all’estero o si vergognano di esserlo?

Invito gli amici ed anche i casuali lettori del blog, a segnalarmi altri interventi simili dell’arcoriano, per dare completezza a questa  stupida mania di intervenire ovunque e comunque, con offese e cattiverie gratuite.

LE PREVISIONI DEL MONSIGNORE

LE PREVISIONI DEL MONSIGNORE 

24 gennaio 2008 –  Caduta del Governo Prodi bis.

ANNOZERO, mise in onda, poco dopo,  una favolosa puntata.

Era presente Francesco Cossiga che, in quella occasione, bacia, fraternamente, Clemente Mastella, e lo ringrazia di aver fatto cadere il Governo Prodi, per i seguenti motivi:

1) Prodi, non ha permesso a Josefh Ratzinger di pronunciare un suo discorso, all’inizio dell’anno accademico, all’Università La sapienza di Roma.

2) Prodi, ha concesso ad Annozero, la possibilità di mandare in onda una puntata sui preti pedofili.

In quella puntata Mons. Fisichella disse ” Questi non staranno mai più al governo”. C’ha azzeccato.

 

IO STO CON FRANCESCA, OPERAIA DELL’OMSA

IO STO CON FRANCESCA, OPERAIA DELL’OMSA

Ho seguito lo spettacolo di Santoro dal Paladozza di Bologna.

Un evento fuori del comune ma irripetibile, determinato anche dalle circostanze di silenzio, imposto alle tv, sui dibattiti di approfondimento.

In questo spettacolo, a metà fra l’informazione ed il divertimento, una cosa è balzata agli occhi: tutta questa campagna elettorale,  impegnata a discutere solo su Berlusconi, è stata un furto ed un inganno

Un furto di informazioni, un furto di verità, un furto di  libertà di conoscere, perpetrato ai danni dei cittadini. Un inganno perchè non si è detto la verità sulla situazione del paese, si sono nascosti i veri problemi, si sono nascosti i licenziamenti, sono state tenute nascoste le situazioni invivibili della sanità, della scuola, dei comuni.

Finalmente ho visto un’operaia, Francesca, in cassa integrazione, che ha potuto gridare a tanta gente la sua disperazione: “vorrei che qualcuno vivesse con 700 euro al mese e dico a quei signori, partecipanti al corteo del PDL, che urlavano al giornalista che cercava di intervistarli, “vai a lavorare” ,“lasciateci lavorare”.

La sua ditta, la notissima OMSA di Faenza si è spostata in Serbia, non perché andasse male e non fatturasse, ma per guadagnare sempre di più. L’egoismo del padrone si è reso manifesto.

Nessuno si è preoccupato del licenziamento di 400 operai di cui 320 donne.

Il governo ha la testa altrove, nella magistratura, nei processi brevi, nei legittimi impedimenti, ed impegna il parlamento e l’opposizione, da anni, in tutte le cazzate del papi, ma non ne sa mezza di questi problemi.

Colpevoli anche sono quei sindacati come la CISL e la UIL, che per obbedienza e mancanza di coraggio, tendono il cappello a questo governo.

Sono grata a Santoro per avermelo fatto sapere.

A questo servono le  trasmissioni di approfondimento, a conoscere le situazioni vere del paese.

Se il presidente del consiglio definisce questi eventi “obbrobri, incivili e barbari” forse, com’è solito dire lui, è lui stesso che si sta guardando allo specchio.

 

L’INFINITO AMORE CHE CI GOVERNA

L’AMORE CHE CI GOVERNA

  Per ricordare

IL RASPUTIN ALLA CORTE DELLO ZAR SILVIO

IL RASPUTIN ALLA CORTE DELLO ZAR SILVIO

Il volonteroso Rasputin dello zar Silvio,  Cicchitto, in qualche modo doveva spegnere il fuoco di polemiche, accese attorno alla vicenda dell’aggressione allo zar, invece ha trovato il modo di gettare benzina sul fuoco, come avrebbe fatto il vero Rasputin alla corte del vero zar.

Com’è possibile parlare di tregua, di dialogo, di far funzionare il parlamento come si deve, se coloro che dovrebbero essere i primi (perché maggioranza) a dare il buon esempio, si comportano in questo modo? Ecco com’è andata.

Dopo un fatto così drammatico e così drammatizzato dai media, come la statuetta in faccia a Berlusconi, era necessario “riferire” alla Camera. Erano tutti lì, zitti ed attenti, in attesa delle parole e delle spiegazioni di Cicchitto, capogruppo alla Camera del PDL.

Cicchitto però, appare leggermente imbarazzato, almeno all’inizio. Si tratta pur sempre di un gesto di uno squilibrato, con problemi mentali, è difficile farne una polemica politica come si deve, secondo lo spirito di partito.

Ma Cicchitto ci riesce. Si sbarazza subito del matto e trova i colpevoli, veri, del gesto folle. “C’è una spirale di violenza e di odio e bisogna fermarla”, dice. E denuncia i veri responsabili di questo gesto di aggressione. A questo punto, si vede che la rabbia si impossessa del Rasputin di corte ed il foglio, che tiene tra le mani, comincia a tremare.

1) Spatuzza. La sinistra, i giudici, i pubblici ministeri, hanno dato fiato a questo uomo mafioso, che ha ucciso un bambino e l’ha sciolto nell’acido. Questa è una prova definitiva del clima d’odio e di violenza (Applausi).

2)  Sono quindici lunghi anni che Berlusconi viene perseguitato, sottoposto a processi ed intimidazioni. Quindi i colpevoli del lancio della statuetta, sono quei pubblici  ministri che si ostinano a voler processare Berlusconi, proprio lui, che è stato eletto dalla “volontà popolare” e quindi si tenta, in questo modo, di sovvertire l’indiscutibile volontà del popolo, cercando sempre di processare lo zar. Di conseguenza esistono complotti e violenza, tramate alle spalle di Berlusconi.

3)  Sarà pure un matto, quell’uomo di Cesano Boscone, ma ci sono i mandanti pericolosi che hanno armato la sua mano. E sono: i giornali  (La Repubblica, L’Espresso, il Fatto); i giornalisti (Travaglio); i conduttori di trasmissioni televisive (Santoro); i partiti (IVD, soprattutto il leader Di Pietro ed il settore giustizialista del PD, forse alludeva alla Bindi): i siti internet (Facebook).

Così, con la finezza del Rasputin di russiana memoria, si è espresso ed ha sentenziato, il moderno Rasputin di Silvio.