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TU NON SEI I TUOI ANNI ( Ernest Hemingway)

TU NON SEI I TUOI ANNI ( Ernest Hemingway)

Tu non sei i tuoi anni,
né la taglia che indossi,
non sei il tuo peso
o il colore dei tuoi capelli.
Non sei il tuo nome,
o le fossette sulle tue guance,
sei tutti i libri che hai letto,
e tutte le parole che dici
sei la tua voce assonnata al mattino
e i sorrisi che provi a nascondere,
sei la dolcezza della tua risata
e ogni lacrima versata,
sei le canzoni urlate così forte,
quando sapevi di esser tutta sola,
sei anche i posti in cui sei stata
e il solo che davvero chiami casa,
sei tutto ciò in cui credi,
e le persone a cui vuoi bene,
sei le fotografie nella tua camera
e il futuro che dipingi.
Sei fatta di così tanta bellezza
ma forse tutto ciò ti sfugge
da quando hai deciso di esser
tutto quello che non sei.

         Ernest Hemingway

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LA CARNE DEGLI ANGELI (Alda Merini)

LA CARNE DEGLI ANGELI (Alda Merini)

Un punto è l’embrione
un secolo di vita
che ascolta l’universo
la memoria del mondo
fin dalla creazione.
L’uomo che nascerà
è un’eco del Signore
e sente palpitare in sé
tutte le stelle.

INSEGNERAI A VOLARE …. (Madre Teresa di Calcutta)

INSEGNERAI A VOLARE …. (Madre Teresa di Calcutta)

Insegnerai a Volare, ma non voleranno il Tuo Volo.

Insegnerai a Sognare, ma non sogneranno il Tuo Sogno.

Insegnerai a Vivere, ma non vivranno la Tua Vita.

Ma in ogni Volo, in ogni Sogno e in ogni Vita,

rimarrà per sempre l’impronta dell’ insegnamento ricevuto.

(Madre Teresa di Calcutta)

ANCHE SE LA FINESTRA…… (Alda Merini)

“Anche se la finestra è la stessa,

non tutti quelli che vi si affacciano

vedono le stesse cose:

la veduta dipende dallo sguardo”

A.Merini

DEDICATO ALLE DONNE

 DEDICATO ALLE DONNE

Le donne piangono
di nascosto per non ammettere d’esser stanche morte,
passano i sabati mattina
in pigiama a pulire,
sono le donne che non sentirete mai infierire.
Sono quelle che dopo dieci ore di lavoro vanno
a far la spesa
per preparar la cena. Studiano con i figli, allevano cani e conigli.
Sono le donne che dicono di non aver paura
per non destar preoccupazione,
quelle che rinunciano
a tutto
per essere a casa ogni sera come una vocazione.
Sono donne da corse
al pronto soccorso
in piena notte,
che guidano con la nebbia, non chiedono abbuoni o raccomandazioni.
Sono le donne sole
alle stazioni.
Quelle che nascondono
i soldi nelle scatole
di latta per i giorni fragili, che raccontano commosse del loro
mondo azzurro,
perché sempre sperano
in un futuro di burro.
Le donne che risparmiano i trenta euro per la tinta
dei capelli
a fine mese e un compromesso sereno innanzi alle offese.
Sono le donne del bicchiere mezzo pieno,
quelle che chiudono casa quando tutti dormono
e stendono i panni ad ogni ora della notte e del giorno.
Sono le donne
che corrono perché perennemente in ritardo,
ma sempre presenti ad ogni traguardo.
Sono quelle forti
dai mille consigli,
le stesse che quando escono con le amiche
si sentono in colpa
coi figli.
Sono le donne
dai magoni amari digeriti con cura,
affinché la vita possa sempre sembrarvi un’avventura.
Quando la sera varcate
la soglia di casa,
non fate mancare loro
un bacio d’amore.
Un abbraccio rotondo.
Un sorriso anche
se stanco.
Regalate a loro una carezza mentre nel buio della notte
fingono di dormire.
Se stanno sveglie,
è per raccogliere i sogni che troverete nelle scodelle della prima colazione e sentirvi gioire.
E se non sapete come far di ogni donna una regina,
a loro piacciono
le margherite del giardino, i cioccolatini ripieni
e i valzer ballati a piedi nudi in cucina.
Sono solo donne e madri del duemila, con milioni
di desideri
ed un presente pirandelliano da uno, nessuno e centomila.

(Citazione)

IL COLORE DEI MIEI PENSIERI

IL COLORE DEI MIEI PENSIERI

Mi piacciono le persone che sanno “esserci” senza far rumore. Presenti anche quando sono lontane.
Sempre al nostro fianco quando ne abbiamo bisogno.
Mi piacciono le persone che sanno essere
sempre alla distanza giusta.
Sempre vicine al cuore.

Agostino Degas

FIORITA DI MARZO (Alda Merini)

FIORITA DI MARZO

La fioritura vostra è troppo breve,
o rosei peschi, o gracili albicocchi
nudi sotto i bei petali di neve.

   Troppo rapido il passo con cui tocchi
il suolo, e al tuo passar l’erba germoglia,
o Primavera, o gioia de’ miei occhi.
Mentre io contemplo, ferma sulla soglia
dell’orto, il pio miracolo dei fiori
sbocciati sulle rame senza foglia,
essi, ne’ loro tenui colori,
tremano già del vento alla carezza,
volan per l’aria densa di languori;
e se ne va così la tua bellezza,
come una nube, e come un sogno muori,
o fiorita di Marzo, o Giovinezza…

(Alda Merini)

I COMPITI DEL VENTO

I COMPITI DEL VENTO

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I compiti del vento sono pochi,
sospingere navi, in mare,
insediare marzo, scortare maree,
e accompagnare la libertà.

I piaceri del vento sono ampi,
risiedere nell’estensione,
restare, o vagare,
meditare o intrattenere i boschi.

I compagni del vento sono le vette –
Azof – l’equinozio –
anche con uccello e asteroide
si saluta passando.

I limiti del vento –
se esiste, o muoia,
sembra troppo saggio per assopirsi, –
di questi non so nulla.

(Emily Dickinson)

ER GIORNO DER GIUDIZZIO (Gioachino Belli)

ER GIORNO DER GIUDIZZIO (Gioachino Belli)
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Cuattro angioloni co le tromme in bocca
se metteranno uno pe ccantone
a ssonà: poi co ttanto de voscione
cominceranno a ddì: fora a chi ttocca.
Allora vierà ssù una filastrocca
de schertri da la terra a ppecorone,
pe rripijjà ffigura de perzone,
come purcini attorno de la bbiocca.
E sta bbiocca sarà ddio bbenedetto,
che ne farà du’ parte, bbianca, e nnera:
una pe annà in cantina, una sur tetto.
All’urtimo uscirà ’na sonajjera
d’Angioli, e, ccome si ss’annassi a lletto,
smorzeranno li lumi, e bbona sera.

 

PER FARE LE COSE

PER FARE LE COSE

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Per fare le cose
occorre tempo.
Per avere tempo
ci vogliono
meno cose.

Per avere
meno cose,
bisogna scegliere.
Per scegliere
occorre valutare.

Per valutare
è necessario capire.
Per capire bisogna
stare attenti.
Per stare attenti
bisogna essere calmi.

Per essere calmi
bisogna sentirsi bene.
Per sentirsi bene
bisogna essere liberi.

Per essere liberi
ci vuole coraggio.
Per avere coraggio
bisogna sentirsi sicuri.

Per sentirsi sicuri
occorre un appiglio.
Per avere un appiglio
bisogna costruirlo.

Per costruirlo
ci vuole tempo.

(Immagine: Opera di Gabriel Dawe – Arcobaleno)