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L’ESTATE

L’ESTATE

L’estate è per tutti ed è di tutti.

La rima farebbe “belli e brutti”.

Ma anche “giovani e vecchi” va bene.

“Magri e grassi”, per continuare sulle opposizioni di questa società giovanilistica e anoressizzante.

Ma ancora di più, è di tutti coloro che la amano e se ne lasciano, ineluttabilmente, conquistare.

Amanti del caldo e amanti del fresco, quelli che si lamentano e quelli che si lasciano andare, chi ama e chi fugge l’amore, chi è sano e chi spera di farsi sanare dal sole e dal riposo, chi va in vacanza e chi può solo sognare sulle vacanze altrui.

L’estate è per tutti ed è di tutti.

Mi piace l’estate.

Le lunghe serate. La luce blu della notte. La luna splendente, i tramonti, la polvere e il sudore.

La frutta più buona di madre natura.

Il tempo ritrovato per gli amici, le cene con pomodoro e mozzarella.

I romanzi accumulati di inverno e abbandonati in attesa di questa stagione.

I vestiti leggeri, i colori vivaci.

Il bianco accecante del mezzogiorno, lo scorrere del tempo che sembra rallentare.

La lontananza da chi parte e la speranza del ritorno.

L’estate è per tutti ed è di tutti.

VIVERE 5000 ANNI

VIVERE 5000 ANNI

libri1«Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro».

Umberto Eco

 

LADRI DI STATO E PUTTANE DI REGIME

LADRI DI STATO E PUTTANE DI REGIME

Il furto legalizzato dell’iva al 21% blocca temporaneamente la registrazione di nuovi libri

Maledico i ladri di stato e le loro puttane di regime

Lo scempio dei ladri che hanno regalato a Mondadori 340 milioni di tasse condonate oggi colpisce la piccola editoria

18 settembre 2011 – Carlo Gubitosa

Siate maledetti, voi ladri di stato e puttane di regime. Avete rubato il futuro di una generazione per i vostri vizi psicotici compulsivi che varrebbero un anatema se la Chiesa fosse quella di Cristo e non quella del Papa, avete allevato in TV una generazione di zoccole che intascano i soldi rubati ai cittadini credendosi vincenti, arrivate e migliori di chi si chiede se nella vita c’è di meglio da fare oltre a prendere soldi e a prenderlo in bocca, vi atteggiate a grandi statisti quando avete mandato allo sfascio il tessuto sociale di una nazione che aveva la sua ricchezza pubblica in quelle che adesso sono aziende private, giocate a fare gli esperti di economia riempiendovi la bocca di gergo incomprensibile da imbonitori quando l’unica cosa che sapete fare è spremere come un limone i poveracci tenendo il sacco aperto ai banchieri per i loro furti legalizzati, avete creato milioni di disabili sociali e culturali con la lobotomia televisiva che ha trasformato la ribellione in qualcosa da cliccare su internet, avete trasformato la politica in una lotta tra galli decrepiti con ego ipertrofici e capelli bianchi, avete violentato la cultura trasformandola in una lotta di potere tra notabili e grandi firme.

Avete ucciso, ferito e danneggiato migliaia di malati celebrando messe nere con sacrifici umani sull’altare della sanità privata, avete speculato su guerre, scorie nucleari e schiavismo legalizzato, ci avete gettato su carri bestiame sporchi e maleodoranti che un tempo erano treni, dove gli unici soddisfatti al termine del viaggio sono i titolari degli appalti, vi siete comprati l’elicottero smantellando il trasporto pubblico, avete chiuso le porte della scuola, dell’università e della ricerca scientifica alle menti migliori della mia generazione, e il bello è che forse non vi rendete nemmeno conto di tutto questo, e farete i conti solo con la vostra anima solo quando sarete costretti a guardarla in faccia tutti i giorni, e vi renderete conto che l’inferno è proprio quello: restare immersi in eterno nel male costruito in una vita intera, cristallizzato per sempre nel fotofinish della morte.

A parte tutto questo, oggi ho un motivo in più per maledirvi: la vostra scelta di far quadrare i conti truffando milioni di persone con miliardi di microfurti portando l’IVA al 21%.

Voi che fate editoria con Mondadori rubando aziende assieme a giudici corrotti, ve ne siete fregati delle tasse, e avete sanato una evasione da 350 milioni di euro con una misera penale da 8,7 milioni grazie a leggi fatte su misura.

Noi che invece facciamo editoria dal basso cercando di resistere al vostro scempio, ci ritroviamo davanti alla vostra devastazione anche nelle attività più insospettabili, come la registrazione del codice ISBN di un libro, bloccata dal vostro furto fiscale legalizzato.

Oggi, 18 settembre 2011, io vi maledico perché questa semplice operazione che fa nascere un nuovo tassello nel mosaico della cultura mondiale è stata resa impossibile da una classe politica incapace e criminale che in televisione dice di voler agevolare la libera iniziativa privata, ma nel segreto della vita quotidiana la sta soffocando e uccidendo.

Per questa ragione io maledico voi ladri di stato che oggi avete impedito la nascita di un libro, e maledico voi, puttane di regime, che applaudite la “vittoria” di chi vende il culo, il corpo, la madre e la coscienza per avere più soldi e più potere, lasciando in eredità ai vostri figli bastardi un mondo con più ingiustizie e meno libri utili.

Ma il tempo gioca a nostro favore: prima o poi quel libro sarà registrato, e prima o poi arriverà per tutti il momento di morire.

Io lo farò con gioia e senza rimpianti assieme alla gente che amo, stringendo tra le mani l’elenco delle cose belle che ho fatto col cuore, proprio come questo libro.

Voi morirete con angoscia, abbandonati da quelli che hanno amato soltanto i vostri soldi, stringendo tra le mani il vostro estratto conto riempito di soldi fatti con l’imbroglio, con il rimpianto di non aver impiegato meglio la vostra piccola e misera esistenza inseguendo l’accumulo di soldi e di potere. 

Ed è questa la maledizione della solitudine che prima o poi cadrà su di voi, patetici ladri di stato e volgari puttane di regime, che avete rovinato la vostra vita gettando anche sugli altri le conseguenze dei vostri errori.

(Interamente tratto da questo sito)

[Nota: Un provvedimento non è mai scevro da conseguenza. Mettere in asfissia l’editoria dal basso, è uno dei problemi creati con l’aumento dell’IVA. Chissà se ci hanno pensato. Non credo. Comunque è bene conoscere anche queste situazioni.]

NON NE SENTIVO LA MANCANZA

 NON NE SENTIVO LA MANCANZA

Anche Consorte, quello dell’Unipol e la Bnl, si è messo a scrivere libri. Tutti sono diventati imitatori di Vespa: scrivono.

Consorte ha scritto un librone, intitolato “Democrazia sociale – Il riformismo europeo e l’anomalia del caso Italia”. Uno storico, Paolo Pombeni e ricercatori e docenti universitari, hanno dato il loro contributo.

Tra un processo in arrivo a Milano e la sua attività imprenditoriale  alla guida di Intermedia, Consorte ha trovato il tempo di scrivere per dare un contributo al dibattito della sinistra.

Già la sinistra è inguaiata per conto suo, col contributo di Consorte temo che affonderà sempre di più nel fango.

Sinceramente non ne sentivo la mancanza di un nuovo “spiritoso” scrittore e tanto meno un nuovo consigliere della sinistra. Contributi alla sinistra ne ha già dati. Quelli ci bastano e avanzano.