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IL “MONUMENTALE” GIULIANO FERRARA

IL “MONUMENTALE” GIULIANO FERRARA

“La verità fa male alle copie vendute, fa male al senso di sé della grande stampa, fa rari i contatti con il famoso “primo partito italiano”.

Così lo prendono sul serio, fanno i titoli che a lui convengono, i retroscena: sembra una lotta tra l’Europa cattiva delle banche e questo scassinatore di scatole di tonno da strapaese.

Un vaffanculo così non si era mai visto, ma con quei titoli passa per un duello con l’establishment, ma mi faccia il piacere, amico Fontana, ma mi faccia il piacere, Marione Calabresi.

Grillo è subcultura. Subpolitica. Subspettacolo.

Promuoverlo statista e leader ha del fantasioso, richiama la seriosità di un’informazione che ha perso il contatto con la realtà, preferisce intrattenersi e intrattenerci con la subrealtà.

Uno va in Kenia da Briatore. Torna e diventa liberale per settecentomila sporchi euri, euri al plurale.

Che altro si può sperare dell’uomo che ha conferito a Roma la signora Virginia Raggi e il signor Marra, anzi i fratelli Marra?

Mi preoccupo per i connazionali detti elettori a 5 stelle.

Hanno scelto lo sberleffo.

Non si fidano dei partiti.

Non si fidano dei movimenti seri.

Non si sono fidati di Renzi.

Si sono comportati da stupidi, per rabbia, per ignoranza, per spirito bue.

E che bidone ci hanno rifilato, che immensa perdita di tempo, che storiella da Tg7 o da Strafatto quotidiano.

Meglio di Grillo. I ladri. I corrotti. I peccatori. I Politicanti. Raggi e Scilipoti. Meglio di Casaleggio. Chiunque. Un passante, un topino da poco, un contabile di quelli che non usano altro che nei racconti di Gogol.

Si fanno i fatti loro, ci tradiscono da secoli in tutte le società antiche e moderne, rodono e rosicano, ma qualcosa sanno fare, e all’atto pratico riescono perfino a governare, si fa per dire, un popolo di corrotti, di imboscati, di invalidi falsi, di protetti, riprotetti, dipietristi e falsi emarginati quali noi siamo, in particolare i gggggiovani cosiddetti dai 18 ai 34 anni.

Sempre con l’assistenza della pubblica informazione e di gran parte di quella privata.

Michele Serra, che l’ha capita, forse la finirà di assistere sdraiato allo spettacolo.

Ma è incredibile che non si trovino dozzine di profeti, commentatori, direttori, opinionisti capaci di dire queste elementari verità, di sussurrarle con la precauzione di un condom, allo scopo di non partorire falsa politica e falsa informazione per una falsa associazione illegale, di natura eminentemente fascista e antidemocratica, che si è impadronita delle fantasie malate, morbose, ignoranti di tanti italiani e gli ha rifilato la faccia di Di Maio, il libro di Di Battista e tutto il resto.

Siete in arresto, dicevano.

Arrendetevi.

Ed erano solo un branco di avidi cretini”.

(Giuliano Ferrara)

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IL GIOCATTOLO CON LA BANDANA

IL GIOCATTOLO CON LA BANDANA

I giornali di famiglia dicono, adesso, che Berlusconi ha capito di essersi contornato di personaggi troppo servili, con la vocazione al lecchismo,  magari dotati di culo e tette, ma di poco cervello.

Troppo tardi.  Doveva pensarci prima.  Sono convinta, che la scelta di contornarsi di mezze figure sia stata   ponderata e voluta. Lo fanno tutti coloro che vogliono emergere, per timore di essere surclassati dai propri collaboratori.

La stampa di casa sostiene, inoltre,  che Berlusconi è intelligente e saprà comunque rimediare in un prossimo fururo, anche a questo “errore”. Deve buttare via tutta questa zavorra di personaggi troppo devoti. Cosa che sarà impossibile da attuare perchè anche se si cambia qualche faccia, ne arriveranno altre con le stesse predisposizioni al servilismo. E’ una codizione naturale che deriva dal fatto che quel parttito, finché resta Berlusconi, sarà sempre un partito con un padrone cui si deve obbedienza e ossequio.

Chi si contorna di mezze figure, comunque, non è intelligente, ma fragile e infantile, perchè dimostra tutta la sua pochezza d’animo, il desiderio di essere sempre il capoclassse, il primo, di essere sempre al centro dell’attenzione e di essere il migliore di tutti. «Io comando un governo che è il migliore degli ultimi 150 anni»  sono le frasi che denotano il  “grado” di intelligenza e che danno l’idea della incapacità di conoscenza della realtà, mentre sta vivendo una realtà fasulla, presente solo nella propria testa. Infantilismo.

«Ci sono i ristoranti pieni, si fa fatica a prenotare un posto in aereo, quindi non vedo il benché minimo segno di crisi» affermazioni  dell’ex presidente del consiglio, che fanno pensare chiaramente ad una realtà personale, estranea al paese.

E non credo che le cose nella sua testa siano cambiate. La voglia di essere sempre il primo c’è ancora ed è grandissima, forse anche più di prima. Tacita Alfanino, va lui a parlare con Monti, è lui che stabilisce l’ordine delle cose nel partito anche se ne è solo il presidente, è lui che avanza le idee straordinarie che dovrebbero rilanciare il Pdl. Per esempio la Repubblica Presidenziale alla francese.

Ma chi sono queste persone vedove del Papi? Queste zavorre incombranti da cacciare? E’ ovvio quelli che lo rimpiangono aspettando che risorga.  Quelli che con il loro servilismo hanno contribuito anche a sminuire Berlusconi stesso.

Gli Scilipoti, le veline e le ministre per scherzo cui l’Unto del Signore ha dado immeritata ma lucrosa celebrità. Le Santanchè e i La Russa, personaggi politici bruciati  dalla loro rabbiosa inconsistenza  cui egli ha dato la possibilità di entrare  nel gioco o nel giro dei VIP.

I Giovanardi  e i Rotondi, rottami vaganti senza direzione  fra le onde di un mare torbido  dopo l’implosione della Balena Bianca.

I Belpietro e i Sallusti, quelli che adesso denunciano il comportamento di Berlusconi inopportuno nelle scelte dei personaggi, convinti del fatto che la brutalità del pensiero e della scrittura sia prova di intelligenza  robusta e creativa. 

E i Ferrara,  e i Cicchitto  e i Sacconi, convinti, come l’ultimo giapponese nell’isola sperduta del Pacifico, di dover ancora combattere i Komunisti dei loro incubi politici.  Personaggi che hanno vagato, come mine senza miccia, da un partito all’altro in cerca, appunto, di chi, in quel momento, era sulla cresta dell’onda.

Tutti insieme in attesa del suo ritorno, magari come Presidente della Repubblica, con la nostalgia dolorosa dei vedovi  e delle vedove. Animati da una rabbia implacabile contro quelli che hanno tolto loro il giocattolo di mano. Il giocattolo con la bandana.

OH! RAGAZZI…VE L’AVEVO DETTO CHE L’ARIA ERA CAMBIATA

OH! RAGAZZI…VE L’AVEVO DETTO CHE L’ARIA ERA CAMBIATA

Oh! Ragazzi, qui l’aria è cambiata. Gli italiani l’hanno detto e fatto capire dentro le urne.

–          Non pagano più le promesse a vuoto e gli annunci di Berlusconi.

–          Non pagano più le maialate legaiole contro la clandestinità in genere.

–          Non pagano più i tentativi della Lega di strumentalizzare Lampedusa, lasciando persino senza gabinetti i primi 6.000 disperati, arrivati sulle nostre coste. Lo spot elettorale legaiolo non ha funzionato e Maroni è stato giudicato un  incapace.

–          Non pagano più le ville di Antigua, comprate con i nostri soldi, i bunga bunga per tutti, le barzellette con bestemmie incluse, le corna, le escort in parlamento.

–          Non pagano più i pm considerati il cancro da estirpare in questo paese.

–          Non pagano più i responsabili, che si lasciano comprare e tengono in piedi un parlamento fatto di numeri che non corrispondono alla maggioranza del paese.

–          Non pagano più le calunnie all’ultimo momento all’odiato avversario.

–          Non pagano più le leggi ad personam, le comparsate buffonesche in tribunale del mattacchione Berlusconi.

–          Non pagano più le istigazioni alla paura del diverso.

–          Non pagano più le urla, le invettive contro gli avversari, le liti con il Quirinale, le modifiche alla Costituzione.

–          Non pagano più le sbrodolate televisive della signora Concetta Garnero (detta Titina), in arte Daniela Santanché e neppure il quotidiano catechismo ateo di Ferrara.

Gli Italiani stanno cambiando. Il mondo, sta cambiando. I partiti come la lega e il PDL che ci vogliono riportare al medioevo si stanno sgretolando. FINALMENTE!