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MI STANNO RUBANDO L’IDENTITA’ (2)

Facebook, “miniera d’oro”
per i ladri d’identità

Vista_FlashCon i dati personali diffusi sui social networks i truffatori creano massicci archivi di identità da sfruttare.

 SIDNEY

I siti di social network come Facebook sono «una miniera d’oro» per i ladri di identità, e basta pubblicare nome e data di nascita per consentire a truffatori internazionali di saccheggiare il conto in banca. L’avvertimento viene da un simposio di esperti internazionali, cominciato oggi nella Gold Coast in Australia, dedicato alle ultime innovazioni nella lotta alla crescente minaccia globale dei furti di identità.

I truffatori internazionali, spiegano gli esperti, passano al vaglio il web e usano tecnologie avanzate di ordinamento dati per costruire innumerevoli profili personali da sfruttare. I loro hacker scrivono programmi per rastrellare dati personali e costruire massicci archivi di identità da sfruttare. «Informazioni apparentemente benigne come data di nascita, posto di lavoro e dettagli della famiglia valgono oro per chi vuole rubare un’identità», ha detto il commissario per le operazioni speciali della polizia del Queensland, Ian Stewart. La quantità di informazioni personali che può essere ricavata dai siti sociali «è allarmante», ha dichiarato.

Sono in forte aumento anche i casi di skimming la “scrematura” dei dati per la clonazione di carte bancomat e di credito, con più 200 saccheggi registrati quest’anno in Australia. È rappresentata al simposio anche la polizia della Romania, ritenuta la base di un racket globale di skimming, per aiutare i colleghi ad affrontare il problema. L’ispettore capo Elvis Tudose ha avvertito che l’Australia viene vista come obiettivo soft, dati gli alti limiti di prelievo e la tecnologia poco avanzata dei suoi bancomat.

((Tratto da ANSA.it 13 ottobre 2009)

Nota a margine. Oltre che alla varie bollette luce, gas, telefono, estratti conto e qualsiasi altro “foglio” gettato nei cassonetti sotto casa, come già avevo postato il giorno 28 settembre 2009,  anche su Facebook, occorre stare attenti, per non incorrere in furti di identità, difficili  da smascherare. Soprattutto perchè, quando se ne viene a conoscenza, il danno  è già fatto. Pericolosi soprattutto sono i dati personali come la data ed il luogo di nascita. Bisognerebbe forse suggerire a Fecebook di non chiedere questi utlimi, per l’iscrizione, al social network.

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MI HANNO RUBATO L’IDENTITA’

AIUTO: MI HANNO RUBATO L’IDENTITA’

In questi anni sta crescendo una forma di truffa moderna e, se  non ce ne accorgiamo in tempo, per riparare al danno subìto, le conseguenze possono essere gravi.

Può succedere che in qualche angolo d’Italia ci sia qualcuno con il nostro nome e cognome. Non è un sosia ma qualcuno che ha rubato la nostra identità. Vediamo come.

Ci siamo liberati di una vecchia bolletta del gas o  del telefono o della luce, o un’assicurazione sulla casa o dell’auto, e l’abbiamo buttata nel sacchetto dell’immondizia della raccolta indifferenziata. Qualcuno ha frugato nei rifiuti e si è appropriato del dati che quel pezzo di carta contiene. Può succedere con l’estratto conto, con le buste più o meno importanti che riceviamo, da cui è possibile ricavare il nostro indirizzo.

Nel nostro paese questo tipo di furti si va moltiplicando e il fenomeno, è così vasto che siamo impreparati ad affrontarlo. L’associazione del consumatori, l’Adiconsum, ha creato a Roma un osservatorio permanente per studiare le contromisure da intrapprendere.

L’indagine effettuata dall’Adiconsum che ha intervistato numerosi consumatori che hanno subito una simile “rapina”, ha pubblicato dei risultati interessanti. I tentativi di frode creditizia in Italia nel 2006 sono stati 17mila, circa il 55% in più di quelli del 2005. Ed il fenomeno è in crescita, anche se non raggiunge i livelli di altri paesi, quali gli USA dove un americano su cinque ha subito un furto di identità  o in Gran Bretagna, Olanda, Germania, Belgio, Irlanda, dove almeno 6 milioni di persone, risultano vittime delle frodi di identità.

Tra la cause principali di furto si rilevano: furto o smarrimento di carte di credito o di estratti conto, sottoscrizione di contratti on line senza saperlo, acquisto di beni e servizi mai recapitati, addebito di somme per acquisti non richiesti.

Sono tutte truffe realizzate con le tecnologie più avanzate.

Le vittime più frequenti sono i lavoratori dipendenti, commercianti ed anche i liberi profesionisti.

Quali difese mettere in campo? Almeno tre:

1) – Tutti i documenti, compresi gli estratti conto bancari, che contengono nome, cognome, indirizzo, codice fiscale, telefono, luogo e data di nascita, numero di conto corrente o della carta di credito, nome dei genitori, dei figli, il posto di lavoro, prima di essere buttati nella spazzatura devono essere tagliati e finemente triturati in modo da essere resi illegibili. Meglio comunque custodirli in casa, anche per anni.

2) – Il pc deve essere dotato di un anti-rirus e di un sistema di sicurezza. Non rispondere mai a mail e questionari che provengono da sconosciuti.

3) – Anche il telefonino può nascondere insidie. A volte un sms annuncia che abbiamo vinto qualcosa. Ma, rispondendo, forniamo dati personali che i ladri di identità possono utilizzare.

(Fonte Adiconsum)