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MOLESTIE ACUSTICHE

MOLESTIE ACUSTICHE

Mi piacerebbe molto che le compagnie di telefonia mobile, anziché mettere insieme una varietà particolare di pubblicità, a volte anche incomprensibile e fuori luogo (ricordo foche, orsi e pinguini parlanti), realizzassero campagne pubblicitarie più utili ed educative, con le quali indicare, sempre tramite gag creative, l’uso rispettoso e civile del cellure, quando ci si trova in pubblico (treni, ristoranti, sale d’aspetto, cinema, autobus).

L’uso del cellulare, spesso, è la moderna discriminante fra persone educate e persone maleducate.

In questo modo si farebbe pubblicità progresso (anzi educazione civica) e si attirerebbe l’attenzione degli spettatori che magari darebbero pure più retta alle offerte delle suddette campagne.

Suonerie spacca timpani, vicini di posto in vena di raccontare per ore, attaccati al cellulare, i fatti propri di cui non importa niente a nessuno, stranieri che borbottano in continuazione, nella loro lingua, sicuri si non essere capiti, tutte le loro frustrazioni  o problematiche o chissà che altro. A volte una cacofonia insopportabile.

Un po’ di educazione e di rispetto per gli altri non farebbe male. Ci sono luoghi pubblici in cui si dovrebbe e potrebbe fare a meno di usare il cellulare. Se proprio uno non può farne a meno, potrebbe appartarsi in qualche angolo o magari al gabinetto.

Tuttavia mi ha fatto impressione un’altra cosa.

L’altro giorno, alla fermata di un autobus in centro città, si aspettava sotto i portici, perché (finalmente) pioveva, e c’erano tante persone in attesa. Quasi tutte, almeno le più giovani, stavano appoggiate al muro delle case o alle colonne dei portici, tutti immersi nel loro aggeggio palmare. Silenziosi, disattenti ad altro, concentrati al punto da non vedere l’autobus arrivare, isolati. Ecco un altro aspetto particolare.

E questo mi ha fatto tristezza. C’è tanto da vedere, belle cose, persone, vetrine, monumenti, anche in attesa di un autobus, eppure ci si concentra sul cellulare.

La stessa cosa succede in sala d’attesa. Tutti a testa china a guardarsi le mani, mi piacerebbe tanto, invece, che qualcuno, proprio per far passare il tempo più gradevolmente, leggesse un bel libro. Mi sono augurata che, sotto tutta quella attenzione, nello smartphone, ci fosse un ebook.

Però, c’è anche tanto di positivo. Debbo davvero ringraziare chi ha inventato tutte queste belle cose, perché avere con sé una cabina telefonica, è rassicurante.

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