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NON DITELO A GIOVANARDI

CANNABIS IN VENDITA

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L’ERBA CATTIVA DI QUESTO PAESE

 L’ERBA CATTIVA DI QUESTO PAESE

Secondo il pensiero di questa destra di governo, composto dalla Lega Nord e dal Partito del predellino, in questo paese esiste una spirale di violenza.

E’ vero, esiste, ma vediamo quali sono coloro che andrebbero tolti di mezzo, perché lo zar  Berlusconi e la sua corte di affaristi, possano governare in santa pace.

 L’ELENCO DEI REPROBI

Rom, zingari, di casa nostra.

Rumeni di importazione.

Negri, Marocchini, Clandestini, tutti.

Ebrei.

Clochard.

Poveri che elemosinano, disturbano anche i fedeli che vanno a messa, perché chiedono l’elemosina  sulle scale delle chiese.

Quelli che chiedono il carrello al supermercato.

Quelli che lavano i vetri dellE macchinE ai semafori.

Quelli che sono vicini di casa, ma disturbano.

Quelli che non vuoi come locatari.

Quelli che mangiano il kebab.

Quelle che portano il fazzoletto in testa.

Quelli che dormono sulle panchine.

Quelli che non parlano il lumbard.

Quelli che sono terroni del sud.

Quelli che amano Allah ed hanno il Corano sotto al braccio.

Quelli che portano il turbante.

Quelli che per la strada vendono merce contraffatta.

Quelli che, in autobus, puzzano.

Quelli che non abbassano gli occhi, quando li incontri.

Quelli ai quali non devi mai chiedere scusa, anche se calpesti i loro piedi.

Quelli che non ti lasciano passare per primo, perché sei un padano.

Quelli che rubano il posto di lavoro a noi che siamo italiani.

Quelli che usano facebook per insultare il presidente.

Quelli sfaccendati dei centri sociali.

Quelli che si dichiarano gay.

Quelli che non vogliono il crocefisso nelle aule e nei luoghi pubblici.

Quelli che pretendono di essere pagati, anche se sono neri.

Quelli che pretendono di essere in regola con l’INPS e non accettano il lavoro in nero.

Quelli che si drogano per la strada.

Quelli che spacciano ai poveracci, ma non ai ricchi insoddisfatti.

Quelli che sono di sinistra e pretendono di parlare, senza averne il diritto.

Quelli che scioperano perché vengono licenziati.

Quelli che non accettano le leggi di questa maggioranza.

Quelli che frequentano le scuole, ma non accettano la riforma della Gelmini.

Quelli che lavorano nella ricerca e debbono andare all’estero per continuare un lavoro dignitoso.

Quelli che salgono sulle gru per difendere il posto di lavoro.

Quelli che proprio un lavoro non ce l’hanno.

Quelli che pretendono che le leggi siano uguali per tutti.

Quelli che in ufficio fanno i fannulloni.

Quelli che lavorano in polizia e anziché non mangiare, si ingurgitano di cibo grasso e diventano panzoni.

Quelli che  fanno i pendolari e non si accontentano di treni sporchi, lenti e perennemente in ritardo.

Quelli che vogliono la pace nel mondo.

Quelli che vogliono l’aria pulita e non vogliono il nucleare sporco e inquinante.

Quelli che non vogliono le bombe atomiche americane sul suolo italiano.

Quelli che non hanno i soldi indietro per Parmalat e Cirio, perché il governo ha messo lo scudo fiscale.

Quelli che scrivono “menzogne”, contro lo zar con la fissa della “Iolanda”.

Quelli che si ostinano a chiedere che lo zar corruttore venga processato.

Quelli che si ostinano a fare i processi anche senza le penna e la carta su cui scrivere.

Quelli che in televisione parlano male dello zar, fruitore di escort, pieno di legittimi impedimenti, e che si è fatto 20 leggi “ad personam”.

Quelli che non sopportano che il parlamneto di questo paese si blocchi e lavori solo per lo zar.

Questa è la lista, quella lista che continua con tanti eccetera, come dice Umberto Eco. Non è una lista poetica.