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È VERO CHE UNA NUOVA STRADA NON CAMBIA NULLA SE L’UOMO NON SI MUOVE CON QUALCHE COSA DI NUOVO


È VERO CHE UNA NUOVA STRADA NON CAMBIA NULLA SE L’UOMO NON SI MUOVE CON QUALCHE COSA DI NUOVO

È vero che una nuova strada non cambia nulla se l’uomo non si muove con qualche cosa di nuovo e che un paese può andare verso qualsiasi punto cardinale e rimanere qual è.

Ma se gli italiani fossero d’accordo su questo fatto, la fiducia, della toponomastica parlamentare sarebbe felicemente superata.

Fa comodo ai neghittosi credersi arrivati per il solo fatto di muoversi da destra invece che da sinistra.

Saper la strada o aver imboccato la strada giusta non vuol dire camminarla bene o aver raggiunto la meta.

Il fariseismo rivive in tanti modi e temo che questo sia uno dei più attuali.

La giustizia è a sinistra, la libertà al centro, la ragione a destra.

E nessuno chiede più niente a se stesso ed incolpa gli altri di tutto ciò che manca, attribuendosi la paternità di ogni cosa buona.

Non dico che siano sbagliate le strade che partono da destra, da sinistra o dal centro, dico solo che non conducono, perché sono state cancellate come strade e scambiate per punti di arrivo o di possesso.

La sinistra è la giustizia – la destra è la ragione – il centro la libertà.

E siamo così sicuri delle nostre equazioni, che nessuno si accorge che c’è gente che scrive con la sinistra e mangia con la destra.

Che in piazza fa il sinistro e in affari si comporta come un destro

Che l’egoismo di sinistra è altrettanto lurido di quello di centro, per cui, destra e sinistra e centro possono tre maniere di “fregare” allo stesso modo il Paese, la Giustizia, la Libertà, la Pace.

(Don Primo Mazzolari)

Fonte “Adesso” anno 1°n.3 Martedì 15 febbraio 1949

ATTENTI A QUEI DUE


IL CENTRO DEL CENTRO

1673092--180x140Ora che Rutelli se n’è definitivamente andato dal Partito Democratico, da lui ritenuto troppo di sinistra, si crea un problema di centro, perchè al centro c’è già Casini, che da un po’ di tempo ci sguazza e nuota perfettamente a suo agio, convinto di poter andare a destra o a sinistra a seconda delle convenienze, come il famoso ago della bilancia, in modo da pescare su entrambe le sponde del fiume.

Ma le cose si complicano un po’ per la presenza di un “intruso”, Rutelli, il quale, anche lui adesso è di centro e vorrà  pescare su ambo i lati e allearsi a seconda delle convenienze, delle offerte migliori e del numero delle poltrone in ballo. E’ sempre così.

Ma Casini e la sua banda è del centro con la testa che pende a destra? e allora è limitato, ha perso una sponda. E Rutelli con la sua corte ridotta, almeno per ora, è del centro con la testa che pende a sinistra? E allora anche lui non ha a disposizione tutte e due le sponde.

Credo che difficilmente si metteranno d’accordo. Li vedo come due galli in un pollaio e nessuno vorrà perdere la supremazia di “centrista”, si litigheranno la prerogativa di giocare con tutti, di fare da arbitri e magari beccarsi anche qualche regalucccio.

Intanto però Casini, furbo, si mette al riparo: Dice che il Decreto di legge sul “processo breve” è una porcheria. Che voglia pescare anche sulla sponda sinistra? E Rutelli, per ora, non ha detto niente, che voglia pescare a destra?

Ci scommetto che alla prossime elezioni amministrative non ci sarà miglior chiarezza andranno dove troveranno maggior convenienza personale, tanto la politica sembra fatta solo da persone che badano al loro personale “prestigio” o “portafoglio”, stanno là a blaterale e coloro che votano sono sempre più imbambolati dalle chiacchiere e dal nulla di fatto.

La politica italiana, ridotta a quattro o cinque persone che parlano, parlano, parlano e non combinano niente per la gente, men che mai per la povera gente.

Non c’è che dire, comunque sono bellocci, fanno la loro figura. Sembrano latin lover, anche con i capelli bianchi. 

VADO IN CENTRO


QUI NON CI STO PIU’ BENE, VADO IN CENTRO

Sembrano le grandi manovre. A destra e a sinistra assistiamo a prove di spostamenti in cerca di spazio, d’aria o semplicemente di visibilità.

Vado a destra, dicono quelli di sinistra.

Vado a sinistra, dicono quelli di destra.

Affolliamo un po’ troppo il centro o mi sbaglio?

Da un’inchiesta effettuata da “Il Giornale” persino Vittorio Feltri ammette che almeno 40 deputati del PDL seguirebbero Fini in ogni modo, dovunque voglia andare e qualunque cosa voglia fare. Fedeltà assoluta, quindi.

Tuttavia se si guardano i numeri dei deputati, la cosa si complica un po’ per il premier. In totale i deputati eletti (secondo le ultime elezioni politiche) sono 610 di cui 335 (della destra, lega compresa) e 275 (della sinistra compresa l’UDC, intesa come non appartenente alla maggioranza).

Se ai 335 ne togliamo 40 e quei 40 li aggiunguano all’opposizione, il risultato è che si passerebbe a 295 per la maggioranza e a 315 per l’opposizione.

La cosa si fa interessante sotto questo aspetto ed anche un po’ preoccupante per l’attuale maggioranza.

Non so che cosa possa succedere, anche perchè nè Casini, nè Fini sono nelle mie simpatie. Se a quei due, ci si aggiunge Rutelli, che scalpita e non ci sta bene nel PD, si vede lontano un miglio, cosa si forma, un centrone? Una nuova democrazia cristiana?

Sono tre galli in un pollaio. Ognuno vorrà comandare e dubito che stiano bene insieme. Troppo in cerca di visibilità e di potere, tutti e tre.L’unica cosa buona, forse, è che almeno non sono anziani e sembra che non si sollazzino con le escort.

Intanto: l’attuale maggioranza pensa a raccontarci storie, a secessioni bossiane, a padanie immaginarie, a bandiere carnevalesche, al dialetto, ai reality show tutti in diretta televisiva, a conferenze stampa quotidiane, a giri nel mondo per incontrare i grandi, a querelare tutti i giornali complottisti, ai lodi alfani, e l’opposizione a trovare qualcuno di credibile, noi ci riduciamo così:

toto

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