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SARÒ UNA BEFANA

SARÒ UNA BEFANA

Quando sarò vecchia mi vestirò di viola
con un cappello che non va, e che non mi sta bene.
e spenderò la mia pensione in brandy e in guanti estivi
e in sandali di raso, e dirò che non abbiamo i soldi per il burro.

Quando sarò stanca mi siederò sul marciapiede
e inghiottirò i pasticcini che si trovano nei negozi e suonerò i campanelli
e farò tintinnare le inferriate con il mio bastone
e mi compenserò così della mia gioventù troppo sobria.

Uscirò sotto la pioggia mentre porto le pantofole
e coglierò i fiori nei giardini degli altri
e imparerò a sputare.

Si possono portare camicie orribili e diventare più grassi
si possono mangiare un chilo e mezzo di salsicce in un colpo
o solo pane e sottaceti per una settimana
e si possono accumulare penne e matite
e sottobicchieri da birra e cianfrusaglie varie nelle scatole.

Ma ora dobbiamo avere i vestiti che tengono asciutti
e dobbiamo pagare l’affitto e non imprecare per strada
e dobbiamo dare il buon esempio ai bambini.
Dobbiamo invitare gli amici a cena e leggere i giornali.

Ma forse dovrei cominciare a fare un po’ di pratica adesso?
Così la gente che mi conosce non sia troppo scioccata e sorpresa
quando improvvisamente sarò vecchia e comincerò a vestirmi di viola.

Jenny Joseph

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AUGURI E ARRIVEDERCI

AUGURI DI BUON ANNO

Se con il pensiero volete misurare il tempo in stagioni, fate che ogni stagione racchiuda le altre.

E che il presente abbracci il passato con il  ricordo, e il futuro con l’attesa.

(Kahlil Gibran)

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BUON ANNO

BUON ANNO 2012 E ARRIVEDERCI A…DOPO LA BEFANA

 FILASTROCCA DELLA BEFANA

E’ arrivata la Befana
coi balocchi pei bambini;
rimboccata ha la sottana
ed è scesa nei camini.
Ha trovato scarponcini
e calzini trasparenti,
li ha riempiti con dolcini
per far bimbi assai contenti.
Ogni cosa ha poi lasciato
con sveltezza e cuor contento:
nessun bimbo s’è svegliato
proprio allora in quel momento.
Risalita nei camini
è scappata in grande fretta.
La sognavano i bambini,
quella povera vecchietta.

LA BEFANA A SILVIO

LA BEFANA A SILVIO

Nel Decreto milleproroghe, votato alla fine dell’anno 2010,  c’è un bel regalo a Silvio. Non poteva mancare l’omaggio all’arcoriano, sarebbe stato uno sgarbo feroce.

E’ previsto che il 31 marzo 2011 scada il divieto di comprare giornali a chi ha più di una televisione. Ciò significa che, a partire dal 1° aprile 2011, berluska potrà comprarsi tutti i giornali che vuole (per es. il Corriere della Sera che, da tempo, gli sta a cuore e perchè no, anche la Repubblica).

Conflitto d’interessi senza limiti.

Il ministro Romani, quello che cura anche gli interessi di Mediaset,  ha ammesso che esiste “un problemino”,  e per risolverlo si potrebbe estendere il divieto fino alla fine dell’anno 2011, però solo  se il beneficiario lo consente, cioè solo su iniziativa del Presidente del Consiglio.   

Te pareva!!!

COME TOTO’ ALL’UCCIARDONE

COME TOTO’ ALL’UCCIARDONE

ALE’ ALE’ ALE’… ARRIVA LA BEFANA PER I BOSS

E no, non si poteva cominciare l’anno senza fare qualche regalo. E’ ovvio prima di tutto si pensa agli amici.  Di conseguenza un bel regalo a Giuseppe Graviano, boss mafioso del quartiere Brancaccio, pluriassassino patentato, ergastolano, era d’obbligo. Quello che, l’11 dicembre scorso al processo Dell’Utri, aveva rifiutato di rispondere e aveva chiesto che non gli fosse applicato il 41bis.

Prontamente, generosamente, la terza sezione della Corte d’Assise d’Appello di Palermo, ha revocato al boss  Graviano Giuseppe, l’omertoso, il regime del 41bis (resta in isolamento solo la notte).  In buona sostanza, si svuota completamente l’efficacia del 41bis. Si vuole comprare il suo silenzio.

E poi dicono che i giudici sono brutti, cattivi, rossi e comunisti. Non è vero, sono persone rispettose della legge e semmai,  sono anche quelli che seguono i suggerimenti del ministro della giustizia, Alfano. E che cazzo! agli amici mafiosi un grazioso regalo bisognerà pur farlo, soprattutto se non parlano. Tra un po’ arriveranno a dargli la medaglia di “eroe” come a Mangano.

Ora Graviano Giuseppe, fratello di Filippo (quello che ha smentito il pentito Spatuzza), boss pluriassassino, pericoloso e di provata fede mafiosa, può ricevere chi vuole, comandare dal carcere, continuare a fare il mafioso in piena regola, passeggiare in compagnia, scambiare parole, ordini e “pizzini”.  Poverino, ha fatto ben tre anni di isolamento, e allora bisogna dire basta, ha sofferto abbastanza!

Viene applicata le legge, si dice, che consente, dopo tre anni,  di togliere dall’isolamento  i mafiosi e li lascia liberi in carcere, di giorno, di programmare, fare e disfare o dare mandato di uccidere. Tranquilli, si dice la legge è uguale per tutti e quindi anche per i mafiosi.

Mi stupisco allora del terrore che mostrano i mafiosi nei confronti di questo articolo, saranno censurati, non potranno avere contatti “fisici” con i familiari, non potranno parlare liberamente se non con le guardie, ma dove sta tutta questa severità, se dopo un periodo, breve, tre anni, tornano semiliberi? Qualcuno dovrà anche spiegare come mai Graviano, in carcere dal1994, è riuscito ad avere un figlio!

Ma la vita a Falcone e a Borsellino e a tutti coloro che sono morti per colpa sua, chi gliela rende? Il dolore che ha fatto patire ai famigliari rimasti, per le morti dei loro cari, chi lo placa? I bambini che hanno perso i genitori nelle stragi, restano orfani.

E’ un’offesa a tutti noi, perché uno così, non pentito,  mafioso, assassino, che ha ordinato anche lo scioglimento nell’acido di un bambino, è cattivo, può ancora essere estremamente pericoloso e dargli la corda in mano, vuol dire farsi impiccare da lui.

 Prima di concedere tante regalie a certa gente, bisognerebbe ponderare bene la pericolosità delle persone. In questo modo ne va di mezzo la credibilità della giustizia. E se le leggi sono troppo lasse, si dà un giro di vite e si stringono le catene ai polsi. Allora sì che il 41bis, potrebbe far paura, ma così, come ce l’hanno spiegato è un semplice, momentaneo lassativo.