Ci troviamo a Bologna, in via San Vitale, quella che  un tempo era chiamata via Salaria poiché utilizzata per il trasporto del sale. La strada infatti collegava Bologna a Ravenna. Ed è proprio su via San Vitale che si affaccia la chiesa dei Santi Vitale e Agricola.

Ma chi sono?

Agricola era un cittadino bolognese  e Vitale il suo servo. Nei primi anni del 300 all’epoca dell’imperatore romano Diocleziano era in atto la repressione del cristianesimo. Si imprigionava, torturarava e giustiziava chiunque rifiutasse di compiere i tradizionali riti agli dèi. I cristiani rappresentavano una minaccia per l’impero romano perché rispondevano in primis alle leggi divine ponendo in secondo piano quelle dell’imperatore.

Agricola era cristiano e Vitale, suo fedele servitore, lo seguì anche nel credo religioso. Furono entrambi rinchiusi nell’arena dell’antica via Salaria e torturati affinchè rinnegassero la propria fede cristiana. Il primo ad essere martirizzato fu Vitale, morì sotto tortura. Poi lo seguì il suo padrone. I romani credettero che l’esempio di Vitale dissuadesse Agricola che invece perseguì con determinazione a dichiararsi cristiano. Fu torturato, trafitto da chiodi e infine crocifisso. L’arena in cui avvenne il martirio è lo stesso luogo dove ora è la cripta della chiesa  dei Santi Vitale e Agricola. Una delle cripte più antiche di Bologna.

(Tratto da: http://elisabarbari.com/)