Archivi del giorno: 24 febbraio 2020

CORONAVIRUS, ABBIAMO SBAGLIATO QUALCOSA?


CORONAVIRUS, ABBIAMO SBAGLIATO QUALCOSA?

Se accade qualcosa c’è sempre un motivo.

Constatiamo, purtroppo con dispiacere, che il nostro Paese occupa il terzo posto sul podio del contagio da Coronavirus, davanti ci sono Cina e Corea.

C’è da chiedersi se, da qualche parte, abbiamo sbagliato qualcosa. E dubbi sulle scelte operate dalle nostre autorità politico-sanitarie, ce ne sono. Però sorge anche il dubbio che negli altri paesi, che pure hanno intensi rapporti con la Cina, certe cifre non vengano rese note, oppure molto probabilmente, fanno meno controlli di quanti non si facciano da noi, attualmente.

Ma non vogliamo buttare la palla in tribuna, un qualche sbaglio è stato commesso dalle nostre autorità politico-sanitarie.

Un primo errore è che la politica italiana si è, molto probabilmente, mossa in ritardo, sepolta sotto il peso di un politicamente corretto che con la scienza non c’entra niente.

Timorosi di mettere in campo misure troppo severe, le autorità italiane si sono rifiutate di prendere il provvedimento che tutti i più avveduti esperti del settore chiedevano: chiudere le frontiere per chi rientrava dalle zone a rischio. Chiuderle davvero.

Non è un caso che il maggior numero di contagi sia avvenuto nelle regioni italiane con alti flussi di interscambio, commerciale e umano, con la Cina, ed è negli snodi di collegamento più frequentati che occorreva erigere la muraglia.

Non è stato fatto, e adesso i conti si pagano.

Per giorni se ne è parlato, diversi di coloro che sono tornati dalla Cina si sono posti addirittura in auto-quarantena, ma a livello di governo per scrupoli ideologici l’obbligo non è arrivato.

Un secondo errore, che si può considerare l’errore degli errori, è stato quello di affidare la responsabilità di tali decisioni difficili alle Regioni.

Le Regioni si occupano di sanità, certo, ma non di emergenza sanitaria, che è cosa diversa ed è in capo allo Stato centrale.

Si è lasciato così spazio a scelte discutibili, come quella del governatore toscano Enrico Rossi, che, con un approccio tutto ideologico, si è rifiutato di imporre la quarantena obbligatoria ai 2.500 cinesi che rientravano dalla madre patria.

Un terzo errore è stato quello di aver imposto il blocco dei voli dalla Cina, ma non da chi arrivava dalla Cina passando con triangolazioni indirette in altri scali. È stata la più classica decisione “all’italiana, senza però pensare che il virus dell’ipocrisia se ne frega.

Inoltre, come hanno sottolineato numerosi esperti, non ultimo il professor Walter Ricciardi dell’Oms, abbiamo così smarrito “traccia di chi rientrava” dalla Cina. Ce la siamo cavata con controlli generalizzati all’acqua di rose.

In ogni modo, cerchiamo di essere ottimisti, sappiamo che le nostre strutture sanitarie sono all’altezza nell’affrontare anche questa emergenza sanitaria.

E cerchiamo di non spaventarci, usiamo il buonsenso anche nel caso che un po’ di raffreddore e tosse, dovessero capitarci. Il nostro medico di base è una garanzia, contattiamolo in caso di dubbio, prima di fasciarci la testa dallo spavento.

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: