Archivi del giorno: 15 febbraio 2020

“IO NON LE CREDO”


“IO NON LE CREDO”

“Io non le credo”
Questa è la risposta di Gruber a Marattin.

Io credo che mai il giornalismo sia caduto così in basso, perché, questa frase, sovverte tutte le regole etiche di un’intervista.

“Non le credo” semmai lo dice il giudice all’imputato che, per quanto si affanni, non è riuscito a essere convincente.

L’intervista, a differenza di un tribunale, ha invece lo scopo di trasmettere al pubblico, a casa, quella conoscenza dei fatti e delle intenzioni che il politico intervistato ha l’obbligo di far conoscere all’opinione pubblica.

Si tratta della sua verità beninteso, ma ognuno di noi ha una sua verità.

L’intervistatore è quindi il filtro e il tramite né compiacente né ammiccante.

Ma non può neanche essere prevenuto fino all’odio personale, perché l’ospite – lo dice la parola- è appunto un ospite e, in quel momento, è in un sottile stato di inferiorità, perché non sa come andrà a finire, non sa se sarà capace di dire tutto quel che vuole dire, non sa se sarà capace di schivare i trabocchetti.

Le interviste di Otto e mezzo si svolgono in un clima di tensione, per cui ormai l’uno contro tre, ognuno più assatanato dell’altro, è la norma.

E quell’uno, comunque, riesce incredibilmente a spiegare, a non impappinarsi, a rimanere lucido.

Ma quando l’intervistato, malgrado tutto, è riuscito a dire la sua verità, l’intervistatore che ha fatto di tutto per metterlo in soggezione, quella sua verità la deve alla fine accettare.

“Io non le credo” vuol dire che il toro non può uscire vivo dall’arena. Comunque il toro va ucciso.

Viene però così abbattuto, col toro, anche un caposaldo della democrazia che è l’informazione.

Io penso che gli esponenti, anche quelli di Italia Viva, debbano continuare ad andare alle trasmissioni, perché, anche se un unico spettatore ha un soprassalto e dice “no, così non va, così non mi piace”, vuol dire che c’è speranza per questo Paese.

 

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