PILLOLE DI SAGGEZZA


PILLOLE DI SAGGEZZA

“Chi dice di combattere questa guerra al “terrorismo”, sono coloro che hanno usato la più micidiale arma di terrorismo contro l’umanità, la bomba atomica. Quella che c’è in atto non è una guerra al terrorismo, è una guerra contro i poveri del mondo, perché restino poveri, perché siano sempre più poveri.”

Gino Strada

 

4 Risposte

  1. Sicuramente in prima fila nella guerra ai poveri quelli che “hanno usato la bomba atomica”, ma sono abbondantemente in buona compagnia a cominciare da casa nostra e di nostri vicinissimi vicini che pure hanno la bomba atomica nei loro armamenti e anche altri Paesi che continuano a fare del colonialismo di rapina e girano la testa dall’altra parte nei confronti della povertà.

    1. Carissimo, a proposito di vicini e vicinissimi, ti ricordi il comportamento della Francia?
      Ti riporto il racconto di un volontario dei nostri giorni (purtoppo non ricordo più il nome di chi l’ha scritto), e gli do ragione:
      “C’era una volta un paese ricchissimo: la Libia.
      Ci lavoravano 2.500.000 immigrati subsahariani che guadagnavano circa 700 dollari al mese, cioè salari che nei loro paesi d’origine erano un sogno ad occhi aperti.
      A quella Libia alcuni potenti del mondo fecero guerra. La chiamarono “intervento umanitario”.
      Il paese e la sua economia furono distrutti. Il potere finì nelle mani di bande di assassini e trafficanti di esseri umani. Sorsero mille prigioni dove, dopo torture atroci, vennero sterminati 100.000 libici accusati di essere stati sostenitori di Gheddafi. In realtà si trattava di sequestri di persona utili a far bottino dei beni di quei poveracci.
      Le stesse bande che operarono questi massacri dettero vita, poi, al business degli immigrati. Sequestrati, torturati, stuprati e uccisi. Le loro famiglie ricattate. Se volevano che i loro congiunti avessero salva la vita, dovevano pagare. E solo pagando si poteva tornare a casa o provare a cercar fortuna in Europa.
      Queste bande di assassini e trafficanti furono armate e sono protette da paesi del nostro mondo cosiddetto civile. Ognuno ha le sue bande e attraverso di esse tenta di conquistare il potere sulle immense risorse libiche. Ad alcune di queste bande di assassini abbiamo cinicamente consegnato la gestione del problema immigrazione. Purché difendessero i nostri interessi energetici in quel paese.
      Una guerra senza fine, un paese in preda al terrore che qualcuno ha vergognosamente definito “porto sicuro” e dove qualche altro vorrebbe mandare nostri soldati in nome degli interessi strategici dell’Italia”.
      Ciao Sileno, un abbraccio.

  2. Era alla Francia che mi riferivo con vicini vicinissimi e , mi vergogno io, per il comportamento del nostro premier, ( come amava chiamarsi) che con Ghedaffi faceva bunga bunga, ma non ha esitato a tradirlo per rincorrere Sarkozy e Blair a destabilizzare la Libia

    1. L’avevo immaginato.
      Chiedo scusa, ma non dovevo mettere il punto interrogativo alla domada che ti ho fatto.
      Il comportamento dei nostri vicini vicinissimi, o cugini come alcuni ci definiscono, è stato completamente sottovalutato da tutta l’Europa, e il baciamano di Berlusconi a Gheddafi, un comportamento da quaraquaqua. Forse per questo la Francia l’ha passata liscia.
      E tuttora continua.
      Ha interesse che la Libia resti un conflitto eterno, per guadagnarci. Abituata com’è al colonialismo in Africa, lo vediamo dalla moneta FCA che ancora circola in 14 paesi africani su 54.
      E lascia a noi la gestione delle conseguenze.
      Ciao Sileno carissimo, un abbraccio.

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