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LA BELLA ITALIA SILENZIOSA


LA BELLA ITALIA SILENZIOSA

Sono i piloti del 31 stormo, specializzati in interventi di salvataggio.

di Giuseppe Turani | 20/12/2019

Ormai basta leggere i giornali. Il ministro della giustizia, il grillino Bonafede (modesto avvocato di provincia) afferma, tranquillo, che c’è materia per processare Salvini. Paragone, un altro che ti raccomando, le cui imprese per la patria non sono note, afferma che Di Maio è un leader ormai bollito, e buono per il cenone di Natale.

Tutto questo è meno casuale di quanto potrebbe sembrare. In realtà, chi sta crollando, con il rischio di scomparite, sono i grillini, la più sgangherata formazione e politica mai apparsa sulla terra, costruita su un Vaffa e a forza di insulti e attacchi a chiunque.

In crescita, nonostante non sia molto diverso, Salvini. E allora dai grillini partono attacchi furibondi alla Lega nel tentativo di togliersela di torno. Siamo cioè alla guerra per la sopravvivenza pura e semplice. Alla guerra per uno stipendio da parlamentare.

Nessuno si aspettava meraviglie dai populisti-sovranisti, ma ormai tutti i giochi sono allo scoperto: non si tratta più di cambiare l’Italia, ma di difendere la paga.

Tornare a casa a farsi prestare i soldi dalla mamma per le sigarette, o dal nonno, non piace a nessuno, ma mai si era visto un mercato parlamentare di queste dimensioni e così allo scoperto.

E pensare che saremmo un buon paese, capace di imprese importanti. Proprio oggi mi è capitato di dover ricordare quando da Shangai arriva un messaggio urgente per la presidenza del Consiglio (allora c’era Renzi): qui c’è un bambino molto malato, l’unica speranza è un ricovero urgente al Gaslini di Genova.

Riporto qui la cronaca di allora, insieme a altre storie della bella Italia:

“In questi giorni sui giornali anche internazionali campeggiano le facce inquietanti di Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Ci si interroga che razza di Italia sia quella che sta venendo alla luce. Sarò ingenuo, ma l’Italia non è quella rappresentata da questi due politicanti e nemmeno dai facinorosi di Casa Pound o di Forza Nuova.

L’Italia che ci piace, e di cui siamo orgogliosi, è un’altra. E’ l’Italia che ha il volto dei top gun del 31esimo stormo dell’Aeronautica Militare, sempre a disposizione giorno e notte della Presidenza del Consiglio.

Anni fa al ministero degli esteri arriva una richiesta urgente da Shanghai. C’è un bambino malato ma i medici cinesi ammettono di non sapere intervenire. La richiesta viene girata ai maggiori ospedali italiani e i medici del Gaslini di Genova, viste le carte, affermano di conoscere la malattia e di essere in grado di intervenire. Dalla sala operativa del 31esimo stormo parte la richiesta al governo per autorizzare un’operazione di salvataggio ai limiti del possibile. Maria Elena Boschi concede subito l’autorizzazione. E un Falcon del 31esimo stormo, attrezzato per il trasporto di bambini malati, parte immediatamente per Genova. Nella città Ligure carica le attrezzature richieste dai medici e anche un paio di medici del Gaslini.

Poiché l’operazione è molto urgente i top gun decidono di scegliere la via più breve e quindi fanno la rotta polare per andare in Cina. A Shanghai il piccolo malato è già sulla pista, si fa rifornimento e poi il Falcon riparte, sempre per la rotta polare, per tornare a Genova dove il bambino viene ricoverato.

Quello che la gente ignora è che i top gun del 31esimo stormo, che non sono armati e che non sganciano bombe, negli ultimi cinque anni hanno salvato almeno 200 bambini grazie alla loro straordinaria velocità di intervento.

Ma le storie della bella Italia sono molto numerose. Durante il terremoto dell’Irpinia, i ragazzi della protezione civile di Lodi sono di guardia nei loro uffici. Sentono dalla radio il disastro avvenuto laggiù e in pochi minuti riempiono il loro camioncino di emergenza e infilano l’Autosole che è pochi metri dietro la loro caserma. Le cronache racconteranno che i ragazzi di Lodi, fra lo stupore degli abitanti dell’Irpinia, sono stati tra i primi ad arrivare e si sono messi subito a lavorare con pale e picconi per salvare la gente.

Poi c’è il terremoto del centro Italia due anni fa, all’alba. Ma alle otto della mattina da Bolzano, Torino e Milano si alzavano già in volo i primi elicotteri con il carico più prezioso in questi casi: i famosi cani Usar. Da Bolzano, che molti considerano nemmeno tanto Italia, ne sono partiti in volo 18. I cani Usar sono preziosissimi. Si muovono solo con i loro addestratori personali e purtroppo hanno un’attività di non molti anni perché frugando tra le macerie gli si rovina l’olfatto. Poco dopo questi primi soccorsi vengono raggiunti da quelli di altre città e nel complesso i cani Usar con i loro addestratori estraggono dalle macerie quasi 300 persone.

Questa è la bella Italia di cui spesso ci dimentichiamo, che non spara alle persone di colore e che non vuole cacciare via tutti i diversi. Nessuno ha chiesto niente, nessuno ha ordinato niente. I soccorsi sono semplicemente partiti.

La bella Italia, di cui spesso ci dimentichiamo, è fatta anche da industriali come Cucinelli, che a sue spese ha restaurato a tempo di record la cattedrale di Norcia. Oppure come Diego Della Valle, che in poco più di un anno ha aperto uno stabilimento come aveva promesso.

Di casi così della bella Italia silenziosa, ne potremmo raccontare decine. E’ un’Italia che non va in tv, che raramente viene premiata, e che quasi mai ha l’onore di stare sui giornali.

Ma è la bella Italia.”

Così, giusto per essere un po’ orgogliosi del nostro paese.

 

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