Archivi del giorno: 6 dicembre 2019

I TERRAPPIATTISTI


I TERRAPPIATTISTI

Tempo fa apparvero sulla scena politica, e sulla comunicazione, oltre agli antivaccinisti e antiprogresso, anche i terrapiattisti.

Pensavo fosse una ventata di follia che aveva colpito qualcuno a cui l’informazione si era piegata per un “divertimento” informativo. Per scherzo.

E invece no, si trattava e si tratta ancora, di un problema serissimo, perché non solo si fanno affermazioni simili, ma si bruciano libri, e librerie a sostegno della grande paura della cultura che assale queste persone.

E allora eccoci qua, torna il medioevo e c’è bisogno di streghe e stregoni.
Gli scienziati sono i migliori candidati sul mercato.

Se ci guardiamo dietro al secolo appena passato scorgiamo che il grande progresso che c’è stato è quello scientifico. La lunghezza della vita è aumentata in modo incredibile. Era circa 43 anni nel 1900 e abbiamo praticamente raddoppiato oggi.

Certo ci sono tante ragioni, ma dietro tutte c’è la scienza, che ha capito la causa di molte malattie, ha introdotto i vaccini, ha incrementato le rese dei campi permettendo una alimentazione migliore ed ha soprattutto migliorato la nostra vita quotidiana, con quegli oggetti che chiamiamo elettrodomestici.

Non abbiamo idea oggi di come era il mondo senza la lavatrice.

La scienza ci ha fornito l’energia, ci ha dato  strumenti di comunicazione impensabili fino a qualche decennio fa, ed è la stessa scienza che ci ha reso però attenti ai problemi di uno sviluppo non armonico, sconsiderato, perché ci permette di valutare l’impatto umano sul pianeta.

Di fronte a tali successi ci si aspetterebbe che gli scienziati fossero persone rispettate, ammirate per il loro impegno e i loro studi. E pure sarebbe da attendersi che possano godere di un favore sociale che li ripaghi di tanti sacrifici.

E invece no.

Lo scienziato del XXI secolo, secondo alcuni “benpensanti del medio evo”, è al soldo delle multinazionali, è un moderno Mengele che sacrificherebbe il bene comune, per i suoi esperimenti da genio pazzo.

È un disgraziato che vuole inoculare una malattia, chiamata vaccino, nei nostri figli. E non vede quello che è sotto gli occhi di tutti: dalle scie chimiche agli OGM, dai cellulari che scaldano le uova, agli esperimenti del Gran Sasso che compromettono la salute pubblica.

Il concetto di democrazia non si estende alla scienza, l’opinione di chi ha studiato non conta come quella di chi si è fatto una idea su google.

Purtroppo lo scienziato è un dubbioso, si pone sempre delle domande, e ascolta tutti, anche quelli che affermano che la terra è piatta.

Ma tutto questo lo svilisce, lo porta su un piano, quella della polemica, dove chi ascolta non è in grado di cogliere la differenza.

E davanti a servizi televisivi spazzatura, o a forze politiche antiscientifiche, come i 5 stelle, dove è l’uomo della strada che decide cosa sia pericoloso e cosa no e non sa nemmeno, per esempio, cosa sia la radioattività, lo scienziato risponde nel merito, con argomentazioni pedanti e codicilli legali, che non hanno presa sulla gente comune.

E invece di stare lì a spiegare con pazienza, sarebbe servita una enorme supercazzola, che d’altronde è quello che fanno i forcaioli della scienza.

Ma questo vorrebbe dire diventare politici, rendere aria fritta a chi la produce dalla parte sbagliata, e questo è assai difficile per uno scienziato.

Dunque rassegnazione, gli scienziati e i ricercatori saranno bruciati come eretici e i nostri libri faranno la fine di quelli di Fahrenheit 451. Il medioevo è tornato.

Dimenticavo: avete provato a stendere un asciugamano su un gasdotto scavato a 10 metri di profondità?

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