IL GRATTA E VINCI

IL GRATTA E VINCI

La morte di Gianni De Michelis ci ricorda che ci fu un tempo in cui il problema più grave pareva quello di un ministro che osava andare a ballare nel suo tempo libero.
Oggi abbiamo quelli che fanno il Gratta e Vinci su Facebook perché glielo consiglia Padre Pio.

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10 Risposte

  1. Già. Quando De Michelis fu chiamato agli esteri durante l’ultimo governo Andreotti, sembrava impossibile che potessero collaborare.
    Uno socialista e libero, l’altro papalino e misurato, eppure gestirono diverse crisi internazionali con serietà e competenza, quelle che oggi, purtroppo, mancano.
    Non è un giudizio positivo o negativo sull’operato, voglio precisarlo, solo una constatazione riguardo allo scadimento generale della politica attuale.
    Buona giornata.

    1. In ogni modo, che ballassero o andassero solo a messa, mi sembravano dei poltici veri.
      E adesso cos’abbiamo davanti? Un galleggiamento infinito, non sappiamo se annegheremo nei debiti o nello sconforto dell’ignoranza che ci governa.
      Meglio un ministro che sa ballare e si diverte rispetto a chi invoca padre pio a vanvera.
      Povero santo, oltrettuto è anche sbeffeggiato.
      Un abbraccio e arrivederci

      1. Un abbraccio a te e a presto!

        1. Contraccambio di cuore 🙂 🙂 🙂

  2. Gianni de Michelis faceva parte di quei “porci senza ali”, quelli che rubavano e gozzovigliavano alla faccia degli italiani e che si facevano mantenere da questi ultimi a champagne e caviale, tra un’orgia e l’altra! Io che frequentavo la sede provinciale di via Gradisca del PSI di Varese, come infiltrato ne so qualcosa. Avevano creato la rete di corruzione più efficiente d’ Europa, con l’ aiuto degli USA, che elargivano fiumi di dollari, a patto che non avessero mai fatto compromessi con il PCI. Tutto gli era consentito purché i comunisti rimanessero fuori dai vari governi! Lo slogan di Bettino (Craxi ovviamente) era: voi Comunisti non siete ancora pronti per governare, intendendo dire, non avete ancora imparato a rubare! Di quelli che sgovernano adesso mi limito a dire che “il più pulito ha la rogna”

    1. Non ho elementi tali da poter giudicare De Michelis. So che se ne faceva un gran parlare per questa sua mania del ballo. Gli piaceva divertirsi forse, ma allora per un ministro sembrava uno scandalo. Poi è successo di tutto e di peggio, dalle olgettine in poi.
      Ho messo insieme due elementi, meglio due personaggi, che si contrappongono per il modo di fare, uno balla, e gli piace farlo, l’altro mette in piedi una lotteria.
      Una lotteria in cui si chiedono i dati (anche personali) di chi vuole parteciparere. Un gratta e vinci dove a vincere sono coloro che raccolgono i dati delle persone, a mio avviso violando anche la privacy. Ma se glielo ha suggerito Padre Pio, che dire di più?
      Quello che hai detto tu: “Di quelli che sgovernano adesso mi limito a dire che “il più pulito ha la rogna”.
      Ciao, un abbraccio.

  3. L’aspetto dei politici della prima repubblica era sicuramente più misurata e più seria.
    Indubbiamente gossip e giustizia si facevano abbastanza i fatti propri.
    un politico era così solenne da essere intoccabile.
    devo però riscontrare che la melma in cui nuotiamo è merito proprio di questi politici così seri e preparati.
    se volete cercarvi l’andamento del debito pubblico resterete decisamente sconvolti dall’andamento di questo.
    Certo negli anni ’60 tanti investimenti ma anche tanti soldi buttati per crearsi sacche di voto.
    Spendere soldi in attività improduttive(miniere in Sardegna?)
    De Michelis poi era il giovane che avanzava insieme a tanti altri.
    Preparato, dinamico e simpatico.
    purtroppo anche lui parte di un sistema che coinvolgeva tutti(caro mio giustizia12 i comunisti erano pure più bravi!)
    un sistema che però spesso era per il mantenimento del partito, pochi erano per il mantenimento di se stessi come oggi.

    1. Sì hai ragione, le radici del debito pubblico sono lì, dove dici tu.
      Si voleva essere più ricchi tutti, ma il modo era sbagliato, ne convengo. Nel contempo quando si riuscì a fare l’autostrada del sole in pochissimo tempo, beh! I grandi lavori pubblici, dettero una forte scossa ai lavoratori, ci potevamo permettere la piccola macchina tutti. la famosa cinquecento. Tutti, ripeto tutti.
      Adesso abbiamo i ricconi e i poveri, siamo diventati un paese del terzo mondo. E’ sparita la parte del ceto medio produttivo che consentiva un vita decente. Ora anche il professore, o l’impiegato hanno stipendi da miseria. E così diventiamo tutti poveri, se non si dà l’avvio alla ricostruzione, ai lavori pubblici, alle opere necessarie per lo svuluppo, a migliorare il tenore di vita di chi lavora degnandoli di uno stipendio adeguato.
      Ma stiamo solo galleggiando.

      1. si manca di prospettiva…a livello europeo.
        o meglio alcuni hanno ben capito cosa stanno facendo.
        quando in Europa hanno fatto entrare diversi paesi dell’Est senza mettere regolamentazioni precise lo si è fatto per uccidere il ceto medio.(Romania senza avere i requisiti necessari entra nel 2007…guarda che caso!)
        Ora per demolire definitivamente il valore del lavoro si sfruttano i flussi migratori non gestendoli e anzi sfruttandoli per creare tensione sociale.
        Dal ’94 si mira solo a distruggere l’avversario e siamo sprofondati in una campagna elettorale continua che NON permette programmazione e continuità

        1. “Dal ’94 si mira solo a distruggere l’avversario e siamo sprofondati in una campagna elettorale continua che NON permette programmazione e continuità”.
          Belle parole e bel commento che condivido in pieno.
          Grazie un abbraccio.

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