QUANDO IL CIELO ERA IL MARE E LE NUVOLE BALENE

QUANDO IL CIELO ERA IL MARE E LE NUVOLE BALENE

Libro di Guido Conti – Ed. Giunti.

È un romanzo sapienziale e poetico, sospeso tra le favole dell’infanzia e la ruvida realtà che accoglie l’età adulta.

Guido Conti ha raccontato queste due stagioni della vita con una felicità narrativa che fa stare bene l’anima, sapendo cogliere il respiro di Dio che corre sulla Pianura padana.

In quella terra “magica”, in un tempo Quando il cielo era il mare e le nuvole balene, come dice il titolo del libro e come racconta nonno Ercole, sognatore e socialista che non poteva vedere i preti, ma andava a Messa.

Uno splendido affabulatore con la testa piena di parole e di storie “che nascono prima ancora della Bibbia”.

Lo ascolta, affascinato, il nipotino Bruno.

Accanto a lui e a nonna Ida, che parla col cuore e ascolta la natura e guarisce gli animali, “guarisce la gente dalle rogne e se le prende tutte lei”, compie il suo apprendistato alla vita.

Un percorso di formazione, illuminato da quell’intelligenza del cuore e saggezza della mente che hanno fatto grande l’Italia contadina.

Nella “corte” emiliana passa la storia del nostro Paese, dal fascismo alla guerra che con i suoi orrori cancella i sogni di nonno Ercole, spazza via l’infanzia di Bruno.

Il mondo in rapida trasformazione che lo accoglie nella cascina travolta dalla furiosa inondazione del Po, dove sono scomparsi i nonni e anche il padre, l’Americano, personaggio ambiguo e sfuggente, lascia in lui una rabbia che gli brucia nel sangue.

Ma il ricordo delle voci antiche che gli hanno insegnato il rispetto per il creato, la voce della terra, sopravvissuta a coloro che sono passati in quei campi, riaccende il lui la speranza nel futuro.

Nella consapevolezza, trasmessagli da nonna Ida, che “il mondo non è mai quello che si vede e il disegno del nostro destino resta nascosto nell’ombra dei sogni”.

«Vedi dove cresce l’erba?» Con la mano aperta accarezzò la terra dura e poi la picchiò con un pugno. «Questo una volta era il fondo del mare e le balene volavano in cielo dove oggi corrono le nuvole!»
diceva guardando verso l’alto, mentre le nuvole leggere stavano immobili nell’azzurro.»

 

Annunci

2 Risposte

  1. Lo inserisco nella mia lista di libri da leggere!

    1. Ricorda un’epoca e i ricordi arricchiscono sempre.
      Un abbraccio, cara.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: