“NON SAPEVO DI ESSERE DIVERSA, L’HO SCOPERTO QUANDO SONO STATA ESPULSA DA SCUOLA” LILIANA SEGRE

“NON SAPEVO DI ESSERE DIVERSA, L’HO SCOPERTO QUANDO SONO STATA ESPULSA DA SCUOLA” LILIANA SEGRE

Mi ha sempre colpita profondamente una frase di Liliana Segre: “non sapevo di essere diversa, l’ho scoperto quando sono stata espulsa da scuola”.

Una presunta diversità stabilita per legge, nello specifico dalle Leggi razziali.

Esattamente come oggi, a Lodi, è stato creato un cavillo legale per impedire ai poveri, ma solo quelli stranieri, di poter dimostrare di essere poveri, stabilendo quindi per legge una segregazione all’interno della scuola.

Ora, quello che più mi fa paura di questa situazione non è solo la cattiveria studiata a tavolino da menti fanatiche e ossessionate, che pure già sarebbe sufficiente a suscitare tutto il nostro senso dell’orrore e dello sdegno.

A me fa paura il fatto che la nostra democrazia, la “Costituzione più bella del mondo”, il nostro tessuto istituzionale, gli organi indipendenti, i corpi intermedi, l’informazione tutta, non abbiano o non trovino modi e mezzi per mettere fine immediatamente a una simile manovra che è degradante oltre che pericolosa per tutti noi.

Perché se davvero non si può intervenire su una tale sconcezza, se davvero non abbiamo gli strumenti per farlo, allora siamo indifesi di fronte a chi, oggi, ristabilisce la disumanità della discriminazione per legge.

E nessuno di noi, nessuno, potrà più dirsi al sicuro dalla persecuzione.

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13 Risposte

  1. bella bellissima persona, parole sante!
    spero siano tante le persone che abbiano la mente ed il cuore aperti a queste parole giustissime.

    1. Sì, e pensare quanto ha sofferto, per colpa di chi, come un cane, ha voluto seguire le orme di Hitler.
      Che bisogno c’era, in Italia, di promulgare le “leggi razziali”?
      Nessuno. Solo il desiderio di rapinare la gente oppure solo il fatto che un uomo che sta alle calcagna di un altro e ne ripete gli errori, è un omuncolo.
      Anche se si chiama Mussolini.
      Grazie carissima, ricordiamolo sempre.
      Un abbraccio.
      P.S. Ho visto una scritta su un muro della mia citta che diceva così: “Sei bella come l’antifascismo”. Non so cosa intendesse questo ammiratore, ma originale lo è di sicuro.

      1. La foto della scritta sul muro “sei bella come l’antifascismo” è fantastica. Ce l’ho come sfondo. Per il resto, quoto ogni parola del tuo post.

  2. La cosa che si dimentica sempre è che i paesi “salvatori” dell’europa hanno avuto ancora per lunghi anni leggi razziali ma non lo ricordiamo mai.
    Come non si ricorda che ancor oggi la Francia ha colonie e sfrutta l’Africa ma poi chiude i porti.
    La questione di Lodi si chiama applicazione delle leggi.
    Ovvio che se il malcapitato fosse stato un italico essere te ne saresti strasbattuta le palle(per esempio quando un genitore adottivo deve presentare carte del paese d’origine, li se devi spendere vagonate di soldi sono cazzi tuoi ed è la sola applicazione della legge! Anzi potresti anche essere considerato idiota per non aver tenuto i documenti originali quando ti sono stati chiesti dal comune per una semplice carta d’identità!!!!)
    Purtroppo quando un intoppo colpisce un extracomunitario è un fatto di razza, se colpisce altri no!

    Certo poi c’è chi la usa per metterti i bastoni tra le ruote.
    Ma non capita mai a noi poveri italioti?
    Nessuno ha mai trovato ostruzione ad uno sportello per un cavillo?
    Ma a chi è mai capitato di avere un controllo dalla finanza che ti multa per non avere lo scontrino del pacchetto di caramelle o per il caffè che ti sei fatto senza battere lo scontrino.
    Ma ripeto…il razzismo è dove vogliamo noi

    1. Carissimo,
      ciò che dice è vero, molti paesi “salvatori” dell’Europa hanno ancora comportamenti razzisti e in molti casi li applicano. Non credo sussistano leggi razziali dopo il presidente Lincoln. Comunque attualmente, basta pensare alla separazione dei figli dai genitori, voluta da Trump, riferita agli immigrati dell’America del Sud ed il razzismo è evidente.
      I bimbi di Lodi, potevano essere gestiti senza far sentire loro il senso di seprazione e di diversità che sicuramente hanno provato. Una volta cresciuti questi bimbi non saranno certamente molto benevoli verso di noi. Direi che occorre pensare, rispettare le regole, ma anche ragionare su ciò che si ha di fronte. Si poteva fare senza tanto chiasso.
      Cerchiamo di non parlare di razza, ma semmai di stranieri nel nostro paese. Siamo tutti della razza umana, neri gialli, biondi o bruni.
      Tuttavia le leggi razziali promulgate nel 1938, con la sistematica eliminazione fisica delle persone di religione ebraica, è stata una pagina orribile del nostro paese.
      E’ questo che non si deve più ripetere, se ricordiamo quella storia.
      In quanto alle storture che ci sono sempre, alla discriminazione dei poveri, immigrati o no, trattati male e con superioità sempre, ci dobbiamo provare, lavorare meglio e mai e poi mai “uccidere”, o “far soffrire”. Sono esseri umani e viventi.
      Grazie Censurato
      Un abbraccio a lei.
      .

      1. “Non credo sussistano leggi razziali dopo il presidente Lincoln.”
        Sicura?
        Quindi non ricordi un certo Martin Luther King?
        non conosci Rosa Parks?
        Le università da quando sono state aperte ai neri?
        Forse aprire gli occhi sui paesi limitrofi sarebbe utile!

        Direi poi che è interessante notare come chi ha subito quelle leggi razziali e la persecuzione nazista abbia compreso così bene la lezione.
        Basta guardare la situazione palestinese per capire come i primi a dimenticare certe cose siano proprio loro che le hanno subite!

        1. Ho sottolineato “comportamenti razziali” non leggi promulgate vere e proprie, ma se lei me ne riporta qualcuna (mi riferisco all’America), sono lieta di apprenderlo e di colmare le mie lacune..
          Dopo la fine dello schiavismo voluto da Lincoln a me, almeno non risulta alcuna legge RAZZIALE in senso proprio di razza negra, ma solo il solito razzismo comportamentale che caratterizza anche noi.
          Comunque anche un comportamento che tende ad isolare e sottomettere ad una serie di regole odiose, un popolo intero, (tram separati, ospedali separati, case separate), in verità non si discosta molto da una legge vera e propria.
          Siamo noi con i nostri atteggiamenti a distanziare ed allontanare le persone che riteniamo diverse, perché ci riteniamo ingiustamente superiori in tutto.
          Però ad arrivare all’eliminazione fisica, di un intero popolo solo per questioni religiose, c’è stato Hitler, Mussolini, e anche Stalin, per altri motivi, quando decise di uccidere tutti i kulaki, i famosi contadini ricchi.
          Un saluto

  3. quando noi italiani troviamo ostruzione ad uno sportello per un cavillo, non é che ci mettono in una stanza a parte…

    1. Già
      e neppure li eliminiamo fisicamente.

    1. E’ vero, non riesco a immaginare come la gente, in quei momenti, e in quei mesi, si sia sentita.
      Eppure è successo.
      Grazie Luisa.

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