NEGOZI CHIUSI LA DOMENICA, CHE PENSATA!

NEGOZI CHIUSI LA DOMENICA, CHE PENSATA!

Tenere chiusi negozi e centri commerciali di domenica e nei festivi non è una scelta intelligente.

Nei festivi un lavoratore dipendente ha la possibilità di effettuare acquisti con calma.

In certe località turistiche i negozi sono aperti nei festivi e nei feriali fino a tarda sera.

Un imprenditore capisce queste cose, ma i politici attuali hanno grosse difficoltà a capirle.

La loro mente è rutta rivolta a distruggere ciò che è stato fatto prima, semplicemente perché fatto prima.

Basterebbe effettuare turni ai dipendenti.

Il Sole 24 ore stima una perdita di oltre 50.000 mila persone che perderebbero il lavoro.

La materia, che ha implicazioni di costume, politiche, amministrative e sindacali, va certamente regolata.

Ma non strangolata.

L’asse Lega-Grillini che vuole il black out degli acquisti alla domenica è antistorica.

Se dovessimo seguire la stessa logica per altre attività dovremmo chiudere i bar, i ristoranti, i pub, gli autogrill, i negozi di fiori, i vivai. Forse anche i cinema e i musei potrebbero far festa.

L’elenco potrebbe continuare a lungo.

Dunque, non si comprende dove sia la pretesa giustizia socio-economica domenicale.

E se si facesse un referendum c’è da scommettere che, molti di coloro che arrotondano lo stipendio con un festivo in più, non sarebbero così scontenti come si crede.

I dati confermano che la liberalizzazione degli orari e dei giorni ha portato beneficio ai consumi.

Ora si vuole tornare indietro.

Forse sarebbe meglio riflettere (in un giorno feriale).

Arthur Schopenhauer potrebbe sintetizzare lo stato d’animo e il tipo di reazione dei nostri attuali governanti: «Dovunque e comunque si manifesti l’eccellenza, subito la generale mediocrità si allea e congiura per soffocarla».

Così come in Europa si sta perdendo tempo per discutere se abolire o no l’ora legale, qui si discute se chiudere o no i negozi.

Bellissime pensate, per non risolvere problemi maggiori, più importanti.

Ma la famiglia sta davvero cosi male se per tenerla unita devono star chiusi i negozi?

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10 Risposte

  1. ….. se si facesse un referendum c’è da scommettere che molti di coloro che arrotondano lo stipendio con un festivo in più, non sarebbero così scontenti come si crede….

    Ma infatti, anche nell’antica Roma gli schiavi erano contenti di essere schiavi e, comunque, avevano una paura fottuta di ribellarsi al padrone. Oggi che siamo nell’era moderna, il padrone è rimasto sempre un padrone e gli schiavi, sempre schiavi. Però, è meglio non dirglielo! E se poi gli togli i centri commerciali dove passeggiare la domenica, ste famiglie di alienati senza una lira che fanno? Vanno nei parchi? A passeggiare al mare o in montagna? Stanno tutti in famiglia, passando del tempo insieme o leggendo? Ma dai… vuoi mettere un bel centro commerciale aperto? Che figa sta gente del PD con il loro progressismo! Schiavi è bello!

    1. Carissima,
      apprezzo il suo punto di vista e mi dispiace che debba lavorare la domenica.
      Ma non è la sola a sentirsi schiava, nella mia famiglia, per un piccolo esempio che tocco con mano, una giovane donna madre di tre bambini, per altro miei nipotini, fa la “serva e schiava” in una casa di riposo.
      Lavora tutte le domeniche e festivi, e raramente, per esempio, può passare persino il Natale con noi. Fa anche i turni di notte, e le mancano molto i figli in queste occasioni.
      Ma non si sente schiava, perché quello che fa serve alla famiglia, e lo fa serenamente, contribuisce a che i figli possano crescere bene, ed amino la loro madre anche se sta a casa il martedì o il giovedì o un altro giorno feriale.
      Ma, con i turni, sta con loro, anche se i più grandicelli li vede al pomeriggio perché la mattina sono a scuola.
      La famiglia è così, si sta insieme quando si può e con il lavoro, si sta a casa solo se “il padrone” dice che si può stare casa. E si è contenti, se si ha un lavoro.
      Chiudiamo pure i negozi, anche per le sagre, le feste, le fiere, e tutto quello che si vuole, così la famiglia felice, sta insieme.
      Le auguro comunque di poter passare tutto il tempo libero che ha o avrà con chi la ama e che non le importi se è un giorno feriale.
      Un abbraccio.

      1. Cosa c’entri una casa di riposo, una sagra di paese oppure una manifestazione fieristica con un centro commerciale, rimane comunque un mistero! Tuttavia il pensiero unico diffuso da quel di rignano dice questo è, giustamente, questo siete in grado di replicare. Buon proseguimento!

        1. Grazie, proseguo, non tema.
          La casa di riposo c’entra e come, si lavora anche i festivi e si fanno lavori pesanti e non sempre gradevoli.
          La domenica è un giorno di riposo settimanale. E’ diverso perché si va a Messa?

          1. Ma perché il mago di rignano le ha detto che l’attuale governo vuol chiudere anche le case di riposo la domenica e magari anche lasciare a casa i vigili del fuoco, i poliziotti e pure i carabinieri? Quante sciocchezze pretestuose che raccontate (o vi bevete!)

            1. Chissà se ritornasse il “Mago di Rignano” non invecchieremmo più. Sarebbe la fortuna di tutti. Un miracolo. E così niente case di riposo.
              Schiocchezza per sciocchezza.

  2. Si, chiudiamo i negozi, tutto! la domenica si sta a casa a guardare la televisione,( quella brutta e cattiva che fa propaganda contro il governo )o allora solo se ci sono i monologhi dei meravigliosi futili.
    Stiamo a casa, passiamo le giornate a twittare, a fare selfie , magari a invettivare tutto e tutti sui social, dopotutto questo é quello che l’avvenire prepara, con l’arrivo del reddito di cittadinanza, no?
    che poi, con quel reddito li, non é che puoi fare gran cosa, a parte qualche clic .
    Stiamo a casa, sereni e contenti, anzi se fosse per me, abolirei anche le lavatrici e rimetterei i lavatoi pubblici, cosi’ si ricomincia a parlare mentre si lavano i panni, si potrebbe anche ricominciare a lavorare gli orti, si mangia cio’ che si produce e ci si scalda solo se si va a raccogliere la legna, bisogna riempire il tempo la domenica…
    I musei saranno chiusi, perché di domenica nessuno lavora, oltretutto non serviranno a nulla col governo dei meravigliosi futili: il cittadino di Maio ministro del” lavoro” ieri sera in tv ha detto che si é persa una occasione d’oro a Taranto, si si si…
    Lui voleva chiuderla ma il PD brutto e cattivo non l’ha permesso… lui voleva bonificare, pulire, e costruire un museo archeologico, che Taranto non ne ha nemmeno uno… si si si… e la giornalista in studio, tale Bianca Berlinguer, pensate che lo abbia corretto? ma va la!
    dopotutto anche i giornalisti devono adeguarsi alla mediocrita’ e trovo si adeguino perfettamente, sono i primi della classe ( prendono in giro Renzi che fa un documentario su Firenze e le sue bellezze, ma non correggono uno che occasionalmente é pure ministro della repubblica) che non sa sa che a Taranto esiste un museo archeologico)
    La domenica si sta a a casa e non si legge neanche un giornale, che la stampa é brutta cattiva, fa i dispetti ai meravigliosi futili, che penseranno a fare una legge contro i giornali brutti e cattivi, .
    Un tempo si sarebbero fatti girotondi, salti mortali, tripli salti mortali, adesso c’é il silenzio completo, perché la mediocrita’ é talmente densa che non si vede piu’ nulla , arrivano solo gli slogans senza senso , generati a ripetizione, quel tanto che basta per non lasciar il tempo ai cervelli di ossigeanrsi.
    Quindi niente schiavi, solo persone libere : libere di andare a passeggio, in montagna, al parco,
    la coscienza ritornera’ come per magia, vedremo gente che comincia a leggere i libri dei grandi filosofi, dei grandi rivoluzionari, anche quello del Dibba pubblicato dalla Mondadori di Berlusconi, la felicita’ pura e semplice.
    E allora il PD?????

    1. Carissima,
      Cioè noi abbiamo quintali di problemi e questi, oggi al potere, che legge vanno a proporre? La chiusura obbligatoria dei negozi la domenica.
      Si, ma dice “si farà a turnazione per il 25% dei negozi” !!!!!!!
      Chi lo dice non ha la minima idea del casino che verrà fuori e degli obblighi inutili che ne deriveranno alle imprese di settore. Tirare a sorte chi resta aperto?
      L’argomento è affrontato malissimo, meramente per fini ideologici, come tutto quello che fa Di Maio che non studia, non sa niente, non analizza, e fa le leggi sulla base delle sue sensazioni.
      Che bello stare a casa la domenica con la famiglia.
      Ma, ora che abbiamo lasciato che sorgessero centri commerciali praticamente ovunque (ciascuno ne ha uno sotto casa) provocando giocoforza la chiusura di migliaia di piccoli negozietti, ora li vuol far chiudere la domenica?
      Modificare le abitudini di milioni di persone?
      Ora che i buoi sono scappati si vuole chiudere la stalla?
      Tutelare i lavoratori che devono lavorare la domenica, questo si deve fare, e lo deve fare il ministro del lavoro e dello sviluppo economico, insieme ai sindacati
      Qualcuno per carità in quei ministeri lo ripeta ogni giorno.
      Se proprio vuole chiudere, potrebbe copiare la legge intelligente di qualche regione, dove si prevede la chiusura obbligatoria nelle più importanti festività 1° gennaio, Pasqua, lunedì dell’Angelo, 25 aprile, l° maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1° novembre, 25 e 26 dicembre.
      Eppoi informarsi, tra gli stati europei, noi siamo tra quelli che hanno meno lavoratori che lavorano di domenica.
      E ora se Di Maio vuole fare qualcosa di serio per il lavoro, lo faccia, possibilmente senza copiare i provvedimenti Pd.

    2. Quante futili sciocchezze! Comunque, per sua conoscenza, tutti i mali di questa società che lei ha elencato, tipo stare a casa a guardare la televisione, passare le giornate a twittare, a fare selfie e ad inveire sui social, sono mali dell’epoca in cui i centri commerciali sono aperti anche nei giorni festivi, comprese feste laiche o religiose! Quindi, cosa va recriminando di grazia?

      1. Le sciocchezze sono all’ordine del giorno in questo governo e la trovata della “chiusure domenicali” è usata solo come distrazione di massa.
        C’è qualcosa di osceno in questa idea di Di Maio di chiudere i negozi alla domenica. La scusa, risibile, è che così si ricompattano le famiglie. E che la gente ha diritto a riposarsi. Forse, non avendo mai lavorato, non sa che esistono i turni: nessuno, nel mondo, lavora tutte le domeniche e tutte le festività, si ruota.

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