Archivi del giorno: 3 settembre 2018

RISVEGLIARE UNA COMUNE COSCIENZA CIVILE, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

RISVEGLIARE UNA COMUNE COSCIENZA CIVILE, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

Il concetto comunicativo ormai è chiaro: dare al popolo quello che chiede, di qualunque cosa si tratti, usandone lo stesso linguaggio e la stessa basica assertività.

Si fa così perché lo voglio io, lo decido io, lo pretendo io. Punto.

La legge non esiste perché il popolo la sovrasta e la scavalca, incoraggiato e accarezzato da un ministro dell’interno che fa la stessa cosa, e fa comparire in video la sua bambina che cinguetta “Papà sta lavorando”, come plastica dimostrazione del fatto che si possano fare o dire le peggiori cose, ammantandole di immediata ed empatica ruffianeria.

Ora, chiunque pensi di poter interrompere questo cortocircuito nazionalpopolare appellandosi ad alti principi e nobili mozioni, ha già perso in partenza.

Perché il popolo ha trovato chi gli consente tutto in nome della sua sovranità, e non ci rinuncerà tanto facilmente.

E per invertire questa tendenza ci vogliono teste pensanti, strategie mirate, contenuti innovativi in grado di aggredire il consenso, andando a ribaltarlo laddove si è formato, nelle teste e negli istinti degli individui.

È un lavoro estremamente impegnativo che richiede la capacità di elaborare complessità e di tradurle in strumenti efficaci per impattare sulla realtà.

Mai come oggi, questo paese ha necessità delle sue migliori risorse umane per uscire dal delirio populista in cui siamo precipitati, sarebbe però molto utile, a dire il vero, che qualcuno si incaricasse di chiamarle a raccolta, e non necessariamente per mero interesse personale, ma per un autentico desiderio di risvegliare una comune coscienza civile, prima che sia troppo tardi.

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