ENNESIMO TENTATIVO DI DEPISTAGGIO DAI PROBLEMI VERI

ENNESIMO TENTATIVO DI DEPISTAGGIO DAI PROBLEMI VERI

La vergognosa sceneggiata dell’aereo “di Renzi”, spacciato per simbolo di un regime caduto dopo aver dissanguato il popolo, intanto che si permetteva spese pazze per lussi da sceicchi, non è altro che la moderna versione del panem et circenses di antica memoria, riveduto in chiave populista 4.0 e affidato ad un manipolo di guitti capaci solo di recitare tre frasette imparate a memoria.

Uno spettacolino messo in piedi di corsa, per il popolo bue di bocca buona, sempre assetato di vittime sacrificali cui dare la colpa delle proprie frustrazioni, pronto ad applaudire, ai piedi della ghigliottina, senza pensare che quella lama cieca e furiosa prima o poi, si abbatterà su chiunque, senza distinzione alcuna.

Resta lo sbalordimento di aver ascoltato il ridicolo pippone di Di Maio a reti unificate, su tutti i TG del servizio pubblico, senza che nessuno, almeno per decenza se proprio non si volesse scomodare l’etica professionale, contrapponesse a tali e tante ridicole affermazioni una parola di verità e di buon senso.

Ora, questa non è la prima operazione di killeraggio politico cui assistiamo in questo paese e, dati i tempi bui, non sarà purtroppo neanche l’ultima, però almeno bisognerà pur dire, forte e chiaro, che le complicità sono evidenti, trasversali e colossali.

E quando ci verrà presentato il conto di questa stagione di follia, nessuno osi chiamarsi fuori, perché mai come oggi è stato chiaro che il più pulito ha la rogna.

Per buttarla in caciara dopo lo scandalo delle nomine e il flop del Decreto Dignità che porterà migliaia di licenziamenti, hanno asservito le strutture dello Stato per una vergognosa operazione propagandistica, che tira in ballo chi, come Renzi, ha lasciato Palazzo Chigi ormai da due anni. Mi auguro che partano le denunce.

Se due ministri si fanno vedere con un aereo dentro un hangar a criticare l’acquisto, la cosa è veramente grave per i cittadini italiani, ennesimo tentativo di depistaggio dai problemi veri.

Il bibitaro dello stadio di Napoli ci parli di come procede la disoccupazione e di quanto sono incazzati i famosi industriali del veneto.

Per concludere, tralasciamo la quisquilia irrilevante della “rescissione” del leasing dell’aereo “di Renzi”, notiamo che il presidente del consiglio “Conte, docente di diritto civile”, ha destato copiose critiche “tecniche” sul “linguaggio giuridico” usato: risoluzione o scioglimento sarebbero state più adeguate.

La “rescissione”, infatti, secondo il linguaggio giuridico, presuppone un giudizio di inefficacia del contratto, ove sia concluso ab origine in stato di pericolo e con iniquità delle condizioni contrattuali cui soggiacere.

L’ipotesi latente, poi solo parzialmente smentita, di nuova nazionalizzazione di Alitalia, mette il paese in condizioni di continue “incertezze”.

I giornali che si intendono di economia, stimano i costi di queste “incertezze” come quelle sui grandi dossier, quali TAV, Ilva, TAP e Terzo Valico, in circa 55 miliardi, per la rinuncia, a fronte di 22/23 miliardi di investimenti ancora da effettuare per il loro completamento.

Per favore ministro Tria, unico ad avere cervello in questo governo, pensaci tu.

Ecco le parole di Renzi. E meno male che non sta zitto.

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4 Risposte

  1. Vedendo la foto dei due cittadini honestiiii , radiosi e meravigliosiosamente futili,
    ci vuole una grande citazione di un illustre uomo di lettere di oltr’alpe:

    “ci stupiamo del successo della mediocrita’: abbiamo torto.
    La mediocrita’ non é forte per cio’ che é, ma per l’insieme di mediocrita’ che rappresenta;
    ed in questo senso la sua forza é formidabile.
    Piu’ l’uomo di potere é piccolo, piu’ conviene a tutte le piccolezze.
    Ognuno comparandosi a lui dice fra se e se: perché non ci posso arrivare pure io?
    non suscita nessuna gelosia:
    i cortigiani lo preferiscono perché possono disprezzarlo, i re se lo tengono come manifestazione della loro potenza.
    Non solo la mediocrita’ ha tutti questi vantaggi per restare sul posto, ma ha ancora un merito piu’ grande: esclude dal potere la capacita’.
    Il deputato degli stupidi e degli imbecilli al ministero carezza due passioni dell’animo umano:
    l’ambizione e l’invidia.”

    François-René de Chateaubriand

    1. Grazie tristesse, una bella citazione.
      Mi auguro che almeno questa non susciti reazioni arrabbiate, com’è successo in altri post e commenti.
      Siamo di “basso livello”. Ci sono menti eccelse che ci giudicano.
      Ma è normale, anzi, se tutti fossimo sempre d’accordo sarebbe eccessivo, un po’ di brio mette allegria.
      Ciao carissima, un grande abbraccio.

  2. se i miei commenti creano problemi, mi ritiro in silenzio e continuero’ a leggere.
    un abbraccio

    1. No, no, anzi, per carità, non lasciarmi sola.
      Un abbraccio sempre carissima tristesse.

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