Archivi del giorno: 4 luglio 2018

PRIMA GLI ITALIANI. SALVINI VEDI UN PO’ QUELLO CHE MI È CAPITATO

PRIMA GLI ITALIANI. SALVINI VEDI UN PO’ QUELLO CHE MI È CAPITATO

Sì, Salvini, ho provato a fare come suggerisci tu, ma vedi un po’ cosa mi è capitato.

Avevo bisogno di una persona che mi aiutasse nelle faccende domestiche.

Il lavoro, la famiglia e tutto il resto, non mi consentivano di fare bene quelle cose di base che servono per tenere pulita la casa.

Succede.

Ho chiesto ai vari negozianti della mia zona, se conoscevano una signora italiana, che mi potesse aiutare due giorni la settimana.

Il padrone della ferramenta, qui vicino, mi ha detto che conosceva una signora, italiana, che avrebbe accettato, perché cercava lavoro.

Non mi è parso vero, mi aveva dato il numero telefonico, e appena a casa ho telefonato subito.

La signora gentilmente mi ha risposto e insieme abbiamo preso un appuntamento, per stabilire, prezzi, condizioni, tipo di lavoro e così via.

La signora si è presentata con la figlia, credo quarantenne, per prendere accordi.

Ha detto che mi avrebbe telefonato dopo qualche giorno.

Sì, ha telefonato, ma la sua risposta, alla mia domanda: “Allora viene ad aiutarmi?” E’ stata: “Mi dispiace signora, ma la sua casa non è alla mia altezza. Troppo misera”.

A parte che a me sembra una reggia, è piccola, ma ci si sta bene, è stata ridipinta, il bagno è nuovo, come pure il cucinotto, il pavimento in legno, eppure non era all’altezza, di sua signoria (italiana ben inteso) che cercava lavoro come domestica.

Non ho capito perché, forse i mobili miei non erano del diciottesimo secolo, oppure non avevo un titolo nobiliare.

Che ne so.

Alla fine ho trovato una deliziosa ragazza filippina, sempre gentile, molto onesta, che, tra l’altro mi ha insegnato a cucinare il pesce, pietanza che noi in casa non siamo abituati a consumare molto spesso e che, invece, a detta di tutti i medici, fa molto bene.

Cucina benissimo i suoi spaghetti alla “soia”. Per la verità buonissimi.

Di ritorno da un viaggio nel suo paese mi ha portato una frutta particolare e strana che nelle Filippine viene coltivata: il rambutan. Insieme alla banana verde che deve essere bollita per mangiarla: il platano. (Forse reperibili anche qui da noi, ma solo nei negozi specializzati e fornitori di prodotti esotici). Nuovi  per me e buoni.

Ecco Salvini, io c’ho provato, ma questi sono i risultati.

Però dovrebbero fischiarti le orecchie e forte, se hai sentito le parole del Presidente dell’Inps, Boeri: se non ci sono più migranti, fra un po’ non avremo neppure la possibilità di pagare le pensioni.

Ed è verissimo, perché sto constatando che, pagando io i contributi per la mia ragazza filippina, sto pagando le pensioni italiane di questi mesi.

E poi dicono che “ci rubano il lavoro”. Ma andate a tutti a quel paese e calatevi della realtà vera, una buona volta.

 

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