VALE LA PENA RICORDARE? PENSO DI SÌ

VALE LA PENA RICORDARE? PENSO DI SÌ

Ricordo che ho scritto per anni e anni, su questo blog, pensieri infuocati e indignati contro Berlusconi e i suoi governi.

Mi sembrava, allora, il male assoluto, una visione della vita, della dignità delle donne (su questo punto le donne implicate ci hanno messo del loro per dare una bella mano), del rispetto di alcuni principi fondamentali di convivenza democratica e della carta costituzionale, da combattere e respingere con tutte le mie forze.

Sollievo, momentaneo, nel 2011, quando rovinosamente come sappiamo, il nostro è stato costretto a lasciare il governo della nostra amata repubblica. Ricordo che ero andata a pranzo fuori e avevamo brindato.

Ora ci si ritrova daccapo con quel grande popolo, i votatori del berlu, che naturalmente non è sparito, ha solo trovato un altro imbonitore, o meglio due, così anche chi si definiva “di sinistra” ha potuto essere solleticato a “provare”, a chi affidare la risoluzione delle proprie ansie e paure, senza tenere in alcun conto, una volta ancora, un centinaio di principi basilari su cui si è costruito, faticosamente, questo Paese.

Infatti com’è stato possibile che il berlu abbia governato 20 anni o giù di lì, nonostante le porcate fatte?

A ben pensarci il nostro Paese è fatto da ventenni, nel senso di cicli di venti anni.

Ho visto pochi giorni fa “La grande storia”, che narrava di come gli Italiani assistettero indifferenti all’emanazione delle leggi razziali, con cacciata di tutti gli insegnanti e studenti e bambini dalle scuole pubbliche, divieto di esercizio di attività commerciali o d impresa e di molte professioni, ecc. e con tutto quello che ne conseguì.

Questa è la storia. Prendiamone atto.

Le “parentesi” dei governi di sinistra o meglio di centro sinistra, perché mai e poi mai questo paese, col suo passato, vedrà un governo puro di sinistra, costituiscono eccezioni, dettate dai momenti di down dei governi, quasi naturali, di destra a tratti estrema.

Noi, come al solito, crediamo di stare dalla parte giusta: in trincea.

Chissà, forse dobbiamo aspettarci ancora una ventennio, stavolta legaiolo.

Non resta che prepararci e fare del nostro meglio, sempre.

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12 Risposte

  1. Alla destra maldestra che non finisce mai di comandare in questo Paese, dovrebbe contrapporsi una sinistra di sinistra. Siccome quella sinistra dopo Berlinguer “è andata a farsi fottere”, Questi sono i risultati. La storia è vecchia, quando le sinistre litigano, le destre prendono il potere. Il bello è che il cosi detto “popolino”, nei bar, nei mercati, in coda nei vari uffici pubblici o alle ASL che non funzionano, si lamenta in continuazione ma continua imperterrito a votare a destra. Ormai….., potremo migliorare (forse) ma mai guarire!

    Saluti cordiali..Mario

    1. Mario,
      guariremo, ne sono convinta.
      Magari noi non vedremo questa guarigione, ma avverà. La storia di questo paese ci dà ragione. Ogni tanto tocchiamo il fondo, come di questi tempi, ma poi siamo capaci di rialzarci e diventare di nuovo cittadini di serie A.
      Grazie Mario, adesso stiamo in trincea, sappiamo che siamo dalla parte giusta e vinceremo.
      Un abbraccio.
      Anzi due abbracci.

  2. Perdonami ma sul ventennio avrei da ridire.
    E’ verissimo che nessuno o pochi dissero qualcosa per la promulgazione delle leggi razziali ma spesso le cose andrebbero viste nel contesto storico.
    Non vuol essere una scusante, ma come oggi ci inorridisce l’idea di una persona che uccide dei cuccioli di cane(cosa che invece anni fa capitava tranquillamente senza nessun problema) così tante altre cose sono cambiate(basti pensare i bambini e il lavoro).

    Nel ’38 era l’Italia contro il mondo, e credo di poter sostenere che quello fu un’autogol dei vecchi alleati.
    Nel ’38 nella maggior parte delle nazioni che poi parteciparono al conflitto avevano leggi simili.
    Prendiamo gli USA
    i neri non potevano frequentare le stesse scuole dei bianchi, avevano posti sugli autobus a parte, ecc
    Appena iniziata la guerra tutti gli americani di origine giapponese(quindi una divisione razziale) furono internati in campi di prigionia perchè possibili spie.
    La GB come quasi tutta Europa aveva diverse colonie che trattava con amore e umanità.
    Che dire dell’umanità degli olandesi? l’apartheid lo si deve a chi?
    Insomma le discriminazioni erano la norma in tutto il mondo e purtroppo l’Italia si allineò.

    Oggi, oggi abbiamo il partito dell’accoglienza(a parole) e quello del rifiuto(a parole anche lui)
    Di fatto si può capire che l’Italia, criticata perchè è la nazione con più debito, perchè è la nazione con più sprechi, non possa permettersi di spendere 4/5 MILIARDI all’anno a fronte di un rimborso di 100 MILIONI.
    Comprendo che generosamente non ce li considerano a bilancio tra deficit e pil ma qualcuno dovrà pagarli quei soldi, e quel qualcuno siamo noi!
    Comprendo che spesso il partito dell’accoglienza sembri o paraculo o stolto.
    Stolto perchè se l’accoglienza è far entrare tutti, avere tempi impossibili e lasciare in giro migliaia di persone senza documenti che saranno ovviamente preda della malavita… non mi sembra molto accogliente.
    Forse è più accogliente creare una guerra tra poveri e trovarci persone che lavorano a 3/4 euro giorno.
    Paraculi perchè a molti questa accoglienza da lavoro, da la possibilità di sfruttare il problema per portare a casa soldi, tanti soldi!

    Il partito dei respingimenti per ora non mi piace nelle espressioni, nei termini usati.
    Per il resto che devo dire? Far notare in maniera evidente che mentre tutti dicono “vergogna Italia” poi danno la medesima risposta quando gli si gira la palla era ora!
    Dividere tra migranti economici e richiedenti asilo credo sia fondamentale.

    Un solo appunto, l’Europa in cosa è cambiata? si preoccupa di persone che spendono qualche migliaio di euro per venire in Europa a migliorare la propria vita ma non si chiede degli altri?
    probabilmente sono quelli che NON partono che sono la vera emergenza umanitaria, o mi sbaglio?

    1. Carissimo,
      sì, credo anch’io che chi rimane sia tanto povero da non poter pagarsi il viaggio. Quella è sicuramenrte una emergenza umana, e a farsene carico dovrebbe essere tutto il mondo cosiddetto “civile” e molto più ricco. Invece succede che, questo mondo tanto ricco, non solo non aiuta (se non a parole o con pochi volontari coraggiosi), ma sfrutta quella gente, quella terra generosa di metalli preziosi e di diamanti.
      Mi viene in mente la vecchia società De Beers – olandese – (traggo da Wikipedia: La De Beers è presente in 25 paesi. L’estrazione mineraria è avviata in Botswana, Namibia, Sudafrica e Tanzania. Nel Botswana l’estrazione avviene con Debswana, una Joint Venture col governo. In Namibia invece con l’impresa Namdeb, anch’essa joint venture ma con il governo della Namibia. In Tanzania l’estrazione avviene a sua volta in associazione con il governo, dove il 75% è di proprietà della De Beers).
      Quale lezione dobbiamo trarne?
      E’ chiaro che non si possono ricevere tutti coloro che riescono a fuggire, ma è anche chiaro che non abbiamo la coscienza pulita, noi europei.
      Sento dire spesso: “Ci vengono a rubare il lavoro”, anche per strada e mi verrebbe voglia di rispondere: “Quale lavoro mi scusi? Quello di spennare polli o di raccogliere pomodori o di fare le badanti? Perché non li fate voi questi lavori invece di gironzolare intorno al terziario avanzato? Perché non li fate fare ai vostri figli?”. Ma non si possono discutere certe cose, quando ce le siamo piantate in testa. La sostanza rimane: ci rubano il lavoro.
      La sensazione di essere invasi, che ci sia in atto una sovversione di etnia, di religione è molto forte, e Salvini ha furbescamente intercettato questa sensazione.
      Le elezioni si vincono anche così.
      Spero solo che non ci si metta contro tutta l’Europa e che non si rimanga isolati, perché non farebbe bene a nessuno.
      Per quanto riguarda le leggi razziali, credo proprio che Mussolini avrebbe potuto fare a meno di promulgarle, ed il re fare a meno di firmarle. La colpa è di entrambi.
      Non credo che Hitler se ne sarebbe accorto se l’Italia non le avesse promulgate. Era troppo impegnato a guardare da altre parti e l’alleato italiano gli è solo stato di peso.
      Abbiamo visto.
      Quindi reputo un errore madornale quello di Mussolini, a meno che non fosse spinto anche lui, dal desiderio di entrare in possesso facilmente di ricchezze, posti di lavoro o altro.
      Ma ormai la storia è quella e la macchia nera del fascismo con quelle leggi rimane indelebile.
      Grazie Stefano.
      Un abbraccio.

      1. Parte Leggi Razziali:
        non credo fosse così distratto lo zio Adolfo, anzi…
        Lo era abbastanza per lamentare solo la mancanza di treni in arrivo dall’Italia fino a quando il potere non lo presero loro.
        https://it.wikipedia.org/wiki/Fascismo_e_questione_ebraica
        direi una situazione molto ambigua.

        Sulla questione migranti che dire, noi dobbiamo indebitarci perchè l’Europa che ha sempre sfruttato l’Africa possa continuare senza pagarne le conseguenze?
        Oltretutto non l’Europa come istituzione ma come singole società!

        PS
        indovina un pò chi erano e chi sono i proprietari della De Beers…

        1. Lo so ebrei, ma per me non cambia niente.
          Sulle leggi razziali abbiamo posizioni molto distanti, troppo, per cui non mi resta che ribadure il grosso errore del fascismo nel promulgarle.
          Lo zio Adolfo si incassazze pure, ma dovevamo fare di testa nostra.
          Le conseguenze avrebbero potutto anche essere ottime, non ci saremmo alleato coi nazisti, per esempio.
          Ma ripeto, la storia non si cambia e la macchia nera, nerissima, di quel disgraziato periodo, rimane.
          E ora, mi dispiace dirlo, ma è quello che penso: “semplicemente, dobbiamo prendere atto che ora governa i pensieri di massa esattamente ciò che credevamo d’aver sconfitto nel 1945. Quel tipo di fantasmi”. (E’ una frase di Toni Jop che troverai prossimamente nel blog).
          Ciao Stefano.
          Un abbraccio

          1. http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/02/23/un-milione-di-tedeschi-mori-nei.html

            questo è quello che fu sconfitto nel ’45?
            Prova a pensarci, sono stati più efficienti di tedeschi.

            Il riferimento a chi comandava alcune delle società più ricche era per ricordarti come nacque l’odio germanico(Germania umiliata e distrutta dopo la prima guerra mondiale, grosso errore politico delle forze vincitrici) nei confronti degli Ebrei, detentori(secondo la propaganda) di ricchezze, ecc.

            Sulla questioni leggi non è questione di essere vicini o lontani, recentemente la Germania ha dovuto adeguare lo stipendio degli immigrati polacchi a quello dei lavoratori tedeschi.
            Questo andava bene nell’Europa moderna.
            Difficile pensare che fosse visto come una mostruosità(nella quale purtroppo si è trasformata) la promulgazione di certe leggi in un momento di isolazionismo.
            Purtroppo nelle mani della Germania Nazista ci mandarono i nostri vicini se ben ricordi certi comportamenti.
            In fondo esattamente come oggi, persone con la puzza sotto il naso che ti dicono che sei incivile se chiudi i porti e mentre lo dicono mettono la seconda mandata sulle loro porte!

            Direi che è l’Europa a non imparare.
            La gente ha la giustificazione dell’ignoranza, l’alta politica europea NO!

            1. A me basta sapere che nel 1945, fu sconfitto definitivamente il fascismo, così come era nato.
              E che dopo il 1945, i miei nonni, e altri tanti parenti non furono più bastonati, né uccisi in Albania o in Russia, per le manie di conquista di un matto.
              Siamo scampati dalle bombe che la guerra di Mussolini ha voluto, siamo sopravvissuti e a me basta questo.
              La mia storia è semplice, e maledirò sempre quel periodo. Non dimentico neppure le moine che i padroni di allora, soprattutto chi possedeva terreni, facevano alle camicie nere e dopo il 1943 ai tedeschi. Vomitevoli.
              Poi adesso che viviamo questo esodo sono accorata, perché penso a chi cerca di andare a star meglio e a chi invece viene pensando di poter commettere reati, come se sapesse che da noi la giustizia ha dei buchi enormi. Bisognerebbe saper distinguere e respingere chi apparentemente potrebbe essere una persona non gradita. Ma come si fa senza commettere ingiustizie?
              Penso anche che andando avanti sarà sempre peggio, la gente premerà sempre di più per sbarcare in Europa, e sarà difficile governare il fenomeno.
              Ma un’Europa divisa, come la vediamo adesso, non aiuterà mai a risolvere un problema umanitario così grande.
              Grazie Stefano.
              Un abbraccio

  3. Mio nonno paterno muratore con bassa scolarizzazione, non ha mai aderito al partito fascista e non ha mai comprato la camicia nera a mio padre per non farlo partecipare alle adunate. Più che gli studi, credo sia il suo spirito a non avermi fatto seguire nessuno dei pifferai magici che abbiamo avuto negli ultimi 40 anni.

    1. Carissimo,
      questo commento è commovente.
      Un nonno formidabile, lavoratore, un maestro di vita che ha trasmesso a tre generazioni, sentimenmti seri, e capacità ritica nei confronti degli altri.
      E’ l’intelligenza che impedisce di seguire i pifferai.
      Non so se hai studiato, ma se non lo hai fatto, per motivi di lavoro o altro, hai comunque la capacità personale di capire gli atteggiamenti degli altri e di poterli giudicare secondo il valore che ti è stato trasmesso. Complimenti, a te, al nonno e a tuo padre.

      Grazie veramente

      1. Nella foga ho dimenticato di scrivere che il nonno non l’ho mai conosciuto perché mancato molto prima del mio avvento. Purtroppo non bastano pochi paladini assediati a salvarci dal peggio che verrà. La mia non é critica politica perché qui non c’è politica nel significato greco del termine ma voglia di potere sostenuta non dalle competenze o da un’ideologia pure non condivisibili ma dal marketing, dalla propaganda e dalle chiacchiere studiate ad arte per ammmaliare.
        Ps quando penso a queste cose mi commuovo annh’io….
        Passa a trovarmi e magari (follia…), seguimi!

        1. Anche se non l’hai conosciuto, tuo nonno ha lasciato comunque un buon insegnamento. E quello che conta è che i figli l’hanno seguito ed ascoltato e così i nipoti. Vive sempre nel cuore attraverso il suo esempio.
          Sono d’accordo con te nel dire che adesso non si fa politica, ma si fanno chiacchiere per ammaliare, attirare più gente possibile, promettendo mari e monti.
          Ma la gente si sa, ha voglia di sognare, ed anche se adulta, acculturata, impegnata, spesso vuole credere alle favole.
          La politica invece è realtà dura ma anche l’arte dell’impossibile.
          Vedremo quanto durerà questa illusione che gli italiani si sono fatti.
          Sono passata a trovarti e volevo complimentarmi con te. Il primo post che ho aperto è stato quello di Compostela. Un posto che non ho mai visto, ma che avrei tanto voluto visitare. Ora per me è tardi, pazienza.
          Un abbraccio e, se ti fa piacere, sei tra i miei segnalibri.

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