CARO PD STAI FACENDO IL GIOCO DI SALVINI E NOI NON TI CAPIAMO

CARO PD STAI FACENDO IL GIOCO DI SALVINI E NOI NON TI CAPIAMO

Non ci siamo.

In questo modo il PD fa solo il gioco di Salvini e del governo.

Sull’Aquarius gli si è fatto un favore: aver evocato una catastrofe umanitaria “finta” e sostenuto l’odiosa, ipocrita e strumentale polemica francese che, sulle frontiere, si comporta come Orban. Non è stata una bella figura.

Anzi ha dato un assist a Salvini.

Ora il Pd si ripete sulle Ong: sta facendo un favore a Salvini.

C’è un sospetto, avanzato dalla magistratura italiana (non da Salvini) e raccolto, per primo, quando era ministro, da Minniti: che le Ong non fanno un gioco lecito, limpido e trasparente. E, soprattutto, che non aiuta l’Italia.

Il sospetto è: le Ong raccolgono, al largo delle coste libiche, migranti portati alle loro navi dagli scafisti, in base ad accordi lucrosi.

Un business tra la nave e i banditi.

Raccolti i migranti, le Ong pretendono, con il ricatto umanitario, di sbarcarli solo nei porti italiani.

Tutti i paesi confinanti col Mediterraneo si rifiutano di aprire i loro porti.

L’Italia è costretta ad aprire i suoi.

Se pone il problema e se si azzarda a rompere il gioco delle Ong e dei paesi confinanti, è “fascista”.

No.

Così la gente non capisce e applaude Salvini.

E non capisce il Pd, non lo segue e lo sente “antipatico”.

Sulle Ong la polemica di Salvini è sacrosanta.

E la iniziò Minniti.

E, fossi il Pd, lo rivendicherei: il traffico di migranti, tra Ong e scafisti, deve finire.

Le nazioni, che autorizzano e danno la loro bandiera alle Ong, devono farsi carico di due cose: le navi Ong siano veramente attrezzate per il soccorso, non pretendere di esserlo e poi, una volte riempite di poveri esseri umani, ricattare l’Italia in nome del soccorso umanitario.

I paesi che autorizzano la raccolta delle loro Ong, si facciano carico della destinazione, nei loro paesi, dei migranti raccolti.

Dire che questo è “fascismo”? E dire questo è una stupidaggine?

Una cosa contraria al senso comune della Nazione.

Un’ odiosa posizione antinazionale.

Un favore indebito a Salvini.

Faccio una proposta: sui migranti il Pd faccia parlare solo Minniti. Che incalzi il governo. E senza propaganda controproducente. Ma chiaramente nessuno invita Minniti ad alcuna trasmissione, perché si sa che l’ex ministro ha gestito bene la questione migranti (un calo dell’80%), ma nessunio lo deve sapere.

(Minopoli)

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11 Risposte

  1. Concordo con quanto scritto da Giuseppe Turani a questo proposito

    Sugli immigrati il Pd ha sbagliato
    L’accoglienza illimitata e senza un piano per il “dopo” è stata una scemenza, che si è pagata alle elezioni. E che si continuerà a pagare, se non si cambia.
    di Giuseppe Turani | 18/06/2018
    Un sondaggio di Skytg24 rivela che l’81 per cento di coloro che hanno risposto pensa che sugli immigrati abbia ragione Salvini e torto Renzi (meno del 20 per cento dei consensi). Naturalmente, da sinistra si è subito obiettato che i sondaggi telefonici di Sky valgono zero. Sbagliato. Il pubblico di Sky è borghesia medio alta (si paga un abbonamento) e quindi ci dice che anche in quel settore Salvini piace e Renzi no. Non si tratta solo di popolaccio delle periferie.
    D’altra parte parlano i risultati delle recenti elezioni, con un Pd sotto il 20 per cento e i populisti al governo. Quali altre conferme si vanno cercando?
    In sostanza, alla gente, agli elettori, la politica dell’accoglienza indiscriminata pre-Minniti non è piaciuta per niente. E era, in effetti, una follia della quale il Pd porta la responsabilità: si accoglieva chiunque e poi il chiunque veniva abbandonato al suo destino, nella speranza che trovasse il modo per scappare verso Nord (Germania, Francia, Svezia). Se non era abbastanza abile, poteva girare per città e paesi, chiedendo l’elemosina, rubacchiando o facendo di peggio.
    In pratica, la dissennata (e buonista) politica Pd pre-Minniti ha introdotto nel panorama sociale una nuova figura: l’immigrato disadattato e dedito all’arte di arrangiarsi. Tutto questo ingigantito da una stampa reazionaria, pronta a dare addosso al negher alla prima occasione.
    Il clamoroso insuccesso elettorale del Pd, dopo cinque anni di governi non malissimo, nasce da qui: la stupida, e colpevole, politica dell’accoglienza illimitata e senza alcun progetto per il dopo.
    E oggi dire che Salvini è un razzista e un reazionario (entrambe cose vere) non serve a niente. La gente vede che ferma (così sembra, anche se non è vero) gli sbarchi e applaude e si appresta a ricoprirlo di voti.
    Ma allora quale può essere la risposta? Una sola, articolata in due punti:
    1- Stabilire che l’accoglienza non può essere illimitata. Gli immigrati ci servono, ma non in quantità infinite: 200-300 mila all’anno sono più che sufficienti. Poi, stop.
    2- Non lasciare che vaghino per l’Italia, ma predisporre un piano di integrazione. Vanno tolti cioè della strade. Anzi, non ci devono proprio andare.
    Poi, c’è tutto il resto. I piani europei (campa cavallo), aiutiamoli a casa loro (ancora peggio) e via discorrendo.
    Ma, prima, serve un piano sensato su cosa fare degli immigrati. Salvarli dal naufragio non basta, è opera meritoria, ma non basta.
    In caso contrario, Salvini e la destra continueranno a vincere per tutto questo secolo e il Pd starà all’opposizione a recitare le sue preghiere.

  2. Ecco che comincia a diradarsi la nebbia!
    interessante la risposta dell’Olanda in merito alle navi ONG battenti bandiera olandese ma che NON risultano!

    1. Credo di averlo detto in qualche commento, se si batte una bandiera di un paese europeo, è poi difficile sostenere che quel paese “non ne sa niente” delle sue Ong.
      Meglio una bandiera con sopra raffigurate delle caramelle.
      Ciao.

  3. Ma è tanto tempo che il PD non capisce la realtà.
    Hanno la mania di creare l’uomo come lo vogliono loro, appoggiati da una mentalità da “chiesa” e ovviamente cercando l’aiuto della Chiesa, di Francesco e compagnia cantante.
    Siete retrogradi, avete perfino svillaneggiato Minniti insultandolo.
    Dovete sparire ed è meglio

    1. Grazie Alfredo,
      è così, il Pd sta perdendo proprio su questa politica di “accoglienza” che alla gente sembra solo buonismo.
      Capisco anche che come partito sia sottoposto ad una specie di ricatto. E proprio noi che ne facciamo parte ci sentiamo un po’ esclusi da questo problema, perché invochiamo l’umanità, la responsabilità e tutte quelle belle parole che però hanno poco di concreto.
      Ma la gente si accorge di chi è per strada, ed ha paura.
      E, come ho ripetuto tante volte, queste persone hanno oltretutto la sfortuna di essere di colore diverso, un colore che istintivamente allontana.
      Se fossimo capaci di governare bene il problema, senza cadere nell’ovvio, forse saremmo capiti, ma così, solo a parole, facciamo poco.
      Un ministro ha fatto bene, Minniti, e si è preso di tutto, proprio dai suoi compagni di partito.
      Inconcepibile, ma nel Pd c’è anche l’insulto reciproco.
      Un grande abbraccio e arrivederci.

      P.S.

      Aggiungo un breve commento che mi ha mandato un amico:
      “Gli sbarchi in Italia sono diminuiti dell’82% nel 2018 grazie alla politica di Minniti: accordi europei; accordi con la Libia, codice di autoregolamentazione delle Ong.
      Perché il Pd non lo rivendica? Perché lascia che siano altri ad attribuirsi i risultati?
      Perché a sinistra qualcuno si vergogna della politica di Minniti?
      E perché, a sinistra, resta un’ambiguità di fondo sulla politica verso i migranti. Qualcuno resta attaccato all’idea che fermare gli sbarchi clandestini sia di destra.
      Mentre (persino) il Papa e la Chiesa Cattolica (notate il loro silenzio) parlano di equilibrio tra accoglienza, condotta umanitaria e immigrazione clandestina, non programmata e non regolata, una parte della sinistra è rimasta indietro: all’insostenibile teorema dell’accoglienza illimitata e senza regole.
      Una bestemmia per la logica, la giustizia e una concreta politica di solidarietà. E per l’opinione di ogni cittadino ed elettore normale il Pd e la sinistra, al cui interno Minniti è stato combattuto, hanno invece la coda di paglia.
      E si danno la zappa sui piedi”.

  4. Cara Speradisole, io ho una visione diversa del problema profughi e a tal proposito provo a sintetizzare una risposta intelligente, ( purtroppo non è mia, magari fossi così bravo!), data su Facebook al solito bachettone che “tra un miserere e una comunione” (rubo in parte dal grande Fabrizio), dice: Portateli a casa vostra! (Poi sequela di insulti). La risposta dice che noi paghiamo le tasse per avere dei servizi e perché le persone malate possano essere curate negli ospedali pubblici, cioè io pago le tasse per non dover tenere in casa una persona malata: Ospitalo a casa tua quel malato di tumore! No non funziona così, io pago le tasse per l’ospedale. Pago le tasse anche perché lo stato, secondo le convenzioni internazionali, possa offrire aiuto, soccorso, e tutto ciò che serve a gente che sta scappando da situazioni di guerra che peraltro gli abbiamo portato in casa noi occidentali e allora, io pretendo che con le mie tasse si aiuti chi ha bisogno, sia italiano o straniero, PERCHE’ DI FRONTE ALLA SOFFERENZA NON ESISTE NAZIONALITA’. Pagare le tasse equivale esattamente a ospitare a casa mia il malato italiano e il profugo straniero. Io pago le tasse, quindi ho già la casa piena. Ringrazio lo sconosciuto amico Alberto S. di queste parole che ho sintetizzato così male, ma spero siano efficaci per capire anche la mia concezione del problema profughi e che spero vada oltre i piccoli meschini interessi di qualsiasi partito.

    1. Sileno, vale per i profughi il tuo discorso? Bene, quindi vale per meno del 10% degli arrivi!
      E su questo concordo con te.
      Posso concordare meno pensando che spendiamo 4/5 miliardi di euro per questa cosa a fronte di un rimborso europeo di 100 milioni?
      Magari con quei soldi si potrebbe fare meglio e cose utili anche per il nostro paese.
      Il debito sale e chi lo pagherà?
      Un paese col quasi il 50% di disoccupazione giovanile può davvero accogliere migranti economici?

      1. Stefano carissimo,
        Sileno risponderà se vorrà, ma intanto ti rispondo io con le parole che ho sentito in questi giorni, sulla discussione che ne hanno fatto in Germania.
        Non so se ho capito bene, ma hanno detto che vorrebbero fare un po’ come è stato fatto con la Turchia, e fare in modo che, pagando molti soldi, credo a quei paesi (tipo Tunisia e Libia) poi, questi, trattengano gli immigrati.
        Io ci credo poco, perché, a mio avviso si prenderanno i soldi e il commercio degli scafisti continuerà.
        E’ troppo redditizio si parla di 1000 euro a testa, sono tantisoldi e quei personaggi non ci rinunceranno mai.
        Poi, c’è tutto il resto. I piani europei (campa cavallo), aiutiamoli a casa loro (ancora peggio) e via discorrendo.
        Ma, prima, serve un piano sensato su cosa fare degli immigrati. Salvarli dal naufragio non basta, è opera meritoria, ma non basta.
        In caso contrario, Salvini e la destra continueranno a vincere per tutto questo secolo e il Pd starà all’opposizione a recitare le sue preghiere.

      2. xpisp, io certe distinzioni non le faccio, perché per ogni uomo è un Uomo indipendentemente dal colore della pelle, dalla nazionalità, dalla cultura ecc. Nella mia gioventù sono stato emigrante col passaporto rosso, che era solo per emigranti, ovvero un passaporto di serie B; alla frontiera di Chiasso eravamo a centinaia in attesa di visita medica e tutti i giorni era così, segnalo che in quell’occasione, nonostante il contratto di lavoro in tasca, venni respinto poiché i medici svizzeri mi dissero che ero tisico che non era assolutamente vero, ero sanissimo, ma grande fu l’umiliazione. Non ero un profugo: come tutti gli altri ero un migrante economico.
        Leggo su Wikipedia alla voce “Emigrazione italiana” che nel 2006 gli emigranti italiani erano 3.106.251, mentre nel 2017 erano 4.937,942, aumentati del 60,1%, non credo che questi italiani siano profughi, ma Uomini in cerca di una vita migliore in altri paesi del mondo, Io mi onoro di considerare tutti gli uomini allo stesso livello: SOLO UOMINI.

        1. Esatto Sileno, uomini che rispettano delle regole che esistono in tutto il mondo.
          Tra quei numeri c’è mio fratello, il quale pur essendo un cittadino dell’unione ha dovuto garantire di avere un lavoro, di potersi mantenere, di avere già un alloggio, ecc.
          Forse non te ne sei accorto ma insieme a noi da anni vivono cittadini di tutto il mondo, persone che hanno chiesto i permessi, fatto le carte che andavano fatte, ecc.
          Se migri per migliorare la tua condizione economica e cominci entrando in maniera illecita e dicendo bugie sulla tua provenienza… partiamo male non credi?
          E visto che non vuoi discriminare, il rispetto delle regole deve valere per tutti.

    2. Carissimo Sileno,
      condivido quello che hai detto, e ne condivido anche il senso di umanità, come ho condiviso le parole di Mons. Ravasi “Ero straniero e non mi avete accolto”.
      Ciò non toglie però che questo flusso di migranti che fuggono dalla sofferenza, non debba essere civilmente controllato. Una immigrazione scombinata, confusa ed eccessiva, non porta bene né a chi li riceve né a chi arriva. Per questo mi è piaciuto l’atteggiamento dell’ex ministro Minniti. Ministro che il Pd non fa mai parlare, ma che è l’unico che è stato in grado di modificare in meglio i flussi di immigranti, senza arrivare agli scontri che Salvini sta facendo. La buona politica è anche questo.
      Ciò che condivido con Salvini (strano ma è così) è quello che ha fatto un procuratore di Catania, che ha sequestrato una nave Ong (è ancora in porto) perché, d’accordo con gli scafisti, segnalava la sua presenza vicino alle coste libiche.
      Questo fa pensare che alcune navi, forse non tutte, Ong, fanno questo servizio non solo per scopi umanitari, ma sotto questo scopo, c’è altro. Ed era comodo trovare un porto dove scaricare “il raccolto”.
      Ed è questo che va fermato e capito.
      Umanità è sì accogliere queste persone (come curare un malato), ma occorre che questa accoglienza non sia solo apparenza o buonismo, ma un concreto effetto sulla persona, fatto con dignità e mezzi. Per fare questo non abbiamo tutte le possibilità senza l’aiuto di altri paesi.
      L’Europa è un grande continente di 450 milioni di persone, e non può lasciare che un paese con meno di 60 milioni di abitanti si faccia carico di milioni di africani. Noi non siamo fuori dall’Europa ne siamo solo i confini meridionali, ma sembra che questo non lo si capisca.
      E’ come se in una grade città ci fosse un solo pronto soccorso, composto di una sola stanzetta e di un medico.
      Grazie Sileno
      Un grande abbraccio.

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