Archivi del giorno: 3 giugno 2018

È NATO. MAMMA MIA CHE TRAVAGLIO!

È NATO. MAMMA MIA CHE TRAVAGLIO!

Indubbiamente, ci sarebbe molto da dire sul nuovo governo, la cui composizione promette già un buon numero di disgrazie.

C’è un ministro della Sanità antivaccini.

Un ministro dell’interno che un anno fa ha siglato un accordo con Russia Unita, il partito di Putin, che prevede fra le altre cose un costante scambio di informazioni.

Un responsabile dei servizi segreti afflitto da narcolessia che, nei rari momenti di veglia, denuncia il complotto dei piedi sporchi.

Un ministro per il Sud che è convinta di alzare il PIL accendendo i condizionatori.

Una perla di ministro del Lavoro che fa coincidere il suo incarico con il suo primo lavoro.

Ma il top sta altrove, e per capirlo è necessario fare un passo indietro.

L’ultimo governo Berlusconi, di cui la Lega era parte consistente, nella fregola di tagli sconsiderati apportati a casaccio ritenne giusto azzerare il fondo per i disabili. Che si arrangiassero da soli.

Il governo Renzi ha rifinanziato progressivamente quel fondo, nei limiti delle possibilità del bilancio dello stato, restituendo ciò che tanto vergognosamente era stato tolto.

Oggi la stessa Lega che azzerò quel fondo, si inventa un ministro per Disabili e Famiglia, accoppiata che non si spiega con nessun passaggio logico ma non si può pretendere tanto da costoro, solo per pagare pegno all’ala integralista cattolica facente capo a Gandolfini che in campagna elettorale si è impegnata a sostenere il centrodestra in cambio della abolizione della legge sulle Unioni civili e della campagna delirante contro l’invenzione del secolo ovvero l’ideologia gender.

Il neoministro è dunque un esponente di quel mondo cattolico integralista, ma non è neanche questo che irrita.

Disgusta il fatto che i disabili vengano usati come foglia di fico per tutt’altre finalità che con le loro necessità nulla hanno a che vedere.

Quindi, facciamo così: per forza di cose stiamo a vedere che succede, ma la lezioncina sul “non giudicateli prima del tempo” tenetevela in tasca, grazie.

Che questi poveraccismi sulla pelle dei disabili, purtroppo, parlano già da soli.

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