Archivi del giorno: 26 maggio 2018

PROFESSORE, PROFESSSORE, PROFESSSORE, ANCHE LEI SBAGLIA I VERBI

PROFESSORE, PROFESSSORE, PROFESSSORE, ANCHE LEI SBAGLIA I VERBI

Ho detto in un commento ad un amico di questo diario, che avrei cercato di mettere in luce tutte le cose brutte che si possono scoprire su questo governo, e sul suo Presidente del Consiglio.

Senza inventare niente, senza cercare di minimizzare o esagerare e neppure di mentire. Questa è la prima che ho trovato: Una lettera di un suo studente.

So che gira sui social, ma desidero comunque tenerla nel mio blog, per farmi un’idea della persona, del rispetto che ha per i meno importanti e per gli esclusi.

Eccola:

“Caro professor Giuseppe Conte, lei potrà anche diventare il presidente del consiglio grazie al suo curriculum falso e ridicolo ma io non dimenticherò mai il suo fare spocchioso e menefreghista quando si presentava in aula con almeno 40 minuti di ritardo oppure non si presentava per niente senza nemmeno avvertire e lasciava i suoi studenti per due ore ad aspettare, non dimenticherò mai le liste di attesa per il suo ricevimento al quale non si presentava, la sua negligenza nel fissare gli appelli di esame ai quali si presentava ovviamente in ritardo, il suo fare gli occhioni dolci alle studentesse e la sua inettitudine, il suo menefreghismo e la sua scarsa considerazione verso tutti. È proprio vero che la meritocrazia non esiste. Ecco il presidente bamboccio, pieno di soldi e raccomandato che questo paese si merita! Italioti mediocri senza scrupoli che per interessi personali avete distrutto questo Paese! L’unica soluzione è EMIGRARE. ITALIA DI M****”

Mi dispiace che non sia firmata, ma questo studente sembra conoscere bene il Prof del momento. Servirebbe la conferma di altri studenti.

Potrebbe essere una notizia falsa, una trappola per i creduloni come me, comunque se non lo fosse, l’idea che ci possiamo fare di questa persona è che è tutt’altro che rispettosa dei diritti degli altri.

Però, però, però questo è successo davvero.

Va in giro in taxi con al seguito ben tre auto di scorta, pensando quindi di prendere in giro gli italiani quando peraltro più di un romano sa che di solito gira in maserati o in jaguar.

Annuncia risarcimenti ai truffati delle banche, quando i soldi e le leggi per quei risarcimenti, compreso il mandato all’Anac di Cantone per gli arbitrati, sono stati già messi in campo dai governi Renzi e Gentiloni, con 167 milioni di euro già liquidati per i risparmiatori delle 4 banche, 14mila istanze liquidate su 16mila arrivate, come certificano i dati del Mef.

Conte inizia all’insegna della propaganda più becera e farlocca.

Altro che indipendenza e autonomia, con questi primi passi di bassa propaganda il premier incaricato dimostra tutta la sua sudditanza ai diktat di Lega e M5s.

Una ultima chicca, se così possiamo dire: In un twitter il Prof Conte scrive:

“Mi fa piacere che Virginia Raggi ha ricordato il suo primo esame con me”. Rimango basita.

Professore, professssssore, dopo il CHE, in questo caso, ci va il congiuntivo: ABBIA.

 

 

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