Archivi del giorno: 23 maggio 2018

CINQUE COSE CHE CONTINUAMENTE SI SENTONO RIPETERE A CRITICA DI LEGA-M5S, MA CHE FINISCONO PER RAFFORZARLI

CINQUE COSE CHE CONTINUAMENTE SI SENTONO RIPETERE A CRITICA DI LEGA-M5S, MA CHE FINISCONO PER RAFFORZARLI

Secondo un commento di Mauro Munafò scritto il 21 maggio sull’Espresso ci sono cinque cose che, se si continuano a ripetere, finiscono col rafforzare il sostegno a Salvini e a Di Maio.

Credo che Munafò abbia ragione.

  1. Le coperture non ci sono
    Il contratto tra M5S e Lega prevede diverse riforme parecchio costose, tipo la flat-tax e il reddito di cittadinanza. Secondo alcuni osservatori, parliamo di circa 100 miliardi di euro da trovare. Quando lo fai notare però ti rispondono che: i soldi per salvare le banche li hanno trovati, la moneta la stampiamo, ci sono tanti sprechi da eliminare e così via.
  2. Ma è un premier non eletto da nessuno come dite voi
    Dire: “ma come, dopo mesi di martellamento anche voi avrete un “premier non eletto dal popolo” potrà anche essere divertente per una battuta sui social, ma politicamente è una cretinata. Lasciate perdere anche questioni come “la lista dei ministri non si dice prima di averla comunicata al presidente della repubblica” o cose simili. Certo, è tutto vero. Ma a nessuno frega nulla delle formalità della politica e anzi vedono di buon occhio i leader che se ne fregano di certe etichette. Si tratta di beghe da campagna elettorale: l’opposizione si fa su altre cose.
  3. “Gli altri Stati e l’Europa sono molto preoccupati
    La Germania critica il contratto, il Financial Times parla di nuovi Barbari, la stampa internazionale si agita? Dimostrano che questo governo farà il bene degli italiani e non il loro. E infatti Salvini ha già usato questi argomenti a suo vantaggio negli ultimi comizi. Tra gli applausi.
  4. I mercati bocciano quest’alleanza”
    Come al punto 3, lasciate perdere lo spread che sale o la borsa che cala: come sopra, diventano un perfetto assist per dimostrare che questo governo fa paura ai ricchi/speculatori e poteri forti.
  5. Ma l’immigrazione, le carceri e l’islam…”
    Il contratto è stato criticato dalle associazioni sui diritti dei carcerati, da quelle che si occupano di immigrazione, di islam e non solo. Ma se qualcuno si permette di farlo notare riceverà probabilmente un commento come questo: “Ma non vi siete accorti che il razzismo da un po’ di tempo lo subiamo noi italiani!!!”.

 

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