Archivi del giorno: 9 maggio 2018

TUTTI IMPEGNATI A FAR RICADERE INGIUSTAMENTE SUL PD, LA CAUSA DELLA MANCATA SOLUZIONE DELLA CRISI

TUTTI IMPEGNATI A FAR RICADERE INGIUSTAMENTE SUL PD, LA CAUSA DELLA MANCATA SOLUZIONE DELLA CRISI

Hanno messo a dura prova la sopravvivenza del Pd.

Ora minacciano di ucciderlo. Chi? Quelli che hanno fatto credere (era una balla impossibile, umiliante e senza innumeri) che il Pd potesse risolvere il fallimento di Di Maio e Salvini. Correndo in soccorso al primo.

Una frittata.

Con un risultato, comunque, nefasto: in una situazione di voto anticipato drammatico e dovuto solo al comportamento irresponsabile di Lega e Cinque Stelle, le mosse improvvide del reggente e dei dirigenti non renziani del Pd fanno ricadere, ingiustamente, anche sul Pd l’ombra della mancata soluzione della crisi.

Pazzesco.

Ora si apre, dice Mattarella giustamente, una campagna elettorale “dura”.

Perché Lega e 5 Stelle la condurranno come duello per il bipolarismo tra loro, la “grande spartizione”, tra i populisti, del governo e dell’opposizione, la fagocitazione di Forza Italia e del Pd.

Se si va alle elezioni con la linea di Emiliano, Franceschini, Fassino e Orlando (quella che dice che i 5 Stelle sono un polo di sinistra, che va bene il nuovo bipolarismo e il che il Pd stia con i 5 Stelle) è la fine di ogni residuo ruolo e funzione del Pd. Equivale a dire agli elettori del Pd: “votate per i 5 Stelle”.

Ora è vitale, invece, una grande e orgogliosa rivendicazione dell’autonomia del Pd, una contrapposizione fortissima a Lega e Cinque Stelle come partiti al limite dell’eversione per il loro comportamento in questi 60 giorni.

Il bipolarismo di cui parlano è la prospettiva più sciagurata e non auspicabile.

Il Pd deve presentarsi al voto come un argine irriducibile a questa sciagura.

Non con le posizioni ambigue e irresponsabili di chi voleva arrendersi a Di Maio.

I reggenti andavano bene nella situazione di trattative sul governo.

Se il libro si chiude con le elezioni anticipate, il Pd deve avere una linea (e una gestione) di lotta feroce ai 5 Stelle. Non il volto del compromesso e di chi voleva cedere.

Dall’altra parte, dalla parte di chi ha vinto (insieme fanno il 70% dei consensi), nemmeno un oncia di responsabilità.

Vogliono fare il “ballottaggio ” tra di loro, mentre han bocciato il referendum e l italicum, che si poteva correggere e che avrebbe portato a un vincitore certo che avrebbe governato.

Nemmeno il rispetto per il Presidente, qualche ora di riflessione che le persone adulte si prendono quando devono affrontare una decisione importante, ancor più dovuta se sono i rappresentanti del popolo.

La Repubblica entra in una fase pericolosa: scopre che i populisti non sanno o non vogliono governare. E di populisti ne è piena la piazza.

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