SIAMO SCHIFATI DI QUESTA MAGGIORANZA POPULISTA E INCAPACE

SIAMO SCHIFATI DI QUESTA MAGGIORANZA POPULISTA E INCAPACE

Pare che si debba tornare a votare presto, addirittura in luglio. Sotto il solleone. Brutto affare votare quando la gente è in vacanza. Ci si dimentica volentieri dei problemi politici ed il rischio della scarsa affluenza è altissimo.

Capisco la Lega, sta vincendo da tutte le parti e tornare alle elezioni prestissimo, significa battere il ferro finché è caldo e ottenere numeri tali da poter governare.

Un po’ meno i grillini. Non è detto che tutto vada così bene, come sperano.

La storia dei due forni deve aver sbilanciato parecchia gente, o comunque fatto pensare. Forse.

Per ora si sa che ben 338 persone tra deputati e senatori di grillo, si portano a casa uno stipendio favoloso, almeno da due mesi e non hanno ancora fatto niente.

Sono sicura che hanno voglia di mantenere la posizione acquistata, soprattutto se prima erano pressoché nullatenenti. Ma sono altrettanto sicuri di conservarla?

No, non sono sicuri, e dubito fortemente che Di Maio, li abbia interpellati tutti, forse solo un centinaio, ma gli altri?  Chissà se vogliono davvero andare a rivotare subito, rischiando un po’, o se invece preferiscono intascarsi ancora per qualche mese, magari fino a Natale, un bello stipendio?

Potrebbero anche aumentare, non è detto, e soprattutto se i tempi sono brevi, le liste dei possibili eletti forse non verrebbero cambiate. Ma non si sa mai, le sorprese possono essere dietro l’angolo. Le liste, per esempio, potrebbero anche essere cambiate e non contenere più i nomi di chi si oppone alla maggioranza del «no» ad un governo neutrale, “no” stabilito dal leader pentastellato, addirittura prima ancora che Mattarella parlasse,  perché sicuramente Di Maio li ricatterebbe in questo senso: o fate quello che vi dico io o siete esclusi. Insomma comunque si giri la frittata il ricatto è tangibile e si deve ubbidire al ducetto che così ha deciso.

Considerato comunque che il Presidente della Repubblica ha dato la possibilità di scegliere tra due opzioni, e ha rimesso ai partiti la decisione, voto a luglio, o governo neutrale per qualche mese, con ogni probabilità si rivoterà in pieno solleone, perché la maggioranza di destra sceglierà questa prima possibilità. Non gli par vero.

E il Pd? Penso che una buona parte della gente del Pd resterebbe in vacanza, o non andrebbe a votare, tanto i risultati paiono scontati. Di sicuro i seguaci di Emiliano voteranno 5s. Ma quanti saranno? Riusciranno i grillini con qualche aiutino dei buonisti del Pd ad arrivare dal 32% al 40%? Temo di no.

In ogni modo una legislatura che vede il 70% dei votanti scegliere populisti grillini e sovranisti legaioli, nasce morta. La più breve legislatura della storia italiana e il grande fallimento di coloro che si vantano di aver vinto.

Non si sa bene che cosa abbiano vinto, se non riescono a combinare niente.

Io darei un valore aggiunto anche a chi si astiene dal voto, in questa brutta situazione. Si capirà che siamo schifati dell’andazzo di questa cosiddetta maggioranza populista.

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5 Risposte

  1. personalmente credo tu sia in errore, il fallimento non è di chi ha vinto ma di chi ha votato una legge che rende nullo qualsiasi risultato inferiore al 50%(indi praticamente impossibile)
    Purtroppo per anni persone si sono riempite la bocca con “incostituzionale” riferendosi al premio di maggioranza ed invece oggi si scopre che senza non si va da nessuna parte.
    Una volta gli schieramenti forti erano 2 con mille partitini che soddisfavano gli orgogli dei singoli che potevano vantarsi di non aver mai votato DC o PCI ma in pratica governando con loro.
    Oggi abbiamo 3 poli(uno nato per invito di Fassino 😉 ) che difficilmente possono allearsi.
    Lasciamo poi perdere il giudizio, se uno resta coerente con le posizioni iniziali non pensa all’Italia, se decide di fare uno sforzo pensa solo alla poltrona, insomma non se ne esce.
    Di fatto paghiamo un modo di fare politica vecchio quanto SB, da quando c’è lui la sx, con tutti i suoi vari nomi, ha impostato la politica in campagna elettorale perenne, cosa che non è sembrata vera a SB così bravo in quei frangenti.
    Risultato? Immobilismo assoluto, leggi fatte per disfare quelle fatte dagli altri e dispetti elettorali.
    La legge elettorale che andava o non andava bene a seconda del momento.
    Ora vediamo queste cose nel M5S e commentiamo sarcastici senza renderci conto che per anni abbiamo accolto comportamenti più discutibili.
    Come ne usciamo? non lo so, nessuno ha le palle di pensare alla Politica, tutti pensano come incassare più voti.

    1. Resta da capire, perché di tante leggi proposte (nessuna andava mai bene), il parlamento, a larga maggioranza, abbia votato questa legge elettorale. Era prevedibile che non uscivano tutti vincitori. Ma due vincitori ci sono stati, e, pur avendo il 70% delle preferenze insieme, non hanno concluso niente perché la loro non è una politica di idee, ma di immagine web.
      Quello che conta è lo spettacolo, non perdere un voto di consenso. Non sono capaci di ragionare in un sistema proporzionale, dove comunque, per raggiungere qualcosa di positivo, qualche compromesso si deve fare.
      Sono vincitori sconfitti alla grande. Due re senza trono. Bello eh?
      Resta da capire, come ho trascritto sotto da Democratica, perché tanti pensatori e sapientoni, secondo loro, il Pd doveva sparire per rendere credibili questi burattini.
      Posso aggiungere anche che nel 2008 il Pd prese 12 milioni di voti, il 33 % e si pose silenzioso all’opposizione. Questo significa essere veri politici.

      1. perchè questa legge è un alibi per tutti!

  2. Resta da capire, en passant, perché autorevoli giuristi, politologi e numerosi turisti del diritto costituzionale – tutti colpevoli di un uso politicizzato e tutt’altro che scientifico delle parole “eversione” e “sovversione”, brandite strumentalmente contro Renzi e non contro una società di consulenza digitale che ha privatizzato un terzo del parlamento e i cui colonnelli offendono, pressoché quotidianamente, le istituzioni con parole esse sì sovversive e messinscene ridicole – resta da capire perché il Pd avesse, a loro dire, il dovere di estinguersi nel tentativo (velleitario) di istituzionalizzare un partito di troll in giacca e cravatta.
    (Democratica.it)

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