Archivi del giorno: 3 maggio 2018

MILITANTI, TESSERATI E SOSTENITORI DEL PD PRESI IN GIRO DALLA SIGNORA COLLEGIALITÀ

MILITANTI, TESSERATI E SOSTENITORI DEL PD PRESI IN GIRO DALLA SIGNORA COLLEGIALITÀ

Piero Fassino, ospite a “Porta a Porta” da Bruno Vespa, ha spiegato qual era il piano che parte del PD aveva in mente, un’alleanza organica Pd-m5s, con il Pd socio di minoranza.

Siamo rimasti sorpresi anche delle parole di Fassino, dopo quelle di Franceschini dell’altro giorno. Ma c’è una cosa positiva in tutte queste dichiarazioni.

Avevamo ragione noi ad essere maliziosi sul dialogo Pd-m5s e comprendiamo, sia dalle parole di Franceschini sia dalle parole di Fassino, che la trattativa era già avanti e di parecchio.

Militanti, tesserati e sostenitori del PD sono stati presi in giro alla grandissima, ha fatto benissimo Renzi ha mandare all’aria questa vergognosa trattattiva, stabilita di nascosto, e al contrario di quello che la direzione nazionale del 12 aprile aveva deciso con stragrande maggioranza.

Ma qualcuno all’interno del Pd pensa davvero che destino dell’Italia dipenda da un governo Di Maio, con Franceschini  ministro della alla cultura? Siamo nel siparietto comico di una commedia comica.

Il Pd, su questa cosa illogica e incomprensibile, rischia di spaccarsi e si offre comunque alla pubblica opinione come una comunità rissosa e divisa. Ma perché? Perché c’è Renzi? Ma siamo seri una buona volta.

QUESTO E’ IL DOCUMENTO VOTATO CON 7 ASTENSIONI DALLA DIREZIONE DEL 12 MARZO 2018.
“La direzione nazionale del Partito Democratico: – riconosce l’esito negativo del voto, garantisce il pieno rispetto delle scelte espresse dai cittadini e al Presidente della Repubblica il proprio apporto nell’interesse generale. Il Partito Democratico si impegnerà dall’opposizione, come forza di minoranza parlamentare, riconoscendo che ora spetta alle forze che hanno ricevuto maggior consenso l’onore e l’onere di governare il paese”.

CHI NON LO HA RISPETTATO e, nel silenzio del caminetto, aveva già deciso che il Pd doveva diventare il fantasma del governo prossimo venturo, deve invece parlare in diretta streaming affinché tutti i militanti, tesserati e sostenitori possano capire con chiarezza la posizione di questa collegialità di Martina nei confronti del m5s. Non vogliamo riassunti finali incomprensibili, con rassicurazioni general generiche che lasciano il tempo che trovano. Vogliamo chiarezza. E subito. E se c’è da dividersi lo si fa, senza remore, tanto minoranza siamo e resteremo, finché si ragiona così, di nascosto e per paura degli elettori o dei militanti.

Attendiamo, ma stiamo in agguato. E ancora una volta ringraziamo Renzi per essere intervenuto in tempo.

 

Nota di aggiornamento:

Bella la mossa di Franceschini, davvero.
Dare come obbiettivo della Direzione di oggi la legittimazione di Martina, invece di spiegarci perché si è rinunciato ad avere un progetto politico autonomo ed alternativo, ipotizzando di unirsi alla presunta nuova sinistra grillina che in realtà è una destra appaltata ad una Srl.
Con questi strateghi, l’estinzione è assicurata.

 

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