Archivi del giorno: 2 maggio 2018

L’ACCORDO-CONTRATTO TRA IL PD E M5S ERA GIÀ FATTO E RENZI L’AVEVA CAPITO BENISSIMO

L’ACCORDO-CONTRATTO TRA IL PD E IL M5S ERA GIÀ FATTO E RENZI L’AVEVA CAPITO BENISSIMO

L’uscita di Renzi, dopo due mesi di silenzio, ha scombinato fortunatamente le carte. Sapeva cosa stava accadendo e, da bravo e intelligente politico, ha rotto il silenzio, ha scoperto le carte che si stavano giocando nei caminetti del Pd.

Siamo rimasti molto sorpresi del post di Franceschini, il quale, evidentemente stizzito della performarce di Renzi da Fazio, ha dichiarato quanto segue:

“E’ arrivato nel Pd il tempo di fare chiarezza. Dalle sue dimissioni Renzi si è trasformato in un Signornò, disertando ogni discussione collegiale e smontando quello che il suo partito stava cercando di costruire. Un vero leader rispetta una comunità anche quando non la guida più.”

Lo sappiamo, probabilmente siamo maliziosi, ma da queste parole si capisce che l’accordo con il M5S era già avviato, quindi molto più avanti di quanto ogni singolo militante PD possa pensare.  E tutto questo a dispetto della maggioranza degli iscritti, non consultati, come se fosse una cosa stupida e inutile informarli (praticamente ritenuti pecoroni), e nel nascosto delle trattative personali del caminetto. Forse avevano già pensato quali ministeri dividersi.

È chiaro che le dichiarazioni di Franceschini sono politicamente gravi. Martina, infatti, ha cambiato toltalmente la linea decisa in Direzione il 12 Marzo. E adesso si mostra assai piccato perché Renzi ha detto in pubblico che il No al m5s è sacrosanto e condiviso, oltre che dalla direzione del 12 marzo, anche da tanti “senzadime”.

Luigi Marattin replica a Franceschini:

“Il suo partito” non stava cercando di costruire un bel nulla. La direzione si era già espressa negativamente una volta.
A cercare di “costruire” eri solo tu Martina e qualcun altro che, come te, condivide la visione di politica come quella cosa in cui in fondo non serve credere in nulla. Basta rimanere in maggioranza.”

Tutti voi che, assieme a noi, seguite le vicende politiche non farete fatica a ricordare le continue esternazioni di Boccia, Emiliano,Orlando e Franceschini a sostegno di una possibilità dell’accordo con il M5S.

Poi l’altra sera Renzi conferma la sua posizione, coerentemente, e subito Martina Franceschini Cuperlo Zingaretti la prendono a male,

La situazione nel PD è a dir poco complessa e la spaccatura in 2 blocchi è sempre più evidente. E naturalmente la causa è Renzi, ci si può scommettere.

In più, se volete, c’è il fatto che nessuno, oggi, vuole ammettere che Renzi ha ragione. Più comodo descriverlo come un matto e, se si potesse, buttarlo fuori dalla politica.

È un clima in cui non nasce niente di buono.

Ma intanto i grillini ci raccolgono voti. A loro va bene.

Rimarrebbe da capire che cosa ci trovano di divertente o di utile intellettuali, politici e giornalisti in un clima dove tutti sono ladri e furfanti solo perché lo ha detto un grillino che passava da quelle parti.

Un giornalista ha fatto eccezione, Sorgi, quando una volta disse, facendo sussultare tutti gli altri “intellettualoidi”: ” guardate che a questi del PD non frega una mazza dei grillini, del governo, di che pensa la base o se il PD campa o crepa a questi gli frega solo di far fuori Renzi.”

Chiudo con una vignetta che ho trovato in giro e che rende l’idea:

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