Archivi del giorno: 26 aprile 2018

SIGNORI MAGGIORENTI DEL PD ABBIATE PIÙ RISPETTO PER I #SENZADIME

SIGNORI MAGGIORENTI DEL PD ABBIATE PIÙ RISPETTO PER I #SENZADIME

Attribuiscono a Renzi la larga ripulsa nel Pd di un governo con i 5 Stelle.

E‪rrore.

Lo stesso che fecero con la scissione: sottovalutando il cambiamento avvenuto nella base e tra gli elettori del Pd.

È una manifestazione di cecità, superbia e presunzione, che li porta a svilire, insultare, irridere il dissenso del “#senza di me”. Ridotto a infantilismo, irresponsabilità, risentimento, rancore. Guidato dalla volontà di rivalsa di Renzi.

Non hanno capito nulla.

Inviterei gli intellettuali parolai del nulla e i maggiorenti del Pd come Martina, Franceschini, Orlando, Chiamparino (per cirarne alcuni) sostenitori della intesa di amorosi sensi coi 5 Stelle, a fare qualche analisi sociale, sociologica, culturale della base del Pd dopo i 5 anni di Renzi. E non basta dire che se andasse al governo la lega sarebbe peggio. È peggio ignorare i risultati  delle elezioni e imporre al paese un “qualcosa di diverso e spurio” dalle scelte dei cittadini.

Guardate che la gente del Pd, adesso, non ha più niente a che vedere con quella cui voi eravate abituati a sbattere da tutte le parti com’è stato fatto fino al 2013. I risultati elettorali sono anche sotto i vostri occhi.

È la gente che ha creduto alle riforme dei due ultimi governi del Pd, che si è identificata nel Sì del 2016, che ha votato in massa per Renzi segretario, in nome della difesa della prospettiva riformista.

Sono cittadini ed elettori italiani ormai insensibili alla nenia logorroica dei luoghi comuni della vecchia sinistra.

Sono cittadini che hanno investito nel sogno della modernizzazione, del futuro, della crescita economica, della opposizione ad ogni estremismo e populismo.

Sono cittadini che costituiscono una base di centrosinistra autentico.

Non la sinistra eterna camuffata dei Cuperlo e degli Orlando. Quella sinistra antipatica, autoreferenziale, radical chic.

Ora questa base del Pd è lì, in quella gente sincera e spontanea, quella dei #senza di me.

E nemmeno Renzi potrebbe manipolarla come plastilina.

Sono persone equilibrate, moderate, non intossicate da ideologie.

Sono persone che disprezzano l’estremismo e il populismo.

Sono persone che si sentono anni luce lontani da Lega e Cinque Stelle.

Se continuate a fare come fece D’Alema: illudervi che basta silenziare Renzi per portarsi dietro la base del Pd, trattandola con paternalismo e insulti, resterete delusi. E rischiate la fine di D’Alema. Cioè di voltarvi indietro e, invece della base del Pd, vi trovate il resto di niente.

Più rispetto per i “#senza di me”.

E lo stesso rispetto lo doverebbero dimostrare anche i responsabili della comunicazione, informando in modo corretto come stanno le cose. Non è sufficiente  dire che la base dei grillini non vuole fare un governo col Pd (e meno male dico io), ma che anche la base del Pd non vuole questa strana ed innaturale unione.

Ma sperare che l’informazione dei nostri Tg o talk how sia corretta, è come aspettare che dal cielo piovano monete.

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