Archivi del giorno: 22 aprile 2018

COME SE IO NON CI FOSSI

COME SE IO NON CI FOSSI

Come se io non ci fossi”. È un libro scritto da una giornalista croata, Slavenka Draculić, in cui racconta la storia di una donna che chiama solo con la iniziale S.

La storia è costruita su testimonianze e documenti storici, in forma di romanzo. Un orrore reale, descritto però in una lingua piana e pacata, che racconta e non giudica, secondo l’insegnamento di Primo Levi, modello dichiarato della scrittrice e fonte del titolo.

Una giovane donna bosniaca di origine mussulmana partorisce un bambino in un ospedale di Stoccolma nel 1993. Reduce da un campo di prigionia, si è resa conto di essere incinta solo dopo essere stata liberata.

La nascita del figlio, per il quale prova indifferenza ed estraneità, spinge la donna a ripercorrere la sua esperienza soffermandosi su episodi e sensazioni.

Viene arrestata in una notte del 1992, internata nella sezione femminile di un campo detenzione serbo-bosniaco, un regno di crudeltà dove tutte le norme del vivere civile vengono sistematicamente violate.

Selezionata per la cosiddetta “stanza delle donne” è costretta a subire il sadismo e la violenza dei soldati ubriachi.  Deciderà alla fine che il figlio che sta per nascere sia una sorta di malattia, da cui liberarsi al più presto, immediatamente dopo il parto.

Il pianto del neonato però quasi per istinto fa sì che lo prenda tra le braccia e lo nutra. Forse è l’inizio del periodo del perdono, o è solo la vita che vince sulla morte.

Un periodo storico che ci pare lontano nel tempo, ma tanto vicino a noi. Storia che non dobbiamo mai dimenticare. Nè quella di S., né quella di tante altre donne, e di tutte le persone che hanno perso la vita in quella terribile guerra fratricida.

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