Archivi del giorno: 7 aprile 2018

UNA TAVERNA AL SENATO

UNA TAVERNA AL SENATO

Taverna Paola attuale vicePresidente del Senato. Da borgatara a contessa.

Crediamo sia totalmente irrispettoso verso il paese, il fatto che una persona di tale bassezza morale ed ignoranza possa ricoprire una carica così importante. Proprio al Senato, dove la signora assai presto metterà in opera la sua spiccata personalità, come si è già visto in precedenza,  capiremo se gli stessi calorosi epiteti  contro gli avversari, così volgari da accapponare la pelle, continueranno.

Una natura non si cambia solo sedendo su una sedia diversa.

È, probabilmente, il simbolo più evidente della decadenza di questo paese.

Non è come la famosa “Onorevole Angelina” interpretata magistralmente da Anna Magnani, che difendeva veramente le povere donne come lei, ma questa signora non solo non è povera (nel senso che è ricca già in funzione che ha ricevuto un sacco di soldi nella precedente legislatura), ma non ha neppure un’idea chiara di che cosa fare.

Finora abbiano sentito solo insulti verso gli avversari e politica zero.

Il video, che state per vedere, potrebbe anche far ridere ma, sinceramente, ci mette solo tanta tristezza.

E tutto questo non è facile dimenticarlo, dopo averlo sopportato per anni.

Noi ce lo ricordiamo.

Avevano detto che, dopo una loro vittoria tutti sarebbebro andati da loro a chiedere qualcosa. Finora non abbiamo visto nessuno, ma sono loro che vengono da noi.

Adesso non solo dicono che dobbiano “scurdace ‘o passato” e che non hanno mai voluto insultare il Pd, e neppure Renzi (figuriamoci), ma che hanno bisogno di noi. Abbiamo bravi MInistri, da Minniti a Gentiloni, da Delrio a Padoan.

Ma che cambiamento! Sono loro che vanno a chiedere l’elemosina.

Non so se restermo all’opposizione, ma sta di fatto che adesso siamo minoranza , che abbiamo subito una sconfitta, e che gli elettori hanno scelto loro.

Non abbiamo nulla da dare, abbiamo già dato, e non è stato gradito. Adesso no. Basta. E, per favore, smettete di chiedere altrimenti diventate più patetici, di quanto già non lo siete.

(Una taverna al Senato: Non è colpa sua se la Signora Paola si chiama Taverna, ma insomma  il gioco di parole ci sta tutto).

 

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