COMINCIAMO…. A FARCI NOTARE?

COMINCIAMO…. A FARCI NOTARE?

La vicenda è nota, ne parlano da giorni Tv e giornali, ma è abbastanza particolare, perché ha la trama di tanti romanzi di spionaggio che abbiamo letto. A me richiama lo scrittore Robert Ludlum, soprattutto quello dei primi libri, con protagonista Jason Bourne.

L’uccisione di una spia in pensione in un altro paese, è davvero una spy story di altri tempi.

Sono in campo sospetti attentatori, agenti diretti o mercenari assoldati e protetti dalle strutture statali dell’intelligence, difficilmente gli investigatori inglesi riusciranno ad ottenere prove inconfutabili della responsabilità di Mosca, nell’attentato all’ex spia russa Skripal e alla figlia.

Però il fatto che il veleno usato, un gas nervino, sia nell’esclusiva disponibilità russa, è bastato perché Theresa May espellesse metà dei diplomatici russi in servizio presso l’ambasciata di Londra. E ovviamente la Russia ha fatto altrettanto.

Naturalmente a fatti così singolari seguono i ripensamenti e si vanno a rispolverare le cose passate, come per esempio, il caso di Nikolai Glushkov, trovato impiccato a Londra nel 2013. Si parlò allora di suicidio, ma senza convinzione, né prove.

Con distingui vari, e richieste alla May di fornire ulteriori prove, Trump, Merkel, la Nato e la Ue sono stati unanimi, nel condannare il fatto e nel mettere all’angolo Putin.

E noi?

Un governo, sia pure in attesa che venga cambiato, c’è e c’è anche la capacità diplomatica di Gentiloni. Per fortuna.

Tuttavia fanno rumore le parole di Salvini.

Il candidato premier, uno dei due in campo, non crede alla May e giudica tutta la vicenda una notizia falsa, al pari di quelle sulle interferenze degli hacker russi.

Salvini ha firmato, anni fa, un accordo di collaborazione con il partito di Putin e si batte per togliere le sanzioni inflitte alla Russia dopo l’annessione armata dell’Ossezia, della Crimea e i tentativi di smembrare l’Ucraina.

Salvini da solo non riuscirà a sradicare l’Italia da settant’anni di solidarietà occidentale ed europea, a farci uscire dall’euro e dalla Nato consegnandoci a Putin. A meno che Di Maio lo assecondi e gli altri tacciano.

Da oggi la politica estera è entrata di prepotenza nel dibattito sul dopo elezioni. E pare che il nostro paese, piano piano, si stia putinizzando.

Scommetto che il primo capo di Stato che verrà a fare visita al nostro paese, appena il governo si sarà formato, sarà Putin. Ammesso che un governo Lega- M5s si faccia (forse).

 

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2 Risposte

  1. e anche questa volta verrebbe con un famoso “lettone” al seguito?

    1. E’ probabile, idea vincente si ripete.
      Lo strano è che viene quando qui vince la destra.
      Un abbraccio.

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