SPETTACOLO O FOLLIA?

SPETTACOLO O FOLLIA?

Il nostro tempo vuole la pubblicizzazione dell’individuo.

In una società consumistica, dove le merci per essere prese in considerazione devono essere pubblicizzate, si propaga un costume contagioso.

Chi non irradia una forza di esibizione o di attrazione più intensa degli altri, non lo riconosciamo, non lo consumiamo, in pratica non c’è.

Per esserci bisogna dunque apparire

E chi non ha nulla da metter in mostra, non una merce, non un corpo, non un’abilità, non un messaggio, pur di uscire dall’anonimato mette in mostra la propria interiorità, quei sentimenti e quelle sensazioni che resistono all’omologazione che, nella società di massa, è ciò a cui il potere tende per una più comoda gestione degli individui.

Ci si mette in mostra come persona. Scambiamo la nostra identità con la nostra pubblicità dell’immagine.

Il Grande Fratello e L’sola dei Famosi sono stati ideati fondamentalmente per questo, ma falliscono lo scopo perché quando una dozzina di persone sono chiuse in uno spazio ristretto o relegate su un’isola remota, senza libri né giornali con nulla da fare tutto il giorno, quello che mostreranno non sarà assolutamente la loro normalità, ma la loro patologia.

Sviscereranno quanto di più contorto c’è nella loro anima, senza la possibilità di contenerla, come facciamo noi nella vita reale con le occupazioni e il lavoro.

Spettacolo della pazzia quindi, e non della normalità.

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4 Risposte

  1. Ieri sera ho scaricato in TV Babylon Berlin.
    Sono appena tornata da Berlino ed ero curiosa di rivedere magari qualche bel palazzo o strada. Ho così notato dal promemoria di Sky che non vedevo la TV da inizio Dicembre (a parte qualche TG).
    Sicuramente amare la lettura mi aiuta a star lontano da certe iniquità.

    1. Immagino ti sia piaciuta la città.
      Io seguo Babylon Berlin su Sky Atlantic. Mi piace l’atmosfera e il periodo (1920). Ma a proposito di Berlino, ho letto “Berlino 1944” di Harald Gilbers, che ha come principale personaggio l’ex commissario Oppenheimer e riguarda la fine del terzo Reich. Si tratta di libri gialli. Una trilogia, di recente è uscito il secondo libro, intitolato “I figli di Odino”, che ho acquistato, ma non ho ancora letto. Spero sia all’altezza del primo.
      Un abbraccio.

      1. Molto interessante! Me lo segno. Sono sempre alla ricerca di qualche nuovo (per me) autore.
        Si mi é piaciuta molto Berlino. Forse l’ho girata con una maturità e diversa o forse il fatto che avevamo tempo e cela siamo proprio goduta…non so. É stato tutto una favola.
        Mi sono comprata alcuni libri su Berlino, tra cui Berlin 1936 di Oliver Hilmes. Ma vado molto lenta perché il tedesco non é la mia prima lingua straniera. Leggere mi aiuta a non dimenticarlo troppo in fretta.

        1. Apprezzo molto chi legge.
          Grazie Giusy e se fai qualche altro bel viaggio, sarò contenta di saperlo e di apprezzarlo con te, sia attraverso i libri (coi quali si viaggia sempre), che di persona.
          Un grande abbraccio.

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