Archivi del giorno: 29 novembre 2017

PERCHÈ IL POPULISMO DEL M5S SEMBRA IMBATTIBILE?

PERCHÈ IL POPULISMO DEL M5S SEMBRA IMBATTIBILE?

Non è vero che il populismo a 5 stelle sia imbattibile. Sarebbe sufficiente fargli davvero la guerra. Cosa che oggi, qui in Italia, non si fa.

Ci si potrebbe chiedere, e infatti ci si chiede, come possa resistere al centro del sistema politico italiano, una creatura abnorme come i 5 stelle. Un movimento politico che si segnala per la sua assoluta mancanza di democrazia, per la totale stravaganza delle sue idee e per essere, di fatto, posseduto da un comico (non certo uno statista) e da una S.r.l. E per l’assoluta immodestia dei suoi rappresentanti in parlamento.

La risposta è semplice.

Benché quasi tutto nel movimento sia illegale, la maggior parte dei giuristi e dei costituzionalisti italiani non solleva il problema. I protervi difensori della Costituzione nulla hanno da dire nei confronti di questo mostro giuridico (di cui, tecnicamente, non si sa più nemmeno bene chi sia il capo o il responsabile).

La spiegazione di questo disinteresse-approvazione è duplice.

Alcuni ritengono che non valga la pena di perdere tempo con le contorsioni dei 5 stelle. Altri, molto astuti, pensano invece di poterne ricavare qualcosa di buono, poltrone, per essere chiari.

Mi viene in mente il povero Rodotà (eminente studioso, custode della Costituzione, e che Dio l’abbia in gloria) che, in occasione dell’ultima nomina del presidente della Repubblica, aveva addirittura accettato di essere il loro candidato alla massima carica istituzionale, si era commosso, per pochi clik e dopo un colloquio telefonico con Grillo. Invece di sbattergli il telefono in faccia, da studioso e bravo qual era, gli ha risposto ok.

Ma, se è capitato a lui un “simile” onore, anche per altri la buona sorte può avere in serbo qualcosa, in caso di governo a 5 stelle. Uno stipendio di quelli che convincono, per esempio.

E allora stiamo zitti e lasciamo che il grillo faccia strame della politica italiana e della Costituzione.

Se la “cultura grillina” ha queste debolezze, la politica militante non è da meno e sta offrendo uno spettacolo ignobile di se stessa.

In tutta Europa, e nel mondo (dopo Trump) il problema sembra essere il populismo.

Meno in Italia.

Qui, in Italia, a parte l’ala renziana del Pd (e forse Berlusconi), tutti gli altri in pratica corteggiano i 5 stelle. Fanno finta che siano onesti, per bene e competenti. In realtà, come si sa, sperano solo che i 5 stelle abbiano bisogno di arricchire il loro eventuale governo con qualche faccia esterna. E loro sono pronti.

Poi ci sono i dementi (vedi Bersani) che addirittura pensano, se sarà il caso, di aggiungere i loro eventuali (pochi) voti a quelli di Grillo per fare un governo fascio-comunista. La vicenda è buffa: demonizzano Renzi, dicendo che vuol fare un governo con Berlusconi. Intanto, loro sono pronti a farlo con Grillo, (attraverso giggino) che è molto peggio e che è il cuore del populismo in Italia. Ho una definizione particolare per loro, che mi fa sorridere: sono come cagnolini che scodinzolano e annusano il didietro di una cagnetta in calore, tanto sono patetici.

In sostanza, i grillini prosperano, e forse arriveranno davvero al governo perché nessuno, in Italia, a partire dai giornali, tutti pro grillismo, sta facendo la guerra al populismo. Anzi, molti sperano che vinca e sognano di fare un governo insieme.

Basterebbe questo per affermare che oggi la politica italiana, mediamente, sta fornendo uno dei peggiori spettacoli in Europa. Anzi, il peggiore.

Non è vero, quindi, che il populismo a 5 stelle sia imbattibile. E’ vero invece che nessuno gli si oppone, a parte Renzi. Tutti gli altri “stanno a vedere”, pronti a saltare sul carro dei ciarlatani penta stellati.

Mi sembra persino da dementi aver dato il nome a un partito politico (perché di un partito si tratta), la parola movimento non significa niente, sono sempre “di parte”, di un albergo a cinque stelle. Solo per ricchi. Ridicolo.

Annunci