Archivi del giorno: 27 novembre 2017

UNA TECNICA PER CONFONDERE QUANDO SI È INCOMPETENTI A RISOLVERE UN PROBLEMA


UNA TECNICA PER CONFONDERE QUANDO SI È INCOMPETENTI A RISOLVERE UN PROBLEMA

La preparazione perpetua. Esempio.

Un signore, che chiameremo Smith, vicedirettore di un importante dipartimento del Welfare, era considerato molto competente per via della sua abilità nel convincere governi e associazioni caritatevoli a concedere fondi per meritorie cause  locali.

Si dichiarò guerra alla povertà.

Smith fu promosso direttore del coordinamento del programma di assistenza ai poverissimi sulla base del fatto che, essendo così abile coi potenti, sarebbe stato altrettanto competente coi più deboli.

Smith si mise subito all’opera per raccogliere fondi al fine di erigere un edificio faraonico che accoglierà lui e il suo gruppo e farà anche da monumento allo spirito di solidarietà coi bisognosi (incominciare dall’inizio).

“Vogliamo che i poveri sappiano di non essere dimenticati dallo Stato” spiega Smith.

In seguito ha intenzione di formare un comitato consultivo antimiseria (consulenze esterne) e di raccogliere fondi per organizzare una ricerca sui problemi delle classi sociali svantaggiate (confermare il bisogno).

Progetta inoltre un viaggio attraverso molti paesi occidentali per valutare come altrove siano stati risolti problemi analoghi (metodi alternativi).

Va sottolineato che Smith lavora dalla mattina alla sera, è felice della sua nuova posizione ed è sinceramente convinto di fare un buon lavoro.

Con modestia declina qualsiasi invito a sfruttare la propria immagine per candidarsi alle elezioni.

Ha realizzato una perfetta sostituzione.

Sta risolvendo il problema dei poverissimi?

 

Questa tecnica, quella della preparazione perpetua, o tecnica della sostituzione, si adatta benissimo, con il modo di fare politica di una parte ben definita della sinistra italiana, (non da ultima: Mdp). Cominciare sempre dall’inizio, organizzare tavoli e consulenze per confermare le necessità o le priorità del paese, adoperare metodi alternativi, creazione di circoli, incontri fra gli addetti più stretti, pubbliche manifestazioni, comparsate in Tv, trovare un leader, per far vedere che si fa qualcosa, ma alla fin fine si evita sempre di risolvere i problemi del paese. Il guaio è che questa sinistra frulla e gira, sembra che lavori tanto e pare sia convinta di fare un buon lavoro. Peccato. Attualmente è frebbricitante e in agitazione per poter trovare una coalizione che vada bene a tutti e 29 i partiti che ci sono nella prateria della sinistra. Ricominciare, ridiscutere, rivedere, condividere quello che si può, poi alla fine quanti saranno uniti e quanti no?

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