Archivi del giorno: 16 novembre 2017

I PERSONAGGI CHE OGGI SPARANO A ZERO SU RENZI NON SANNO RICONOSCERE I PROPRI FALLIMENTI

I PERSONAGGI CHE OGGI SPARANO A ZERO SU RENZI NON SANNO RICONOSCERE I PROPRI FALLIMENTI

Un fallimento così grande che ha non ha uguali al mondo ha portato Berlusconi e il PD di D’Alema nel 2011 ad appoggiare Monti e la sua austerità nefasta, fatta solo di tagli e tasse infami sui redditi più bassi e pensioni e la richiesta di rientro immediato entro 6 mesi dei fidi alle imprese che, in un paese fermo da 20 e sempre senza investimenti, in 2 anni ha fatto perdere il 25% di produzione industriale, più di 500.000 posti di lavoro.

Una tal politica, che davvero non ha niente a che fare con la politica, ha fatto crescere le famiglie in povertà assoluta da 2,6 a 4,4 Milioni. Ha creato milioni di precari CoCoCo e di finte partite IVA senza diritti sociali e contributi e di giovani disoccupati.

Ha aumentato il deficit del Pil, e una perdita di quasi il 10% di PIL che diminuiva ancora del -1,9%, precipitando l’Italia in una spirale recessiva.

Come si fa a riproporre D’Alema, Bersani e anche Berlusconi. Capisco che lui ha i soldi e i media e tutti gli altri sono in bolletta, ma un minimo di onestà intellettuale ci vorrebbe.

In 20 anni poi, Berlusconi e Monti hanno creato le condizioni sociali di degrado, miseria e povertà che hanno permesso ai due padroni 5S e al nuovo gruppo mediatico di Cairo/La7/il Fatto di sviluppare un secondo partito padronale fatto di imbonitori. Non ne bastava già uno, figurarsi quanto in basso può precipitare il nostro paese con due.

Certo non si possono ricuperare 20 anni di declino e la mazzata mortale di Monti in 3-4 anni, ma Renzi ha fatto ripartire il paese realizzando molti provvedimenti concreti, per aumentare il benessere delle fasce più basse della popolazione, ormai allo stremo dopo 20 anni di continuo declino e per favorire il rilancio degli investimenti per l’ammodernamento di tutti i settori del paese.

Così il PIL è passato dal -1.9% del 2014 al +1.5% del 2017 e si è ridotto costantemente il deficit annuo rispetto agli anni precedenti.

La verità è che l’Italia è in recupero in Europa e il nuovo PD di Renzi ha già proposto di ottenere una maggiore flessibilità fino al 2,9% del PIL, per aumentare e accelerare gli investimenti per l’ammodernamento di tutti i settori del paese, ridiventare competitivi com’eravamo prima del 95 e ottenere così aumenti sostenibili di produttività e redditi medi. in un quadro di giustizia sociale ed inclusione.

Questo tutti i pennivendoli non lo scriveranno mai.

E adesso D’Alema e Bersani, cui si è aggregato, pare Pisapia, hanno giurato che riporteranno l’Italia, in pochi mesi, ai grandi altezze, solo se Renzi si toglie dai piedi.  Vogliono un paese derenzizzato.

Renzi è segretario del Pd perché votato dai cittadini che vengono umilmente da sinistra. Ma per certi personaggi, che definisco rancorosi, perché loro non hanno avuto le stesse capacità, si vede che è un grosso problema.

Ma chi credono di essere, le fatine con la bacchetta magica? La sinistra in Italia, prima dei PD con Renzi segretario, è sempre stata minoranza destinata ad essere costantemente all’opposizione, senza alleanze. Figuriamoci la sinistra radicale, con Vendola, Civati, Fassina, Fratoianni, Ferrero, Grasso! In politica e per salvare un paese bisogna essere realistici.

Una cosa mi ha fatto ridere dell’indeciso e poco importante Pisapia, è quando ha detto: “Non ci stiamo a far il cespuglio del PD “. Ma non è il Pd che vi relega in quel ruolo, son gli elettori che vi pesano come e meno di un cespuglio.

E’ triste constatare che il futuro dell’Italia sia inchiodato e dipenda da come si comporterà il vecchio PD, nella seduta della Commissione d’Inchiesta sulle banche relativamente al caso Mps.

Le intimidazioni e le minacce che stanno esercitando i club di potere (istituzionali, imprenditoriali e politici) su Renzi, stanno diventando disperati e sintetizzati dallo scoramento espresso da Prodi.

Non la perdoneranno a Renzi ma spero che i cittadini capiscano, chi, fino al 2013 ha portato il Paese al quasi disastro.

Renzi nel suo muoversi ha pestato i piedi a tanta gente, però, se la sinistra ne avesse la volontà e la capacità per sfruttare l’occasione offertale da questa legge elettorale, avrebbe la grossa opportunità d’avere i numeri per governare il paese. Se non ci riuscirà non dipenderà né dalla destra né dai votatori di pancia del buffone, ma da quei politici di sinistra che hanno avuto le stesse opportunità di Renzi, ed hanno fallito.

Il numero dei voti del Pd, quando Renzi ha preso in mano le redini del paese, non erano quelli del Pd di Bersani? Anzi Bersani rimproverava Renzi di governare coi suoi voti e allora perché non ha fatto coraggiose riforme, ma ha lasciato il timone e si è alleato a Berlusconi per formare il governo Monti?

Un motivo di fondo c’era. Non era neppure riuscito ed eleggere un presidente della Repubblica  ed ha pregato in ginocchio che Napolitano restasse. Di conseguenza Napolitano non ha potuto affidare alcun incarico a Bersani. Era la sconfitta più feroce.

Poi di suo Napolitano ha nominato Monti. E a Bersani non è rimasto altro che fare il servo di quel governo.

Tuttavia, aldilà di nomi e personalismi, l’Italia si salverà soltanto se ci si riprende tanta responsabilità.

Tutti quanti! E per “tutti quanti”, intendo anche la mitica società civile. A leggere certi giornali, e relativi commenti, non solo viene il latte alle ginocchia, ma viene la sensazione che sia solo un gioco mediatico in sostituzione alla mediocre capacità di stare al mondo!

(Pochi minuti fa ho appreso dal Tg3, che Mdp, Bersani, Speranza e D’Alema, chiedono al Pd, per unirsi, che vengano azzerate tutte le riforme fatte da Renzi e che lui scompaia. In pratica vogliono ritornare al 2013, ma con l’economia in ripresa. Semplicemente indecente. Cosa vorrebbe dire tutto qiesto bizzarro ragionamento: rovinare ancora il paese per qualche anno, riportarlo in basso e poi richiamare Renzi, per disperazione? Per la miseria nera, non avete ancora capito che siete dei falliti?)

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