ZELINDA RESCA

ZELINDA RESCA

Zelinda Resca faceva la giornalaia a Corticella (Bologna).

Era nata nel 24  a Castello d’Argile (Bologna) e militava nella brigata partigiani Venturoli, con il nome di Lulù.

Utilizzava la sua edicola come centro di smistamento documenti, era il suo modo di partecipare alla lotta di liberazione.

Un cliente capì e tradì Lulù.

” Verso sera mi portarono davanti alla stalla, mi fecero salire su uno sgabello di quelli che mungono le [mucche], mi misero lì, poi mi misero il [cappio] al collo.
È stato forse l’unico momento che mi è sembrato di morire. È stato proprio un momento che ho detto: “Adesso vorrei proprio che tirassero la corda”. Perché immaginavo che le cose sarebbero andate male, perché arrivati a quel punto lì ti torturano, poi t’ammazzano lo stesso, tanto vale che t’ammazzano subito ”

Zelinda Resca fu rinchiusa a San Giovanni in Monte, carcere nazista Bolognese e luogo di tortura dei fascisti e successivamente trasferita in altro carcere dove rimase 3 anni.

È morta a Bologna nel 1999.

La città di Bologna le ha dedicato un Giardino, in via Gustavo Modena 1, zona San Donato.

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