UNA LEZIONE ESEMPLARE

UNA LEZIONE ESEMPLARE

Non è la solita storia “tutti contro il Pd” o tutti contro Renzi. Sono convinta che un elettore di sinistra, si stia trovando in una grande situazione di imbarazzo in questo momento.

La causa è evidente.

Non serve alcuna coalizione, perchè in queste elezioni amministrative ci si è presentati in coalizione con tutta la banda della sinistra, della sinistra estrema e abbiamo perso, sonoramente perso.

Questi sono gli effetti tangibili delle continue pagliacciate di alcuni personaggi della sinistra del Pd, quei personaggi che non hanno mai saputo o capito che il Pd era un’altra cosa, rispetto al vecchio Pci, con tutto il rispetto per il vecchio Pci.

Si può cominciare da quando un gruppetto di personaggi mal assortiti si sono recati in Grecia a sostenere Tsipras.

Poi il Civati, che se ne va e copia il podemos degli spagnoli, senza un vero perché. O forse perché non era arrivato primo alle primarie, ma “solo” secondo.

Poi Cofferati scocciato, che voleva diventare presidente della regione Liguria, ma non è stato scelto alle “sue” primarie e se l’è legata al dito quella pseudosconfitta.

Poi Fassina impresentabile, non ho mai capito cosa volesse veramente.

Poi Rossi, toscano incredibilmente fuori dai toni, forse perché da toscano odia Renzi più di tutti.

Poi la sconfitta del 4 dicembre, capitanata dai personaggi più incredibili della sinistra, persino dal povero Rodotà, pace all’anima sua, tuti insieme appassionatamente con la destra e con la parte fascista della destra.

Poi il congresso che ha consentito il distacco degli inferociti contro Renzi, pieni di rancore per aver perso, anni prima elezioni politiche già vinte, per non aver saputo eleggere un presidente della Repubblica, per l’umiliazione di dover inchinarsi di nuovo a Napolitano, per aver fatto una figuraccia meschina nel rincorrere grillo e nel farsi insultare, (e ancora ci provano, non sono bastati i calci in faccia di allora).

Un pasticcio enorme che consentirà a D’Alema di fare il capo della minuscola formazione, piena di metafore, di Bersani e compagnia. Pure D’alema è pieno di odio, contro tutti, fuorché contro la destra. Odio cresciuto enormemente da quando non è stato eletto in Europa ministro degli esteri. La verità vera è che proprio l’Europa non l’ha voluto. Oppure forse perché non ama nessuno se non se stesso, per cui chiunque sia che abbia un qualche incarico, a sinistra, da Prodi a Veltroni, li caccia via tutti. Figuriamoci Renzi!

Poi ancora le graffiate continue di Orlando, Emiliano, Cuperlo. Insopportabili lamentele, lagne, offese, punzecchiature, noiosissimi personaggi.

Quante ferite abbiamo subito, chi è ancora disposto a lasciarsi colpire da continue frecciate? Ogni volta si perde sangue vero politicamente parlando.

Le ferite sono profonde nell’elettore del Pd, in particolare quello affezionato da sempre.

Il tutto fa perdere stima, fiducia e ovviamente fa vincere la destra.

E’ un’ottima lezione, preludio di quello che ci aspetta nelle prossime elezioni politiche.

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16 Risposte

  1. Ma se questo elemento nessuno lo vuole, perché non se ne va per il bene del Paese? Quelli che lo hanno mollato, son tutti cattivi, ma gli Italiani che non lo votano? Ma è possibile che tutti sono imbecilli tranne lui? Ma dai, ma come si fa a credere ancora a cose simili? I grillini, le destre, il Fatto, i Sindacati, gli sono tutti contro…quindi ??? Fin quando vuole continuare a rovinare la sinistra ? Il mio consiglio? Che se ne vada ad Arcore, li qualcuno che gli da retta purtroppo c’è ancora!!

    1. Perché Mario dobbiamo dare ragione sempre a chi grida più forte?
      Erano brutti tempi quelli, che non vogliamo ritornino.
      Ciao.

  2. Speradisole, veramente credi che la sconfitta elettorale del PD sia dovuta alle” graffiate continue di Orlando, Emiliano e Cuperlo”, oppure al “distacco degli inferociti contro Renzi” che sono un pugno di persone? Io credo che la sconfitta sia dovuta ai tantissimi elettori stanchi di anni di proclami e chiacchiere inconcludenti, alla mancanza di ideali, alle politiche liberiste e alle alleanze con la destra, ai “Patti del Nazareno”, ai troppi personaggi ai quali appena il capo regala un posticino di governo, rinnegano immediatamente la loro storia e diventano servi. Cara Spera alle prossime elezioni politiche temo che sarà sancita la fine della sinistra in Italia e non sarà colpa del destino cinico e baro o degli inferociti e graffianti, ma dell’arroganza, della presunzione e dell’incapacità dei vertici del PD. Mi spiace di contestare le tue analisi, ma sono addolorato di vedere i pochi resti del Partito, nel quale avevo sempre creduto, dissolversi e questa è anche una mia sconfitta. Un abbraccio.

    1. Carissimo,
      penso che anche tu sia uno di quelli che crede che Renzi debba dimettersi, nonostante sia stato eletto segretario due mesi fa e con una maggioranza notevole. Io non credo, non mi piace la strada intrapresa da esponenti della sinistra perdente, dai vari giornali, dai commentatori accaniti, che per anni stanno augurandosi che Renzi sparisca.
      Difficile che si dimetta, ma anche se restasse leader del Pd, mi rendo conto che sbaglierebbe se facesse finta di niente. Il segnale che arriva è chiaro e forte, e dice che questo Pd non funziona. E con esso non funziona neanche la galassia che lo circonda, da Mdp a Pisapia. In poche parole, oggi in Italia non funziona la sinistra.
      Ripeto ciò che non funziona è tutta la sinistra di oggi, e la sconfitta la dovrebbero sentire tutti a sinistra, anche quelli di sinistra che oggi godono e ridono. Se ne accorgeranno.
      Io auguro che il Pd non cada più in nessuna trappola, che resti, senza inquinamenti e senza avventure, perché è l’unico baluardo contro una destra che ha anni ha fatto danni e contro una sinistra incloncludente. Così come stanno le cose a sinistra, si tiene sveglia, si rintuzza la destra e le si dà più valore di quanto abbia.
      Il Pd perderà, soffrirà, ma non morirà. E sarà la fortuna del paese, forse non per me, forse non per la mia generazione, ma sicuramente per chi verrà dopo di me.
      Un abbraccio. Spera.

      Aggiungo un breve commento che condivido in pieno.
      “Ho settantanni e vengo dal PCI passando per tutte le declinazioni. Ho sostenuto convintamente Bersani sino allo streaming dove si è umiliato davanti a quattro cafoni m5s senza tentare un minimo scatto di orgoglio davanti al loro farneticante comizio. Mi sono messo da una parte sconfortato da questo atteggiamento che mai mi sarei aspettato da Bersani. Ho ripensato a quanto fatto da quel PD (esodati, legge Fornero, sostegno a governi di centro destra ecc.). Poi arriva il “toscano” e rimedia a questi danni, fa leggi per il sociale, propone modifiche costituzionali, ed una nuova legge elettorale accettando continui ricatti della minoranza. Si va al referendum e questa minoranza vota insieme a m5s, fascisti, leghisti, forzisti, la cgil di sinistra (risorta con Renzi al governo che era sparita dall’ultimo governo berlusconi) CON L’UNICO SCOPO DI RIPRENDERSI IL PARTITO CHE AVEVANO PERSO AL CONGRESSO. Che dire… ai miei tempi nel PCI non ci sarebbe stata questa “accozzaglia” con la peggio destra per affossare il Presidente del Consiglio di un governo del mio Partito. ( Massimo Quintavalle )

      1. Carissima Spera, è dalle primarie del 2013, quando personaggi di destra e leghisti, che conoscendo la mia appartenenza politica, venivano a chiedermi come potevano fare per votare Renzi, da allora non ho più votato alle primarie, poi uscito definitivamente dal PD per la sua sterzata a destra, è per me irrilevante chi sia e cosa debba fare il segretario di quel partito al quale non partecipo, vedo però il baratro che si spalanca davanti ed è per la possibile scomparsa di una sinistra moderata che soffro; non nego che se il Partito Democratico abbandonasse le alleanze di destra e ritornasse a perseguire valori morali di sinistra ritornerei volentieri all’ovile, ma questo resta solo un mio desiderio che temo irrealizzabile. Con immutata stima ti abbraccio.

        1. Carissimo, è un sogno, un bel sogno, ma che non si realizzerà mai.
          Una sinistra che si voglia bene e si unisca per il bene di tutti, non accadrà mai.
          Per cui a questo punto o il Pd ce la fa, senza tante tentazioni a destra o sinistra che sia, ma tentando di mantenere la barra dritta su quelli che sono principi ideali socialdemocratici, oppure è meglio che sparisca del tutto. Così le fette maggiori se le prenderanno le destre e il populismo di grillo. Pochi saranno quelli che seglieranno la sinistra di adesso. Lo si è visto alle elezioni. Il nostro paese non è a sinistra, tutt’altro.
          Non voterò mai a destra, ma neppure a sinistra con questa sinistra. Sono nata in altra epoca dove le cose sembravano chiare, e le idee pure. Ora no, nessuno sa bene quello che vuole, lo sanno solo coloro che bramano il potere per il potere, quelli di destra, o il potere per “fottere” (scusa la parola), la gente credulona.
          Starò nel Pd, finché ci sarà e indipendentemente da chi ne sarà il segretario.
          Ciao carissimo, anche per me vale la stima e l’amicizia delle persone.
          Un abbraccio. Spera.

  3. Quindi è colpa mia, o del canarino del vicino.

    La soluzione è semplice: dedicatevi al giardinaggio o al bricolage, la politica non fa per voi.

    Siete indifendibili, a meno che non si parli di banche, li’ siete i vincitori.

    1. Ottima analisi, mi complimento per la raffinatezza.
      Il bricolage e il giardinaggio sono meravigliosi.
      Un saluto. Speradisole.

  4. Grande Renzi, che prestazione!!! Nulla è impossibile per lui, ha rottamato il PD e rilanciato il Banana!!!

    1. E’ davvero curiosa la politica italiana. Due delle formazioni maggiori, 5 stelle e Forza Italia, sono guidate da personaggi che non possono essere candidati e non possono essere eletti, cittadini di serie b, senza diritti politici.
      Bei tempi e belle scelte. Non c’è che dire.

  5. Renzi non sopravvive per “le donne e gli uomini del Pd”. Sopravvive perché ci sono persone che li votano, nonostante tutto.

    Quelle che Fusaro chiama militonti.

    1. Già è quel nonostante che forse a te non va giù.
      Ciao. Speradisole.

  6. Anche Mussolini ed Hitler erano stati eletti , i popoli sanno essere pecoroni, e quando si accorgeranno dei danni fatti, sarà troppo tardi..
    Io voglio vivere in un Paese civile, libero, ove i parassiti devono essere eleminati come pure i finti poveri,( i semaforisti che chiedono l’elemosina fingendosi poveri prendendo per il culo gli italiani e che poi si aprono i bar in Albania o Romania, al mattino con un cartello volutamente sgrammaticato indicante due figli da mantenere che al pomeriggio diventano due nipotini , ma l’elemosinante è sempre lo stesso.) i venditori di rose , senza scontrino fiscale superprotetti, mentre uno che ha un negozio di fiori se dovesse non fare lo scontrino per una rosa verrebbe multato salatamente. Chi non lavora non deve mangiar( Bandiera Rossa) Gli Italiani non ne possono più di tutti quelli che vengono in Italia ad incrementare la nostra mafia… la situazione è diventata insostenibile.. queste cose le dice Salvini e vince.. la sinistra pensa solo a costruire Moschee e non scuole ed ospedali.. vogliono pregare Allah (o Aqua?) lo facciano nelle loro case,poiché se noi andiamo ad aprire una chiesa in Arabia Saudita o in Nigeria ce la fanno saltare in aria dopo 2 secondi e mezzo! Basta solidarietà ipocrita, 400000 posti di lavoro creati dalla sinistra.. non sapevo che in Italia vi fossero 400000 semafori??La sinistra li fa entrare e li “rifila” a noi popolo sovrano che stando ai risultati elettorali non li vo…glia…moooo!
    Ancora una volta voglio ricordare che sono sempre stato comunista… non un destroide..se vengono in Italia per lavorare e rispettare le regole, che ben vengano..

    1. Non so cosa consigliarti, carissimo Mario, né pretendo farlo.
      Il campi elettorali, i partiti, partitini e gruppi, nonché geni incompresi ce ne sono in abbondanza.
      Unica cosa penso sia sbagliato, sia proprio il non scegliere. Quando l’astensione è tanto alta si nascondono un sacco di insidie. E si vede.
      Ciao, un saluto.

  7. Il contenuto di certe riflessioni, dimostra quanto siano distanti il Partito Democratico e molti tra coloro che militano nel suo “apparato” propagandistico, dalla realtà del Paese.

    1. Carissimo, credo proprio che lei abbia centrato in pieno il problema.
      Un caro saluto. Speradisole.

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