IL PESO DI UN UCCELLINO: PISAPIA

IL PESO DI UN UCCELLINO: PISAPIA

Sembra che l’ex sindaco di Milano, Pisapia, ex Sel, voglia ritirare fuori dal cilindro del vecchio Ulivo, il Prodi dei miracoli, quello che ha sconfitto due volte Berlusconi e che, a sua volta, è stato sconfitto per due volte.

Ma non mi pare una mossa elegante e non so cosa ne pensi Prodi.

Pisapia, il cui peso nella politica italiana è pari a quello di un uccellino, lo vorrebbe come capo di un nuovo centro-sinistra largo, originale, diverso.

Non so che cosa deciderà Prodi.

E’ vero che Prodi sconfisse due volte Berlusconi, la seconda volta proprio di misura, ma vinse. E’ altrettanto vero, per quanto incredibile, ma di consuetudine in questa sinistra, che, in entrambe le occasioni, è stato liquidato dai suoi stessi compagni di avventura. Senza un minimo di riconoscenza.

Più tardi, l’hanno fatto rientrare apposta e di corsa dall’Africa, dove era in missione per conto dell’Onu perché sembrava dovessero farlo presidente della Repubblica. Altra presa in giro: sabotato e gettato via, senza nemmeno dirgli grazie.

Adesso, lo vanno a ritirare fuori.

Incredibile, povera, e senza idee è questa politica di sinistra di oggi. Una vera delusione per me.

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5 Risposte

  1. Prodi è senz’ombra di dubbio una persona seria ed intelligente, grande intenditore di politica e di problematiche legate all’economia…sinceramente non mi spiacerebbe…ma nella sinistra tanto lacerata, ci vorrebbe un’ vero uomo di sinistra (come lo è Bersani)..importante che non tornino il Berlusca o suo figlio maggiore(ex sindaco di Firenze)…sarebbe la fine del mondo!!

    1. E’ tempo di alzarsi in piedi, guardare tutti negli occhi.
      Non bisogna rincorrere il voto degli italiani, che sono per lo più inetti e ignoranti. Bisogna mostrare loro chi sia il migliore.
      Con i fatti poche parole e azioni decise e decisive! Matteo Renzi è l’unico in grado di superare la prova. Proprio per questo ancora una volta ancora di più tutti lo vogliono morto!
      Io lo sosterrò convintamente e gioiosamente. Consapevole che chi sorride e prova entusiasmo è riguardato come un fenomeno da baraccone.
      Mentre i veri fenomeni da baraccone stanno occupando le prime file nelle Accademie e nelle Consigliature.
      Per cui continuerò a lottare perché il Pd, unica vera forza credibile e seria in Italia, vinca le elezioni e governi da solo o al più con piccolissimi alleati totalmente subordinati ad esso. Se Pisapia raccoglie consensi in questa direzione è il benvenuto, anche se come ho detto, ha il peso di un uccellino. Nessuno lo disprezza.
      E mi va benissimo anche Prodi, che stimo da sempre. Ma spero che, nonostante sia un mediatore nato, non si dimentichi di ciò che ha ricevuto da quella sinistra.
      Ma nessun accordo con D’Alema, Bersani e Speranza ai quali attribuisco responsabilità molto pesanti e che costituirebbero niente di meno che dei nemici in casa, destabilizzanti e pericolosi.
      Un centro sinistra socialdemocratico e liberale, finalmente svincolato dalle catene delle vecchie ideologie. Ecco quello che vorrei.

  2. Ma guarda…..e io che pensavo che gli inetti e gli ignoranti votassero per il conta balle di Rignano!

    1. Non sempre ma a volte si è in errore. Capita.

  3. Se n’è reso conto. Vale la mia stima.

    Pisapia si sfila: non ho intenzione di candidarmi

    «Non penso nemmeno lontanamente di candidarmi alle prossime elezioni». Si sfila da una possibile leadership Giuliano Pisapia, promotore e leader di Campo Progressista (il soggetto politico nato per aggregare movimenti e partiti a sinistra del Pd) ed ex sindaco di Milano, parlando nel capoluogo lombardo ad un convegno sulla democrazia nel lavoro organizzato dalla Filt-Cgil. «Io adesso ho un impegno a cui credo ma non ho incarichi istituzionali e non ambisco a nessun ruolo» ha aggiunto. Pisapia ha osservato che in Italia «aumenta chi fa volontariato e diminuisce chi fa politica nei partiti, perché c’è sfiducia». Di qui la necessità di «superare questa sfiducia, cercando di dare risposte ai problemi, anche se non sempre è possibile».

    Pisapia: no velleità personali ma impegno forte
    Impegno sì dunque, ma passo indietro sulla leadership. Anche per favorire il ricambio generazionale. «Come ho detto in più occasioni – ha spiegato l’ex sindaco di Milano – ho scelto di proporre un percorso aggregante e unificatore in risposta ai tanti cittadini e alle tante realtà associative e sociali che hanno espresso la necessità e l’urgenza di un nuovo campo largo che sia in grado di assumersi responsabilità di governo e che contrasti la destra, il populismo e la demagogia. Da quando ho iniziato questo percorso ho sempre detto che non avevo velleità personali, ma che mi interessava solo il futuro del nostro Paese». Un concetto ribadito oggi. «Ma, sia chiaro – ha aggiunto – il mio impegno, insieme ai tanti che in questi mesi stanno raccogliendo questa istanza e con i quali stiamo lavorando in questa direzione, prosegue ancora più forte di prima». Sottolineata poi la necessità di «essere coerenti e generosi soprattutto da parte di chi crede che per cambiare la politica sia necessario un forte rinnovamento generazionale e l’individuazione di nuovi protagonisti». Ecco perché «chi come me ha una lunga esperienza alle spalle è importante che favorisca questo cambiamento».

    «Insieme senza personalismi e polemiche»
    «L’unico modo per evitare che le destre e i populismi possano governare è quello di trovare un percorso insieme evitando i personalismi e le polemiche» ha
    ribadito Pisapia, che ha aggiunto: «Sono quindici giorni che evito le interviste, perché non sempre si ha qualcosa di interessante da dire e anche perché bisogna evitare di rispondere alle polemiche. In questo modo si eliminano i muri». Un passaggio tanto più importante perché «se non si eliminano muri e scontri non si può arrivare a trovare la sintesi in un progetto comune».

    Pisapia: non vogliamo fare un partitino

    A Milano da pochi giorni è nato in Consiglio comunale un nuovo gruppo che si rifà all’esperienza politica lanciata dall’ex sindaco, Giuliano Pisapia, “Insieme per Milano”: è formato da cinque consiglieri, due dei quali provenienti da Sel; uno dalla lista civica a sostegno di Sala sindaco; due dal Pd. «Sicuramente mi fa piacere ma contemporaneamente a Milano sono sorti gruppi in tutta Italia – ha commentato Pisapia – quindi sono ancora più lieto perché significa dare concretezza a quello che stiamo dicendo. Basta demagogia ma concretezza nell’agire, fare di più le cose e prima di dirle».
    (http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-07-13/pisapia-si-sfila-non-ho-intenzione-candidarmi-171305.shtml?uuid=AEHyPywB)

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