IO HO TERMINATO GLI ANATEMI

IO HO TERMINATO GLI ANATEMI

Dalle parole dei principali (si fa per dire, perché lì sembrano tutti principali o padroni), mi pare di aver capito che la campagna elettorale  del neonato Mdp sarà centrata solamente nella insistenza di convincere gli elettori di sinistra a non votare Pd.

Il perchè, secondo loro, è che Renzi, dopo le elezioni farà il governo con Berlusconi, portando quindi il partito a destra, mentre votando per loro (Art 1 Mdp), la sinistra rimarrà identitaria e alternativa.

Alternativa a chi? Al Pd? E che razza di identità sarebbe così frantumata?

Infatti non sembra alternativa a Berlusconi e alle forze di destra, ma solo al Pd.

Perciò omettono sempre di dire che, questo comportamento, in realtà, fa vincere senza ombra di dubbio o la destra berlusconiana o il populismo di grillo.

E’ chiaro che solo votando in massa Pd, possiamo scongiurare un accordo con FI e l’avvento spaventoso di un becero populismo ignorante.

Ma quel Bersani che diceva sempre che Renzi governava con il ” suo” 25%, com’è che ora nei sondaggi non arriva al 3%  (2,7%) e il Pd al 30%, che cosa pensa di valere ora?

Altro fenomeno! D’Alema. Di fronte all’evidenza dei numeri, sia quelli risultati dalle primarie del Pd, sia quelli che vengono attribuiti al nuovo partito che avrebbe dovuto “rifondare il centrosinistra”, D’Alema da una parte descrive il Pd come il Partito comunista nordcoreano, visto che nessuno, secondo lui, si azzarderebbe a dire la verità sul renzismo per non finire vittima di repressioni indicibili, e dall’altra rispolvera un grande classico: Renzi non è altro che Berlusconi, un’altra destra sotto mentite spoglie.

Senti chi parla! Uno che ha fatto qualsiasi cosa per Berlusconi, persino gli ha regalato Mediaset, l’ha fatto vincere, nel 2001, con un margine di voti “bulgaro”, non ha idea di quello che sta dicendo. O è solo invidioso e l’invidia produce il male, lo si legge negli occhi.

Io ho terminato gli anatemi verso questi personaggi.

E sinceramente ne ho abbastanza.

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Una Risposta

  1. Matteo Orfini
    2 giugno alle ore 22:07 ·

    Facciamo che proviamo a evitare ipocrisie e raccontiamo la verità.
    – Le larghe intese in questo paese ci sono già state. Abbiamo già governato insieme a Berlusconi. Abbiamo deciso di farlo in una direzione del Pd. Solo in due si alzarono per dire che non appariva una così grande idea. E furono contestati dalla direzione. Sapete chi erano? Bersani? Letta? Speranza? D’Alema? No, sbagliato. Io e Debora Serracchiani.
    Poi le larghe intese le abbiamo fatte davvero. Letta ha fatto il Presidente del consiglio. Speranza il capogruppo, e ogni giorno ci chiedeva di non alzare troppo i toni per non mettere a rischio la maggioranza. Orlando il ministro. Fassina il vice ministro e faceva i servizi fotografici posati con Brunetta, pubblicati con il coccoloso titolo “la nostra grande intesa”.
    – Le larghe intese le porta il proporzionale?
    No. Ci furono con una legge stra-maggioritaria. Perché se gli italiani dividono il paese in 3 non c’è legge che ti consenta di evitarlo (se non il ballottaggio che però dopo la bocciatura del referendum non c’è più, oibò).
    – Col proporzionale finisce il pd e la sua vocazione maggioritaria?
    No. Semmai è vero il contrario. Liberi dal tema delle alleanze possiamo esprimerla al meglio, tanto che il 40 % lo abbiamo preso alle europee dove si vota col proporzionale puro. La vocazione maggioritaria la uccide questa noiosissima e inutile discussione sulle coalizioni possibili che appassiona solo il ceto politico. E che ci distoglie dal parlare dei problemi del paese e di come vogliamo risolverli.
    – Ma così uccidi il centrosinistra e tradisci il progetto originario del Pd
    Veramente il Pd lo abbiamo fatto proprio per superare il centrosinistra, che non era esattamente una ficata. Per la precisione era fatto da: Ds, Margherita, Rifondazione, Pdci, Idv, Sdi, Verdi, Udeur, Mre, Pensionati, Psdi, Dcu, Consumatori, Svp, Lal, Pdm, lfv.
    Vi mancano davvero così tanto?
    (Un premio a chi sa sciogliere tutti gli acronimi senza andare su wikipedia)
    -Ma col tedesco nessuno avrà mai la maggioranza!
    Col modello tedesco c’è una correzione maggioritaria per effetto dello sbarramento e dei collegi. Quindi se prendi tanti voti, puoi persino pensare di arrivare ad essere autosufficiente.Potrebbe persino bastare arrivare intorno al famoso 40 %. Però certo, devi prenderli quei voti. Che capisco che a molti abituati a comandare col 3 per cento appaia strano, ma in realtà è abbastanza normale, giuro: se vuoi vincere le elezioni, devi convincere gli elettori, funziona così.
    Ecco, a tutti i miei compagni di partito che vogliono passare i prossimi mesi a parlare di Pisapia e Bersani, a usare strumentalmente il tema delle larghe intese (che -ripeto- si sono fatte col maggioritario) per non cambiare la legge elettorale così da votare con quella che c’è (che è ancora più proporzionale del tedesco), a tutti loro dico: buon divertimento.
    Agli altri suggerisco di lasciarli fare e impegnarsi a conquistare voti e consensi.
    Ci si diverte di più, si fa vincere il Pd e così non ci saranno nemmeno le larghe intese.

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