Archivi del giorno: 1 giugno 2017

SAN FRANCESCO E IL DIAVOLO

SAN FRANCESCO E IL DIAVOLO

Mai come oggi sentiamo parlare di San Francesco. Di francescani, di francescanesimo, spesso anche a sproposito.

Ma è giusto che sia così, che se ne parli, considerato che il papa attuale si è voluto chiamare “Francesco” e che, in tutta la storia della Chiesa e dei suoi papi, è il primo a portare il nome del Santo di Assisi.

San Francesco visse in un’epoca in cui si faceva un gran parlare di demoni che tentano e tormentano gli uomini. Non so dire se è cambiato molto il pensiero sul demonio, ma pare di no. Che se lo descriva fitto (tanti demoni) come il pulviscolo dell’aria, o come un caprone, sempre di demonio si tratta.

Tornando a San Francesco, si narra nei “Fioretti di San Francesco” al capitolo 29, un particolare esorcismo che il poverello di Assisi insegnò a frate Ruffino, tentato assiduamente dal demonio che, in figura di Cristo, lo esortava a lasciare la vita ascetica.

Poiché non servivano preghiere e digiuni, Francesco gli consigliò quello che doveva dire al demonio qualora si ripresentasse per tentarlo.

Ruffino, obbediente, mise in pratica l’insegnamento di Francesco.

Ecco che il diavolo si ripresenta in figura di Cristo e gli dice: “Che ti giova affliggerti mentre tu se’ vivo, e poi quando tu morirai sarai dannato? E subitamente frate Ruffino rispose (con le parole suggerite dal Poverello di Assisi): Apri la bocca: mo’ vi ti caco. Di che, il demonio indignato, immantanemente si partì con tanta tempesta e commozione di pietre di monte Subasio ch’era in alto, che per grande spazio bastò il rovinio delle pietre che cadono giuso”.

Forse la coscienza europea, seguendo e praticando l’insegnamento di Francesco, si sarebbe più rapidamente liberata da quello sciame di diavoli che continuò ancora a infestare città e campagne, a impegnare giuristi e filosofi, medici e teologi, a suscitare guerre e carestie, eretici e anticristi.  E non è finita. Nel nostro secolo non si bruciano più le streghe e gli eretici, ma rimangono e imperversano dittatori feroci e guerre sanguinose e il pesante retaggio dell’antisemitismo.

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