IL MAGGIOCIONDOLO

IL MAGGIOCIONDOLO

Sbocciano a maggio i grappoli gialli del Maggiociondolo. Simile al glicine, ma dalle corolle di un tenero colore solare, questa pianta si può coltivare anche in giardino o in un grande terrazzo. Raggiunge anche i sette metri di altezza.

Il Maggiociondolo fiorisce a maggio. È proverbiale: per l’intero mese questo albero si copre di fiori che ricadono in grappoli abbondanti e folti, simili a quelli del glicine. Il loro colore però, è un luminoso giallo primula, che si accompagna anche a una leggera fragranza.

Le dimensioni finali del maggiociondolo ne suggeriscono la coltivazione in giardino.

Crescono abbastanza velocemente. Il fusto si ramifica in un numero ridotto di rami piuttosto flessibili, questa particolare caratteristica può essere sfruttata da attenti giardinieri per coltivarlo come se fosse un vero e proprio rampicante. È infatti sufficiente, via via che crescono, legare i rami plastici a pergole, archi o tralicci, in modo che i fiori dorati, ricadendo, formino liberamente interi soffitti, archi, spalliere luminose.

Dall’incrocio tra due specie di Maggiociondolo che crescono spontanee anche in Italia, Laburnum alpinum e Laburnum anagyroides, è stata selezionata un’interessante nuova cultivar chiamata Laburnum x watereri “Vossii” particolarmente ornamentale.

La fioritura è davvero spettacolare, perché i grappoli sono lunghi 60 centimetri, seguito da un numero ridotto di frutti.

Le foglie sono formate da tre foglioline dalla consistenza morbida e dal colore verde chiaro, mentre il frutto è un baccello simile al fagiolo che va subito eliminato se ci sono dei bambini. È infatti importante sapere che tutte le parti di questa pianta, in Italia presente sia nei giardini che selvatica, sono velenose.

Un altro modo per valorizzare il Maggiociondolo in giardino è lasciarlo crescere liberamente, come un alberello isolato, con il tempo assumerà una bella forma dalla chioma tondeggiante, senza mai bisogno di potature.

Si può coltivare anche in un grande terrazzo, purché sia in pieno sole ed abbia un terreno ben drenato. L’esposizione a mezz’ombra è invece richiesta nelle zone con estati mediterranee molto calde e asciutte.

Se coltivato in vaso, questo deve essere almeno di 60-70 centimetri di diametro, per evitare frequenti tagli delle radici necessari per mantenere una zolla ridotta.

Al momento della messa a dimora è opportuno posizionare accanto al tronco un robusto tutore cui legare saldamente la pianta, finché non abbia ben attecchito radicando in profondità.

La resistenza al freddo è molto buona. La temperatura invernale può scendere anche oltre i 10 gradi sotto zero. Un prolungato periodo di completo riposo invernale favorisce la formazione delle gemme che fioriranno la primavera seguente.

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